Lo scrittore e curatore di pordenonelegge Alberto Garlini ospite venerdì 24 aprile della 28^ edizione del Festival Internazionale di Letteratura Blue Metropolis a Montreal, in Canada. Dedicato quest’anno al tema “Parole per la comprensione reciproca”, il festival riunisce autori, pensatori e artisti provenienti da tutto il mondo per celebrare la forza della letteratura e il potere delle idee.
Curatore di pordenonelegge dal 2002 e scrittore tra i più interessanti del panorama letterario contemporaneo italiano, Alberto Garlini ha portato al pubblico internazionale la sua voce originale e il suo sguardo lucido sulla realtà, partecipando a un incontro a lui dedicato, condotto dallo scrittore Dominique Garand, dal titolo L’esaltante Italia di decenni difficili, incentrato su alcuni suoi romanzi che approfondiscono la storia italiana recente. La Legge dell’Odio, dove racconta il percorso politico di un giovane studente che passa dal militante alla violenza nell’Italia degli anni ’70; Tutto il mondo ha voglia di ballare, che segue il percorso di quattro amici negli anni bui dell’80 e Venise est une fête, ambientato in una Venezia crepuscolare, percorsa dalla figura di Hemingway.
Inoltre, sempre nella giornata di venerdì 24 aprile, Alberto Garlini ha partecipato – assieme all’ agente letterario canadese Patrick Leimgruber, alla co-responsabile della programmazione e delle comunicazioni delle Journées littéraires de Soleure Nuria Sublet (Svizzera), al coordinatrice degli Studi catalani presso il Dipartimento di Lingue e Letterature Romanze dell’Università di Chicag Bel Olid e all’autrice ed editrice brasiliana Djamila Ribeiro – alla tavola rotonda La letteratura di nicchia è il futuro della letteratura e dell’editoria di domani? Settori femministi, queer, indigeni, lingue e culture specifiche: i cataloghi delle case editrici sono sempre più specializzati. Bisogna vedere in questo una risposta all’editoria commerciale e ai suoi successi inevitabilmente globali? L’editoria di nicchia è l’universale di domani? Cosa ne pensano i professionisti?