La Giunta comunale ha approvato il progetto per la riqualificazione della palestra “Massimo Mazzetto” di Via XXV Aprile. L’intervento, del valore di 467.000 euro (tutte risorse comunali), punta a ottenere il certificato di prevenzione incendi e rendere l’impianto pienamente conforme alle attuali norme in materia di sicurezza e accessibilità.

Gli accessi degli atleti e quelli del pubblico saranno separati da una recinzione metallica e un cancello. Tutti gli attuali U-Glass verranno sostituiti con nuovi pannelli in policarbonato. Adiacente alla parete nord-ovest sarà realizzato un deposito esterno. Prevista poi la sostituzione delle sedute in legno delle tribune con seggiolini ignifughi omologati e numerati in polipropilene. Due postazioni speciali saranno riservate alle persone con disabilità, mentre una nuova piattaforma montascale renderà le tribune accessibile a tutti. Su tutte le uscite si sicurezza verranno installati maniglioni antipanico. Saranno inoltre eseguiti lavori di coibentazione per eliminare, una volta per tutte, gli annosi problemi di infiltrazione, nonché il risanamento, dove necessario, dell’intonaco e della pavimentazione. Gli impianti elettrici e antincendio saranno oggetto di ulteriori significativi interventi per adeguarli ai più avanzati standard di sicurezza.

«Si tratta di un cantiere promesso e fortemente voluto da questa amministrazione – spiega l’assessore allo sport Davide Iafelice – completare il progetto e reperire le risorse necessarie ha richiesto anni di programmazione. Durante i quali non siamo rimasti con le mani in mano: si tratta del secondo importante intervento su questa palestra, dopo quello eseguito in emergenza nel 2024 per la sostituzione delle guaine del tetto, con una spesa di circa 100.000 euro. Mentre a Noventana ne abbiamo investiti circa 90.000 per i lavori, da poco conclusi, di messa in sicurezza della palestra “Giorgio Paolo Gardin” e dell’adiacente arcostruttura di via Viotti. Sommando queste cifre si arriva a circa 650.000 euro per la riqualificazione dei nostri impianti sportivi, tutti usciti dal bilancio del comune: un impegno senza precedenti, necessario a recuperare il terreno perso in almeno due decenni di mancate manutenzioni.»