EDIZIONE EMOZIONANTE, IL 10 GIUGNO L’EVENTO PER ALDO COLONNELLO CON CARLO GINZBURG
Un profondo e intenso respiro collettivo: «quattro giornate che ci hanno permesso di “respirare” insieme, per leggere il nostro tempo e provare -insieme- a capire, in un momento che tutti avvertiamo di drammatica importanza per il mondo, e le nostre vite». La presidente dell’Associazione vicino/lontano di Udine Paola Colombo,co-curatrice del festival, a poche ore dalla conclusione della XXII edizione così racconta un’edizione fortemente partecipato dal pubblico, che ha affollato ogni evento e ogni sede di incontro, spesso con lunghe code, come per la serata di Anteprima dedicata all’evento scenico “Specchi. Gaza e noi”, e per la serata di consegna del Premio Terzani 2026, ieri con il vincitore Alaa Faraj al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, sold out in ogni ordine di posto. «La parola chiave scelta, respiro, è stata realmente importante per questa edizione – spiega ancora Paola Colombo – e ha dato spessore e continuità a tutti gli eventi in programma. Il festival ha dimostrato coraggio in questa e in altre scelte: e questa visione è stata premiata dal pubblico, spesso commosso, come nella Chiesa di San Francesco quando, a conclusione di “Specchi. Gaza e noi”, gli spettatori si sono sciolti in un toccante pianto, in un emozionante momento collettivo di assunzione di responsabilità, quando in chiesa di San Francesco è stato aperto il “Sudario della memoria”, il lenzuolo lungo 25 metri che riportava impressi i nomi dei 18.457 bambini uccisi a Gaza, preparato dall’associazione Carnia per la pace».

Ogni giorno migliaia di spettatori hanno affollato gli eventi di vicino/lontano 2026, promosso sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, oltre 80 dal 7 al 10 maggio, preceduti dal cartellone di anteprime, con il coinvolgimento di oltre 200 personalità del mondo delle scienze, della letteratura, dell’arte, dello spettacolo e dell’informazione. Fra questi, Pankaj Mishra, Paola Caridi, Tomaso Montanari, Nabil Bey Salameh, David A. Graham, Francesca Mannocchi, Rodrigo D’Erasmo, Alex Cobham, Lucio Caracciolo, Sigrid Kaag, Raffaele Simone, Lorenzo Bini Smaghi, Riccardo Noury, Omran Shroufi, Alessandra Algostino, Aldo Schiavone, Silvio Brusaferro, Luciana Castellina, Piero Ignazi, Anna Maria Giordano, Pier Aldo Rovatti, Riccardo Staglianò, Artur Weigandt, Angelo Floramo, Danilo De Marco, Ebru Günay, Giacomo Marramao, Paola Bonfante, Marino Sinibaldi, Luciano Boi, Loris De Filippi, Gian Mario Villalta, Giuseppe Remuzzi, Tonia Mastrobuoni, Vittorio Di Trapani, Roberto Scaini, Marinella Chirico, Giovanni Bianconi, Carlos Duarte i Monserrat, Luigi Ferrajoli, Luciana Esposito eGustavo Zagrebelsky, Angela Terzani, Alessandra Sciurba.
«Un’edizione – commenta il presidente del Comitato Scientifico Nicola Gasbarro – che ci ha fatto registrare la solidarietà di Udine, una vicinanza “rinvigorente”, perché il respiro sociale è di conforto a quello individuale. Abbiamo cercato di affrontare i temi forti del nostro tempo, talvolta anche di provocare. Certamente questa edizione ha rinnovato il forte senso di appartenenza del pubblico e centrato i suoi obiettivi anche dal punto di vista scientifico e culturale, con l’alto livello dei relatori, a loro volta colpiti dal clima del festival e desiderosi di tornare e ritrovarsi con noi, a Udine, le prossime edizioni».
«Abbiamo puntato sul rapporto fra la testimonianza dei nostri ospiti e la riflessione – aggiunge la co-curatrice Franca Rigoni – per sostenere la possibilità di ogni cittadino di costruire un proprio giudizio autonomo. Valore aggiunto la possibilità di dialogo, a conclusione degli incontri, fra il pubblico e i relatori: un filo diretto che ha permesso di “respirare” insieme attraverso ogni incontro». E certamente – spiega il co-curatore Álen Loreti – abbiamo apprezzato anche la qualità del contributo offerto dal pubblico nel corso degli eventi, con interventi mirati e di qualità, che evidenziano il senso del nostro lavoro: il programma del festival punta infatti a offrire una “cassetta degli attrezzi” utile ad affrontare la complessità del nostro tempo. Ci siamo resi conto che le persone sono mediamente molto più informate e chiedono di essere coinvolte nei ragionamenti. È il loro modo partecipe di stare dentro al festival».
Vicino/lontano festival tornerà nel 2027, da giovedì 6 a domenica 9 maggio, con un programma come sempre ricco di anteprime. Ma l’edizione 2026 non finisce qui: nei mesi estivi prenderà infatti vista una nuova edizione di vicino/lontano mont, ed è già attesissimo l’evento che accoglierà il pubblico fra un mese esatto, mercoledì 10 giugno, per ricordare insieme Aldo Colonnello, instancabile seminatore di cultura. Sarà a Udine per ricordarlo,lo storico Carlo Ginzburg, insieme al fotografo Danilo De Marco e all’antropologo Gian Paolo Gri: appuntamento il 10 giugno, alle 18 nel Salone del Popolo. Sarà l’occasione per ritrovare una figura straordinaria della cultura, perché Aldo Colonnello, maestro elementare, era convinto che apprendere dai suoi piccoli allievi fosse necessario per non cristallizzare l’esperienza del sapere e fu capace di educare alla libertà di pensiero. La Biblioteca civica di Montereale, da lui fondata e diretta per decenni, è stata un centro vivo di incontri, conferenze, ricerche archeologiche, poesia e storia locale. Attorno a quell’esperienza nacque il Circolo Menocchio, che ha trasformato un piccolo centro della pedemontana in un crocevia culturale capace di attirare studiosi e scrittori dal mondo. Fu lui a intuire, già negli anni Settanta, la portata del lavoro di Carlo Ginzburg e il suo Il formaggio e i vermi quando Menocchio non era ancora diventato un simbolo internazionale della microstoria. Fu sempre lui a dare spazio e voce a poeti come Federico Tavan, Pierluigi Cappello e a tanti artisti che hanno trovato lì una casa dove respirare una cultura libera e rigorosa, fondamento della società civile.
Vicino/lontano 2026 è stato organizzato realizza grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine, della Fondazione Friuli, della Camera di Commercio di Udine e Pordenone, di Confindustria Udine e con il sostegno di: Banca di Udine Credito Cooperativo, Ilcam, Amga Energia & Servizi, Axians, SOM, Eps international, Coop Alleanza 3.0, Legacoop Friuli Venezia Giulia, Confcooperative Alpe Adria, Prontoauto, Sistema Sosta Mobilità, Sub-ti, Farmacia Antonio Colutta, Fondazione per il Riformismo FVG e SISSA. Il festival gode inoltre del supporto di numerosi sponsor tecnici, espressione dell’imprenditoria del territorio. Anche quest’anno vicino/lontano si è svolto con la media partnership di Rai Radio 3 e Rai Friuli Venezia Giulia, con collegamenti in diretta dal festival.