Sono stati annunciati questa mattina, nella sala Alessi del Circolo della Stampa di Trieste, i primi vincitori del Premio Mattador. La Giuria 2026 – presieduta dal regista Andrea De Sica e composta da Habib Mestiri, Giuditta Tarantelli, Gianfilippo Pedote e Claudia De Angelis – ha svelato i progetti che si sono aggiudicati la prestigiosa Borsa di formazione per il Miglior Soggetto di questa 17ª edizione.
I vincitori della Borsa di formazione per il Miglior Soggetto sono:
Giovanna De Luca (Mercato San Severino, SA, 29 anni) ed Erica Benvenuti (Foggia, 28 anni) con “Le Portatrici”;
Andrea Cantafio (Soveria Mannelli, CZ, 29 anni) con “La Colonia”;
Andrea Maddalena Bernardi (Como, 27 anni) con “Madda”.
I vincitori della sezione al miglior soggetto si aggiudicano la Borsa di formazione Mattador. Al termine di un percorso di tutoraggio e sviluppo, il progetto che dimostrerà il miglior sviluppo del soggetto riceverà un premio finale di 1.500 euro.
Durante la mattinata firmata Mattador, dopo i saluti di apertura del Presidente del Circolo della Stampa Pierluigi Sabatti e del Presidente dell’Associazione Mattador Pietro Caenazzo, è seguito l’intervento istituzionale di Mauro Tretiach, Prorettore vicario dell’Università degli Studi di Trieste. Hanno inviato inoltre il loro saluto scritto il Presidente Massimiliano Fedriga e il Vicepresidente e Assessore alla Cultura Mario Anzil della Regione Friuli-Venezia Giulia.

Insieme a loro la Giuria di questa edizione presieduta dal regista e sceneggiatore Andrea De Sica – autore de Gli occhi degli altri (nella cinquina dei finalisti ai Nastri d’Argento 2026 alla migliore regia), I figli della notte (Nastro d’argento al miglior regista esordiente nel 2017), della serie Baby, e assistente alla regia di Bertolucci, Ozpetek, Marra e Vicari – con il regista e produttore Habib Mestiri, celebre per aver diretto Tabarchini – La storia del mare che unisce, Wed e Le retour du marin, la sceneggiatrice Giuditta Tarantelli, fondatrice e a lungo direttrice di produzione per Officina Film con il marito e regista Mirko Locatelli, il produttore e regista Gianfilippo Pedote, che ha curato i lavori di grandi nomi tra cui Godfrey Reggio, Giuseppe Bertolucci, Alina Marazzi, Mario Balsamo e Agostino Ferrente. Attualmente è socio di Blue Joint Film e di CDV – Casa delle Visioni, e la sceneggiatrice Claudia De Angelis, vincitrice del 6° Premio Mattador nel 2015.
L’incontro, coordinato da Marcello Pedretti Responsabile Sviluppo Progetti Mattador, ha contato sugli interventi di Maria Cristina Pinzani in rappresentanza del Sistema Museale d’Ateneo dell’Università di Trieste, e della direzione artistica di Mattador, con Fabrizio Borin e Andrea Rocco.
I vincitori di tutte le categorie – Sceneggiatura per lungometraggio, Soggetto per lungometraggio, Progetto di serie Tv SERIES, Sceneggiatura disegnata DOLLY “Illustrare il cinema”, Sceneggiatura per cortometraggio CORTO86 – saranno svelati e premiati il prossimo 17 luglio. La Cerimonia si terrà, come da tradizione, alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia.
Ai vincitori verrà donato il Premio d’Artista Mattador 2026 realizzato dall’artista Tobias Rehberger.
Queste le sinossi dei soggetti che si aggiudicano la Borsa di formazione al miglior soggetto 2026:
· Le Portatrici di Giovanna De Luca ed Erica Benvenuti
Timau, 1915. L’amore proibito tra le adolescenti Lucia e Rosalia è travolto dalla guerra, che le rende portatrici al fronte e le costringe a vivere i giorni più tristi negli anni più belli.
· La Colonia di Andrea Cantafio
Nell’estate del 1942, il timido dodicenne Filippo arriva in una colonia estiva dove conosce Cesare e Matilda, insieme ai quali affronta dei nemici che non sono solo fascisti, ma pure vampiri.
· Madda di Andrea Maddalena Bernardi
Dopo il suicidio della sorella, la tredicenne Madda arriva un campo estivo sulle Dolomiti e conosce l’enigmatica coetanea Anna, che l’aiuta a elaborare il lutto e a trovare tregua dal dolore.
Il Premio Mattador è un invito a scrivere soggetti e sceneggiature che riescano a raccontare storie coinvolgenti, espresse con spirito libero, secondo l’idea e la poetica di Matteo Caenazzo, giovane talento triestino prematuramente scomparso a cui il Premio è dedicato. Proprio il cinema e in particolare la sceneggiatura erano il grande sogno e progetto di Matteo.
L’Associazione MATTADOR dal 2009 sostiene il talento dei giovani e li accompagna con professionalità e passione verso un possibile futuro nel campo del cinema e dell’audiovisivo. Alcuni numeri: 10 Tutor, 70 Lettori per ogni edizione, 20/30 Componenti di troupe per ogni produzione, 80 Relatori nelle 16 presentazioni del Premio, 16 Pregiate firme dell’arte contemporanea per il Premio d’Artista. E ancora quasi 3.000 partecipanti, 57 borse di formazione Mattador, 6 borse di formazione Series, 13 borse di formazione Dolly, 12 borse di formazione Corto86, 12 corti e 3 lungometraggi realizzati, 4 video e 4 film brevi prodotti, 18 volumi pubblicati, 80 Componenti di Giuria in 16 edizioni (tra cui: Federica Pontremoli, Maurizio Braucci, Carlo Lucarelli, Enzo Monteleone, Minnie Ferrara, Wilma Labate, Gianluca Arcopinto, Valentina Pedicini, Lorenzo Mattotti, Mirko Locatelli, Pupi Avati, Ivan Cotroneo, Alessandro Rossetto, Stefano Mordini, Luca Lucini, Alessandro Angelini, Marcello Fois). I libri e i film realizzati, i contratti sottoscritti, le carriere intraprese testimoniano la concretezza della proposta di Mattador. Tutte le pubblicazioni sono disponibili contattando Mattador e consultabili gratuitamente in versione digitale sul sito di EUT. I video realizzati in queste edizioni sono visibili sul canale YouTube Mattador.
Il Premio MATTADOR eÌ reso possibile grazie alla passione della sua squadra di lavoro e grazie al contributo di MiC Direzione Generale Cinema, Regione Friuli Venezia Giulia, IoSonoFriuliVeneziaGiulia, PromoTurismoFVG, Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, Regione del Veneto, Fondazioni Benefiche Alberto e Kathleen Casali ETS, Fondazione Filantropica Ananian, Fondazione Osiride Brovedani e a donazioni private.