Lo ha confermato l’assessore regionale del Friuli Venezia Giulia Pierpaolo Roberti in missione con l’Ente a Cattaro. Tappa successiva a Spalato per l’inaugurazione della nuova sede della Comunità Italiana.

L’Università Popolare di Trieste conferma il proprio ruolo di ponte culturale tra l’Italia e l’area adriatico-balcanica, con particolare riferimento alla città di Cattaro, con cui intrattiene rapporti continuativi sin dal 2004. Un impegno che si inserisce in un più ampio calendario di iniziative volte a sostenere e valorizzare l’identità e la cultura italiana nelle 54 comunità presenti in Slovenia, Croazia, Serbia e Montenegro.

Nel corso della visita istituzionale a Cattaro del Presidente dell’Università Popolare di Trieste, Edvino Jerian, e del Segretario Generale Fabrizio Somma, insieme all’assessore regionale alle Autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e immigrazione del Friuli Venezia Giulia, Pierpaolo Roberti, si sono svolti incontri con il sindaco Vladimir Jokić, con il presidente dell’Associazione delle comunità degli italiani del Montenegro (UZICG), Aleksandar Dender, e con gli studenti del Liceo di Cattaro, realtà particolarmente attiva nella promozione della lingua e della cultura italiana. La visita si è inserita nel contesto della XXI Assemblea annuale dell’Unione delle comunità degli italiani del Montenegro, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia a Podgorica, Andreina Marsella, che ha visto la riconferma di Dender alla guida dell’organizzazione per il prossimo quadriennio.

Nel suo intervento, l’assessore Roberti ha ribadito l’importanza dell’impegno istituzionale nella tutela delle radici storiche e culturali che uniscono l’Italia e il Friuli Venezia Giulia a queste terre, sottolineando come il sostegno alle comunità italiane nei Balcani assuma una duplice valenza, politica e culturale, anche in vista del percorso di integrazione europea del Montenegro.
«L’Università Popolare di Trieste continua a svolgere un ruolo fondamentale nel mantenere vivo il legame tra l’Italia e le comunità italiane dell’Adriatico orientale – ha dichiarato l’assessore Pierpaolo Roberti –. Il rapporto con Cattaro rappresenta un esempio concreto di cooperazione culturale duratura, capace di coinvolgere istituzioni, associazioni e giovani generazioni».

«Il nostro obiettivo – ha sottolineato il Presidente dell’Università Popolare di Trieste, Edvino Jerian – è rafforzare ulteriormente queste relazioni, valorizzando un patrimonio condiviso che guarda con fiducia alle prospettive europee dell’area. Tra le iniziative di prossima realizzazione figura una mostra multimediale itinerante, ideata dall’Unione Istriani e dall’Unione delle comunità degli italiani del Montenegro, coordinata dall’UPT, in collaborazione con l’Archivio di Stato del Montenegro, la cui apertura è prevista per l’inizio del 2027. Il progetto racconterà l’evoluzione dei rapporti tra l’Italia e l’area delle Bocche di Cattaro dal periodo della Serenissima al Novecento».

A questa si affiancheranno ulteriori iniziative culturali, tra cui l’esposizione fotografico-editoriale “Italia Amore Mio” di Gianfranco Jannuzzo e una mostra dedicata alle incisioni di Emiliano Edera, a testimonianza della vivacità e della continuità dell’azione promossa dall’Università Popolare di Trieste a sostegno della cultura italiana nel contesto internazionale.

Dopo Cattaro la delegazione dell’Università Popolare di Trieste si è trasferita a Spalato, in Croazia, per partecipare all’inaugurazione della nuova sede della Comunità Italiana, alla presenza della Console onoraria d’Italia a Spalato Maja Medić, della Presidente della Dante Alighieri di Spalato Ivana Franceschi, della Presidente della CI Lesina Alessandra Tudor e dei rappresentanti della Facoltà di italianistica di Spalato.

«Oggi è cominciata una nuova tappa per la nostra Comunità – ha dichiarato la Presidente del sodalizio spalatino –. Nel giro di poco più di un mese siamo riusciti a organizzare il trasloco di oltre 4mila volumi e di vario mobilio e a sistemare tutto quanto». La presidente ha ringraziato l’Università Popolare di Trieste e l’Unione Italiana, che hanno da sempre sostenuto la realtà in questo nuovo capitolo, apportando un contributo fondamentale.

«Qui a Spalato c’è una Comunità molto viva, che ha voglia di andare avanti e di mantenere le sue radici. È una gratificazione anche per noi dell’UPT vedere risultati come questo; significa che il nostro lavoro, che non è solo di natura finanziaria, ma anche di impegno personale, dà risultati positivi» – ha affermato il Presidente Edvino Jerian.