Dal 7 luglio al 31 agosto ‘26 presso il Gran Hotel Duchi D’Aosta, Piazza dell’Unità d’Itala n.2/1, sarà visibile la mostra collettiva “Da un piano all’altro” del gruppo “Amici Atelier 53” di Trieste, a cura di Gabriella Machne. Espongono trenta artisti tra pittura, materico, mosaico e fotografia. La mostra è visitabile singolarmente e tramite visite guidate.

Il titolo della collettiva “Da un piano all’altro” prende spunto dal fatto che la mostra si snoda su vari piani dell’Hotel, ed ogni piano ha la sua parete espositiva.

Da qui nasce anche un pensiero simbolico di comunicazione tra un artista e l’altro, tra gli artisti ed il pubblico, tra un’arte e l’altra. Ma non solo, ad unire i vari artisti ci sono “vari piani”.

Nell’arte “i piani” hanno risvolti molteplici…ma vediamone alcuni in sintesi. Ad esempio in pittura c’è il “piano pittorico” che è la superficie bidimensionale ossia: tela, carta, tavola ecc. 

Mentre in fotografia (ma anche nel cinema e nel fumetto) il “piano” è un  termine usato per indicare l’ampiezza di una inquadratura in rapporto al soggetto.

Il “piano scrittura” invece è il metodo per trasformare le idee in appunti concreti e organizzati, come ad esempio definire il “piano delle azioni” del protagonista. Ma ogni altra arte ha il suo “piano” dove poter realizzare una struttura valida per poi riprodurla al meglio.

In filosofia il “piano filosofico” invece si addice ad ogni arte: è un’analasi che l’artista fa di concetti, relazioni, situazioni e di emozioni; l’artista analizza e indaga sulle situazioni dell’esistenza umana per poi riportarle nella propria arte.

E questa collettiva è particolarmente ricca e vivace di contenuti essendo presenti più realtà artistiche. I colori della pittura ci trasportano in un altrove dove la realtà diventa sogno e sensazione. Il mosaico con tutti i suoi mille tasselli colorati…ci fa percepire che soltanto “tutti uniti” si fa parte di un “insieme”.

La fotografia invece ha nella luce il suo aspetto più importante…per catturare quello che l’occhio percepisce raccontandolo poi attraverso l’obiettivo. E poi c’è chi lavora con filo, lana e metalli: tecniche particolari che si distinguono non solo artisticamente ma anche come manualità.

Ognuno di questi artisti ha il suo “piano d’arte” che nasce in primo luogo dal proprio animo e dalla propria creatività, sviluppandosi poi attraverso le tecniche e l’esperienza che permettono di “giocare” sui vari “piani” dell’arte.

E “giocando” sulla realtà di questa galleria del Gran hotel duchi D’Aosta che si snoda “in verticale” e parafrasando un po’ il metodo dell’interfono che permette alle persone di comunicare all’interno di un edificio da una stanza all’altra, questa collettiva è un po’ un “interfono d’arte” che dialoga “da un piano all’altro” sia tra i vari artisti sia tra gli artisti ed il pubblico, connettendosi attraverso i colori, le tecniche ed i soggetti scelti.

Gabriella Machne – curatrice artistica – Atelier ‘53, Trieste

Per info FB: amici atelier 53 – pittori e artisti vari

Espongono per la pittura e il materico:

Massimo Arancio – Miriana Bertocchi – Maria Rosa Barut Costantini Anna Bellini – Elena Bandi – Fabrizio Brescia – Valnea Carniel

Franca Cozzi – Susanna De Vito – Erna Fossati – Franco Folla Francesca Gaspardis Florio – Eleonora Giurgevich – Inartejess

Ondina Jaconsig – Cristina Miceli – Dilva Musizza – Marinella Nurchis

Grazia Palcich – Daniela Poiani – Alessandra Rodda – Rezja la Piturante Alberto Schettino – Ines Tullio – Margherita Velia – Raffaella Zebochin

Espone per il mosaico: Marisa Ferluga

Espongono per la fotografia:

Carla Marina Lendaro – Luana Valentich – Paola Tea Tedesco