Inserito nella rassegna CINEMaSANCA del Circolo Arci Eugenio Curiel
Venerdì 29 maggio 2026 ore 21.00 presso la sala maggiore del Centro Civico di via Trieste 12 a San Canzian d’isonzo
IL SOGNO DELL’INDIA – QUARANT’ANNI DOPO
Regia di Tonino De Bernardi
Italia, 2015, durata 89 minuti
UN VIAGGIO LUNGO QUARANT’ANNI
È un film in bilico tra Torino e l’India, la rurale India, alla ricerca di quello che c’era e che c’è ora. La ricerca del regista nell’estate del 1969 per la via degli hippie e la riflessione sugli stessi luoghi quarant’anni dopo.
Nell’estate del 1969, Tonino De Bernardi con la sua inseparabile 8mm, la moglie Mariella e l’amico Massimo Bacigalupo, cineasta anche lui, si sono messi sulla strada per l’India, quella degli hippies, i “figli dei fiori”. Sono partiti coi pullman di linea da Istanbul, ma sono arrivati solo all’Afghanistan. In India De Bernardi è arrivato solo “quarant’anni dopo”, quando è stato invitato col suo film Médée miracle dall’International Film Festival di Mumbai. Ma quanto è cambiata l’India da allora?
“Con Bacigalupo avevamo anche il mito dell’India e a un certo punto un’estate, dopo la scuola, io già insegnavo, siamo partiti per scoprirla. Lui è quello che io chiamo un genio precoce, aveva iniziato a fare cinema e vent’anni, i suoi gli avevano comprato subito una 16mm mentre io ne avevo già trenta e avevo una 8mm. Abbiamo preso un pullman da Istanbul, siamo arrivati in Afghanistan ma io sono dovuto tornare indietro perché avevo gli esami di riparazione. L’ho raccontato in Il sogno dell’India – Quarant’anni dopo (2015). Sono riuscito a arrivarci grazie a Isabelle Huppert perché invitarono al festival di Mumbai Médée miracle (2007).”
Tonino De Bernardi
(Chivasso, Torino, 1937), regista underground dal 1967 al 1983, nel 1987 gira il suo primo lungo «ufficiale», Elettra da Sofocle, prodotto da Rai3 e interpretato da attori non professionisti di Casalborgone, dove insegna alle scuole medie fino al 1992. Con Viaggio a Sodoma (1988) vince ex aequo
con Godard il World Wide Video Festival di Den Hag, in Olanda. Partecipa in concorso alla Mostra di Venezia con Appassionate (1999) e a Orizzonti con Médée miracle (2007), interpretato da Isabelle Huppert. Filmmaker irrequieto e debordante, fa almeno un film all’anno. Nel 2018 è stato protagonista
con la moglie Mariella del film di Teresa Villaverde O termómetro de Galileu, presentato al Torino Film Festival in Onde, come del resto molti altri suoi lavori.