Bilancio estremamente positivo per la tre giorni dedicata all’oro verde friulano. Assegnato il prestigioso premio “Olio dell’Abbate – Maseri ” a due produttori d’eccellenza situati oltre il 46° parallelo: l’Azienda Agricola Venturini Remo di Osoppo e l’Azienda Agricola Fachin Fernanda di Gemona del Friuli

Si conclude  con un bilancio estremamente positivo la ventunesima edizione di “Olio e Dintorni”, la storica manifestazione dedicata alla valorizzazione dell’olio extravergine di oliva che ha animato Villa Maseri e Oleis di Manzano, chiudendo ufficialmente oggi,  domenica 24 maggio. L’ultima giornata della manifestazione ha regalato al pubblico, complice anche la giornata di sole,  un susseguirsi ininterrotto di incontri, approfondimenti e attività, culminando nel momento più atteso dell’intera tre giorni, ovvero la consegna del prestigioso premio “Olio dell’Abbate – Maseri”.

L’evento nel suo complesso ha registrato un’affluenza straordinaria di oltre novemila visitatori complice anche un meteo favorevole. Tra gli stand si è notata un’inedita e bella presenza di giovani e, dato particolarmente significativo, un flusso costante di appassionati e turisti provenienti da Slovenia, Austria, Trieste, Pordenone e dal vicino Veneto. Si tratta di un risultato che conferma la crescente attrattività e il respiro internazionale che la piccola ma significativa manifestazione  ha saputo conquistare un pubblico anche oltre i confini regionali.

Questa  tre giorni intensa è stata resa possibile dall’Associazione Arc Oleis e Dintorni che ha potuto contare anche quest’anno sull’impegno fondamentale e generoso di circa una cinquantina di  volontari di ogni età.  Una grande  e coesa squadra la cui dedizione e passione sono state cruciali per il  successo della manifestazione che con le tante attività organizzate,  ha proposto ogni giorno piatti e prelibatezze in cucina sotto la sapiente  supervisione dello chef Kevin Gaddi Ambasciatore del Gusto Fvg.

Grande soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori per la riuscita di un programma molto articolato, capace di coniugare alta formazione tecnica  e divulgazione. Nel fine settimana di sole, si sono infatti alternati laboratori, degustazioni guidate, corsi di potatura e importanti momenti di riflessione scientifica e strategica per il comparto agricolo. Tra questi spiccano il convegno tecnico dedicato all’“Olio extravergine di oliva tra storia e futuro”, con un programma di interventi dedicati alla storia, alla produzione, alla filiera e all’economia dell’extravergine  olio extravergine di oliva.  Al convegno hanno partecipato Gianluca Gori di Ersa Fvg, con l’intervento  “L’olivo in Friuli Venezia Giulia: un confronto tra le ultime due annate; Bruno Della Vedova presidente del  Consorzio produttori olio extravergine di oliva  Fvg  che  ha parlata de “La filiera olivicola della Regione FVG: sfide e prospettive” e  Greta Zilli   che per CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria –  postazione di Udine, ha presentato l’intervento  “L’economia dell’olio extravergine: analisi dei costi e dei ricavi della produzione”;  mentre  “L’olio alimentare e lampante in epoca romana”  è stato presentato da Alessia Zanitzer della Fondazione Aquileia.

Non sono mancati momenti di intrattenimento  anche per i bambini,  con una serie  di eventi collaterali tra cui musica, visite a siti storici e pranzi guidati, letture e  presentazioni di libri, escursioni in bicicletta e passeggiate botaniche, dedicati ad un pubblico di tutte le età. Anche il comparto enogastronomico ha registrato numeri d’eccellenza, con l’enoteca e le cucine che hanno lavorato a pieno regime riscuotendo apprezzamenti per l’alta qualità dei piatti offerti con prodotti  di territorio di eccellenza. 

Il vero momento clou della giornata conclusiva è stata  l’assegnazione del premio “Olio dell’Abbate – Maseri “. Quest’anno la sfida ha visto la partecipazione di sedici aziende provenienti da diverse zone del Friuli Venezia Giulia, dall’area pedemontana di Osoppo ai Colli Orientali, passando per il Carso e la Pianura friulana, per un totale di sedici campioni di olio presentati. Tutti i campioni  sono stati sottoposti a severe  analisi chimiche eseguite  dal laboratorio dell’Istituto tecnico agrario Paolino d’Aquileia e successivamente all’assaggio alla cieca da parte della commissione giudicatrice composta da tecnici del settore.

Con una suggestiva coincidenza geografica, quest’anno il premio è andato a due produttori i cui oliveti sono situati oltre il 46° parallelo di latitudine, posizionandosi di fatto fra i quattro siti olivicoli più settentrionali d’Italia.

Per la categoria dell’olio dalgusto delicato la vittoria è andata all’azienda agricola  “Remo Venturini”  di Osoppo, in provincia di Udine. Il suo olio ha conquistato i giudici grazie a “un profilo equilibrato e a ottime sensazioni gustative; il prodotto nasce da olive provenienti dagli oliveti aziendali situati fra la piana del Tagliamento e le colline moreniche, all’interno di una realtà che coltiva olivi dal 1998 e che controlla direttamente l’intero ciclo produttivo dalla raccolta all’imbottigliamento”.  Il premio per l’olio dal gusto intenso è stato invece,  conferito all’azienda agricola  “Fernanda  Fachin”  di Gemona del Friuli, sempre in provincia di Udine. Questo extravergine si è distinto nettamente per i suoi  “descrittori sensoriali decisi, in particolare per le note di amaro e piccante; in questo caso le olive sono state ottenute col metodo di produzione biologico e sono state molite nel moderno frantoio di proprietà dell’azienda, che porta avanti la coltivazione degli olivi dal 1992”.

“Lo splendido bilancio di  “Olio e Dintorni” 2026  – ha sottolineato Riccardo Braida presidente dell’Associazione Arc Oleis – conferma  come  Oleis di Manzano abbia saputo diventare   un vero punto di riferimento e discussione  confronto per l’olivicoltura di qualità della nostra regione oltre che un luogo di promozione e divulgazione  dell’olio extravergine di oliva  come un prodotto sano da comprare e consumare con consapevolezza. La grande presenza di un pubblico motivato e interessato,  – ha concluso Braida – ci fa capire che la strada intrapresa è quella giusta e tutti noi ci impegneremo ancora di più per rinnovare l’appuntamento il prossimo anno”.