Per la prima volta partecipano l’Istituto Verdi di Valdobbiadene e l’Istituto Follador. In diciotto edizioni il progetto di Confcooperative Belluno e Treviso ha registrato una crescita costante, portando sempre più giovani a conoscere e sperimentare il modello cooperativo.

Diciotto edizioni, una crescita continua della partecipazione e un interesse sempre maggiore da parte delle scuole del territorio. Si è concluso con numeri record School of Coop 2025-2026, il progetto promosso da Confcooperative Belluno e Treviso che dal 2006 accompagna gli studenti degli istituti superiori alla scoperta della cooperazione attraverso un percorso di apprendimento esperienziale.

L’edizione appena conclusa ha coinvolto 200 studenti, nove classi e cinque istituti scolastici, per un totale di 174 ore di attività didattiche. Un risultato che conferma il percorso di crescita del progetto, capace negli anni di ampliare progressivamente il numero di studenti e scuole coinvolte e di consolidarsi come una delle esperienze più significative di educazione all’impresa e alla cittadinanza economica del territorio.

Le scuole

A testimoniare questa evoluzione è l’ingresso, per la prima volta, di due nuovi istituti: l’Istituto Verdi di Valdobbiadene e l’Istituto Follador di Agordo, che si aggiungono a scuole che da anni collaborano con il progetto, contribuendo ad allargare ulteriormente la rete educativa costruita attorno ai valori della cooperazione.

Hanno confermato la loro adesione il Liceo Veronese di Montebelluna, con 22 studenti coinvolti, il Liceo Catullo di Belluno, che ha partecipato con tre classi per un totale di 63 studenti, e il Liceo Duca degli Abruzzi di Treviso, presente con due classi e 47 studenti. I due nuovi arrivati, l’Istituto Verdi di Valdobbiadene e dell’Istituto Follador di Agordo, hanno invece fatto partecipare rispettivamente 47 studenti degli indirizzi tecnico turistico e professionale agrario e 21 alunni dell’indirizzo scientifico. Un ampliamento della rete delle scuole partecipanti che conferma la crescente attenzione del mondo scolastico verso i temi della cooperazione, dell’impresa e dello sviluppo sostenibile.

I partner

Realizzato grazie al supporto di CortinaBanca, Banca della Marca, Banca delle Terre Venete, Banca Prealpi SanBiagio, Bcc Pordenonese Monsile, School of Coop offre agli studenti l’opportunità di sperimentare concretamente il modello cooperativo attraverso la metodologia del learning by doing, integrandosi pienamente nei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO).

Il percorso formativo, condotto in classe dagli operatori di due cooperative sociali, la trevigiana Kirikù e la bellunese Società Nuova, si sviluppa attraverso moduli dedicati alla cooperazione come metodo, alla cooperativa come impresa e alla sperimentazione diretta del lavoro cooperativo. Un approccio che permette ai ragazzi di confrontarsi con temi quali organizzazione aziendale, sostenibilità, partecipazione, lavoro di gruppo e sviluppo delle comunità locali.

Gli obiettivi

«La crescita costante che School of Coop registra anno dopo anno è il segnale più evidente della validità di questa proposta educativa – dichiara il presidente di Confcooperative Belluno e Treviso, Lorenzo Brugnera –. In diciotto edizioni abbiamo visto aumentare progressivamente il numero di studenti coinvolti e ampliare la rete delle scuole partecipanti. L’ingresso quest’anno dell’Istituto Verdi e dell’Istituto Follador rappresenta un ulteriore passo avanti e conferma l’interesse del mondo scolastico verso un percorso che consente ai giovani di conoscere da vicino un modello imprenditoriale fondato sulla partecipazione, sulla responsabilità e sulla capacità di generare valore per le comunità».

L’obiettivo di School of Coop è infatti quello di avvicinare ragazze e ragazzi a una forma d’impresa che unisce economicità e socialità, mostrando come la cooperazione sia prima di tutto un modo di costruire relazioni e affrontare insieme bisogni e opportunità.

Il progetto punta a sviluppare competenze trasversali sempre più richieste nel mondo del lavoro: capacità di collaborazione, spirito di iniziativa, problem solving, cittadinanza attiva, consapevolezza di sé e capacità di apprendimento continuo.

Attraverso il confronto con imprenditori, cooperatori e professionisti del territorio, gli studenti hanno potuto sperimentare modalità innovative di lavoro e partecipazione, acquisendo strumenti utili per il proprio percorso personale e professionale.

Con School of Coop, Confcooperative Belluno e Treviso rinnova il proprio impegno nella formazione delle nuove generazioni e nella diffusione di una cultura d’impresa capace di coniugare competitività, sostenibilità e responsabilità sociale.

Per approfondimenti:

www.bellunotreviso.confcooperative.it/School-Of-Coop

*Confcooperative Belluno e Treviso: l’Associazione rappresenta 130 imprese cooperative con 34.594 soci e 9.223 addetti e un fatturato di 1 miliardo e 730 milioni di euro nel 2024. Il settore agroalimentare, nello specifico, riunisce 33 cooperative a Treviso e 7 a Belluno e da solo genera un fatturato che raggiunge il miliardo e 350 milioni di euro: mentre a Belluno il settore prevalente è quello lattiero-caseario, nella provincia di Treviso le cooperative svolgono molteplici attività e tra queste prevale quella del comparto vitivinicolo. I prodotti delle cooperative bellunesi e trevigiane sono presenti sui più importanti mercati mondiali e partecipano con quote significative all’export del Veneto.
Il settore sociale rappresenta 64 cooperative, di cui 11 a Belluno e 53 a Treviso, tocca i 253 milioni di fatturato e dà lavoro al oltre 10 mila persone. Le tipologie sono: cooperative di tipo A – servizi sociosanitari, ricreativi, educativi e ludico culturali (33 in tutto), di tipo B – inserimento lavorativo di persone svantaggiate (13) e plurime (18).