Giovedì 28 maggio 2026  – ore 17.30

Si presenta giovedì 28 maggio alle 17,30, al Circolo della Stampa di Trieste, il nuovo libro di Renato Romano, La Cetra degli Alberi, edito Battello Stampatore: una raccolta di venticinque brevi racconti nei quali l’autore fa scorrere la leggera carezza della memoria tra persone e luoghi. Con Renato Romano converseranno il Presidente del Circolo della Stampa, Pierluigi Sabatti e la Professoressa Patrizia Romito.

Diverse le personalità viste da vicino (i Ministri della Giustizia Giuliano Vassalli, Clemente Mastella, Andrea Orlando e Marta Cartabia), esponenti politici locali (memorabile un severo e affettuoso ritratto di Stelio Spadaro). Le ambientazioni triestine e romane, i colleghi e i compagni di lavoro e di impegno politico, tutto è avvolto da un caldo sentimento, nella descrizione, talvolta impietosa, di ogni dettaglio, senza mancare mai però di incrociare le passioni, gli ideali, la grande Storia.

L’autore, dopo una prima esperienza giovanile nelle Ferrovie, per tutta la vita ha prestato incarico nel Ministero della Giustizia: negli ultimi dieci anni come Direttore Generale e, in precedenza, come Dirigente del Tribunale e della Corte d’Appello di Trieste. Attualmente presiede il Centro Studi Dialoghi Europei. Riannodando il filo della memoria, ripercorrendo molti incontri e molti episodi vissuti, Renato Romano passa con rara efficacia dal languore alla divertita ironia, costruendo così un “romanzo personale” che, da privato, diventa romanzo di tutti, o di molti.

Nato nel 1959 a Balsorano, un piccolo paese dell’Abruzzo interno, Romano vive a Trieste da quarant’anni.

Dipinge, prevalentemente case e paesaggi, con qualche marginale innesto di strisce policromatiche.

Con Battello Stampatore ha pubblicato -nel 2022- La Macchina Rossa e -nel 2024- Gli Stivali a Fisarmonica. Il primo con prefazione del Direttore del Corriere della Sera, il secondo con prefazione del Presidente del comitato di Gestione del Salone internazionale del Libro di Torino. L’ultimo lavoro, La Cetra degli Alberi, include una lettera di Gianni D’Elia, uno dei maggiori poeti italiani contemporanei.

La partecipazione è libera, l’ingresso è aperto a tutti gli interessati.