Ieri a Pordenone il confronto promosso dagli studenti con istituzioni, imprese e realtà del territorio. Presentata anche la guida digitale “Destinazione Pordenone”
La sostenibilità come scelta concreta e urgente, non come semplice parola d’ordine. È il messaggio emerso ieri a Pordenone dall’appuntamento “Turismo 2027: il nostro cammino sostenibile inizia oggi”, ideato e curato dagli allievi del 4° anno di Tecnico dei servizi di promozione ed accoglienza turistica dello Ial Fvg di Pordenone, che quest’anno si diplomano, e dedicato al futuro dell’accoglienza, del viaggio e della promozione del territorio. Un progetto nato nella scuola, ma costruito in dialogo con enti, imprese, associazioni e operatori, con il sostegno del Consorzio Pordenone Turismo.
Al centro dell’incontro l’idea di un turismo capace di ridurre il proprio impatto, fino a tendere all’impatto zero, nella consapevolezza della fragilità dell’ambiente, dalle Dolomiti al mare.
Il lavoro della classe del 2° anno di Tecnico dei servizi di promozione ed accoglienza turistica dello Ial si è tradotto anche in una proposta concreta presentata all’evento di ieri in vista di Pordenone capitale della cultura 2027: la guida digitale “Destinazione Pordenone”, realizzata con il coordinamento della docente Selene Millo. Gli allievi hanno spiegato di aver lavorato “come una vera redazione”, dividendosi i compiti tra ricerca delle informazioni, scrittura dei testi, immagini, organizzazione dei contenuti e revisione finale. La guida, accessibile tramite QR Code, raccoglie servizi, strutture ricettive, musei, ristorazione, eventi e luoghi della città e della provincia.
Il punto di partenza, hanno raccontato i ragazzi, è stato imparare a distinguere tra “vedere” e “guardare”: osservare con attenzione luoghi spesso considerati scontati, “noiosi” o “vuoti” solo perché fanno parte della quotidianità. Immaginandosi agenti di viaggio, gli studenti hanno costruito il percorso per una giovane coppia attenta alla sostenibilità e interessata a scoprire Pordenone. Anche la scelta grafica va in questa direzione: non fotografie tradizionali, ma fumetti, per dare alla guida un linguaggio più vicino ai giovani e diverso dall’ordinario.
I relatori intervenuti all’evento hanno richiamato la necessità di una responsabilità condivisa, soprattutto verso le nuove generazioni, chiamate a interpretare il turismo non solo come settore economico, ma come pratica di cittadinanza, cura dei luoghi e rispetto del mondo che ci ospita.
“Riteniamo, come ente formativo, di avere una grande responsabilità e ci stiamo impegnando molto nel costruire per i nostri allievi progetti che aiutino a comprendere quanto sia importante lavorare su temi di sostenibilità”, ha dichiarato Giulio Arbanassi, presidente di Ial Fvg. Un impegno ribadito anche da Cinzia Bianchini, docente e coordinatrice Ial, che ha sottolineato il valore del rapporto con il territorio: “Collaboriamo con diversi enti, per introdurre in questo modo anche i nostri ragazzi nel mondo del lavoro”.
Giovanna Santin, presidente del Consorzio Pordenone Turismo e albergatrice, ha ribadito l’impegno e il piacere nell’accogliere gli allievi in stage nelle strutture del territorio, offrendo loro l’occasione di comprendere concretamente che cosa significhi sostenibilità applicata al turismo. Un passaggio centrale, perché il confronto con le imprese consente agli studenti di misurarsi con scelte quotidiane, organizzative e professionali che rendono credibile un modello di accoglienza più responsabile.
Alla mattinata ha partecipato anche l’associazione Terraè, realtà del territorio impegnata nella promozione e nello sviluppo della sostenibilità, con un contributo orientato alla sensibilizzazione della cittadinanza e degli enti pubblici. “Lo scopo è portare la sensibilizzazione verso l’ambiente e un utilizzo delle risorse in grado di supportare un pianeta che di risorse ne ha sempre meno”, ha spiegato Flavia Bozzon, richiamando la necessità di trasformare l’attenzione ambientale in comportamenti concreti e condivisi.
L’incontro ha poi affrontato il tema delle certificazioni e della comunicazione ambientale con l’intervento di Francesco De Felice, direttore di Best Western Pordenone, e di Stefania Zanuso, Ceo di Virtou. De Felice ha raccontato i valori che guidano l’azienda e il percorso, con le relative sfide, che ha portato alla certificazione di sostenibilità Gstc. Zanuso ha coinvolto gli studenti sul tema del greenwashing, mostrando come distinguere le semplici strategie di marketing dagli impegni realmente fondati su criteri di sostenibilità certificata. Entrambi hanno evidenziato come, nel turismo, certificazioni affidabili come Gstc diventeranno sempre più importanti per orientare viaggiatori e imprese.
Spazio anche alla comunicazione digitale con The Travelling Golden Family, protagonisti di un dibattito con gli allievi e il pubblico presente. Non solo il racconto dei viaggi, ma anche una riflessione su come i canali digitali possano diventare strumenti per affrontare temi come la sostenibilità ambientale, il rispetto dei luoghi visitati e la responsabilità di chi comunica esperienze turistiche a un pubblico ampio.