Due nuove conferenze dedicate ai soci dell’Università Popolare di Trieste ma aperte su iscrizione anche ai non iscritti sono in programma il 16 e il 23 giugno all’ITIS, in via Pascoli 31.

Il primo appuntamento, martedì 16 giugno, dalle 18.00 alle 19.30 è con il “Caravaggio segreto: luci, ombre e misteri nei capolavori di Michelangelo Merici”, una conferenza immersiva per svelare i retroscena e le tecniche rivoluzionarie del pittore più discusso del Seicento. “Attraverso le ultime indagini diagnostiche e l’analisi dei documenti d’archivio” – afferma Francesca Martinelli –  “esploreremo la vita spericolata dell’artista e i messaggi nascosti nelle sue tele: l’umanizzazione del sacro, la contaminazione barocca e una nuova iconografia espressione della condizione dell’umano vivere e divenire”,

Tra gli argomenti principali: La tecnica senza disegno: Come Caravaggio dipingeva d’istinto usando solo la luce, rivelato dalle radiografie; Modelli e scandali: L’uso di prostitute e persone del popolo come figure sacre; I simboli nascosti: Analisi dei dettagli musicali e ottici;

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La conferenza sarà supportata da proiezioni fotografiche e audio.

Martedì 23 giugno, dalle 18.00 alle 19.30, la conferenza sarà dedicata a “La Vienna sul mare: l’identità mitteleuropea nei pittori triestini di fine Ottocento” nel ricordo di Trieste tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, quando la città visse  una stagione artistica irripetibile. “Crocevia di culture e finestra sull’Adriatico dell’Impero Austro-Ungarico” – sottolinea Francesca Martinelli – “Trieste ha espresso una pittura unica, a metà tra l’eredità accademica di Vienna e Monaco e le influenze del nascente modernismo. Questa conferenza esplora il percorso dei maggiori esponenti dell’epoca, come Eugenio Scomparini, Arturo Rietti e Umberto Veruda. Attraverso l’analisi delle loro opere, verrà approfondito come questi artisti abbiano saputo fondere il cosmopolitismo mitteleuropeo con l’identità locale e l’irredentismo, creando un ponte tra la ritrattistica d’élite e la realtà sociale del porto”.

Tra i temi che saranno trattati, Il contesto storico: Trieste come “laboratorio” culturale dell’Impero; Le influenze artistiche: dalle Accademie di Monaco e Venezia alle Secessioni;

Gli artisti chiave: ritratti, paesaggi e l’anima tormentata di una città di confine;

Il lascito: come questi pittori hanno influenzato il primo Novecento.

Per informazioni e iscrizioni (dalle 10.00 alle 13.00):
dott.ssa Elisabetta Lago tel. 040 6705211 – email  [email protected]