L’assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo, Giorgio Rossi, ha partecipato questa mattina in Sala Giunta alla conferenza stampa di presentazione del 70° Congresso Nazionale degli Ingegneri, in programma a Trieste dal 23 al 25 settembre prossimi.

Sono intervenuti Angelo Domenico Perrini (presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri), Elio Masciovecchio (vicepresidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri), Alberto Romagnoli (consigliere con delega alla comunicazione e ai congressi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri), Giovanni Basilisco (presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trieste) e Rodolfo Taccani (professore ordinario Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università degli Studi di Trieste).

Sono oltre 1.000 i professionisti attesi al Generali Convention Center per il principale appuntamento nazionale della categoria organizzato dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri insieme all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trieste.

Il Congresso richiamerà nel capoluogo giuliano delegati dei 106 Ordini territoriali italiani, rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, della ricerca e delle principali realtà industriali del Paese. Il tema scelto per la settantesima edizione è “Nuove frontiere, nuove responsabilità”, un titolo che richiama le grandi trasformazioni che stanno attraversando la società contemporanea e il ruolo che l’ingegneria è chiamata a svolgere per governarle.

“La presenza in città di mille ingegneri, insieme ai colleghi giunti da Croazia e Slovenia, è un bel segnale. Trieste è un punto di riferimento geografico e culturale eccezionale. Oggi abbiamo parlato di cultura del lavoro. Credo ci sia bisogno di maggiore pragmatismo: dobbiamo ritrovare lo spirito che nel secondo Novecento ha ricostruito il Paese, dalle grandi infrastrutture all’industria. Uno spirito che è stato trascurato e che va riconquistato. Eventi come questo congresso sono importanti per dare una risposta alle carenze strutturali e imprimere una svolta” ha dichiarato l’assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo, Giorgio Rossi.

“Il Congresso Nazionale rappresenta il momento più alto di confronto della nostra categoria”, dichiara Angelo Domenico Perrini, presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri. “La 70ª edizione assume un significato particolare perché cade in una fase storica caratterizzata da cambiamenti profondi. L’intelligenza artificiale, la transizione energetica, la trasformazione digitale e la crescente complessità delle sfide sociali richiedono competenze tecniche sempre più avanzate, ma anche una forte assunzione di responsabilità nei confronti della collettività. Il Congresso sarà l’occasione per riflettere sul contributo che gli ingegneri possono offrire allo sviluppo del Paese”.

La scelta di Trieste come città ospitante non è casuale. Città di confine e di dialogo tra culture diverse, Trieste è oggi uno dei principali poli scientifici e tecnologici europei grazie alla presenza di università, centri di ricerca e realtà industriali di eccellenza. Un ecosistema che la rende il luogo ideale per ospitare una riflessione nazionale sulle nuove frontiere dell’innovazione.

“Trieste è una città che ha costruito la propria identità sull’incontro tra mondi diversi: ricerca e impresa, scienza e applicazione, tradizione e innovazione”, sottolinea Giovanni Basilisco, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trieste. ”Ospitare il Congresso Nazionale significa valorizzare questa vocazione e offrire ai partecipanti l’opportunità di conoscere una realtà che rappresenta un modello di collaborazione tra istituzioni, università, centri di ricerca e sistema produttivo”.

Il programma dei lavori affronterà alcuni dei temi più strategici per il futuro del Paese. La prima giornata sarà dedicata alle frontiere della Società 5.0, all’Intelligenza Artificiale e alla riforma delle professioni regolamentate, mentre la seconda giornata approfondirà le nuove prospettive della ricerca applicata, dell’ingegneria biomedica, delle simulazioni avanzate, dell’industria complessa, del monitoraggio ambientale e delle tecnologie spaziali. Particolare attenzione sarà riservata alle sfide della sostenibilità ambientale ed energetica, con focus dedicati alla riqualificazione dei siti industriali, alla Hydrogen Valley del Friuli Venezia Giulia, alla sostenibilità dei sistemi portuali e alle prospettive delle nuove tecnologie energetiche.

Tra i momenti più significativi del Congresso anche la commemorazione del cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976, un’occasione per ricordare il contributo dell’ingegneria alla sicurezza del territorio e alla ricostruzione. I lavori si concluderanno con l’approvazione del documento programmatico che raccoglierà le posizioni e le proposte elaborate dalla categoria sui principali temi affrontati durante il Congresso, fornendo un contributo concreto al dibattito nazionale sulle politiche dell’innovazione, dello sviluppo e della sostenibilità.