Appena concluse le riprese di “Succede solo a San Daniele”, la serie social del Consorzio del Prosciutto di San Daniele, che racconta la sostenibilità di filiera al grande pubblico. Già online i primi 3 episodi, il quarto sarà disponibile dal 29 giugno.
Lodovica Comello è tornata a casa — questa volta con una troupe al seguito. L’artista friulana, originaria proprio del borgo che dà il nome al celebre Prosciutto di San Daniele DOP, è protagonista di “Succede solo a San Daniele”, la brand series del Consorzio dedicata alla sostenibilità del comparto.
La serie di 9 puntate di cui 3 già visibili sui canali social del Consorzio, costruisce ogni episodio attorno a uno dei tre pilastri della sostenibilità del comparto — ambiente, prodotto e persone — intrecciando la parte divulgativa su temi come tracciabilità, trattamento avanzato dei reflui industriali, riduzione sistematica degli sprechi, economia circolare e la valorizzazione del capitale umano, a un registro più leggero e narrativo, in stile mockumentary: Comello è il filo conduttore di ogni puntata, introduce il tema in camera e poi accompagna il pubblico negli incontri con gli ospiti del Consorzio.

“Tornare a San Daniele per raccontare il territorio in cui sono nata e cresciuta è ogni volta un regalo”, racconta Lodovica Comello, “Ogni episodio mi ha fatto scoprire qualcosa che pensavo di conoscere già e che invece nascondeva una storia che vale la pena raccontare: dal fiume Tagliamento, che ho frequentato tutta la vita senza sapere che è anche un ventilatore naturale indispensabile per la stagionatura del prosciutto, all’impianto dove il sale esausto riprende vita come antigelo sulle strade. Queste sono le cose che ti fanno capire quanto lavoro e quanta cura ci siano dietro ogni fetta”
I primi tre episodi accompagnano lo spettatore nel mondo del San Daniele DOP attraverso tre prospettive complementari. Il Tagliamento, il fiume che unisce racconta il ruolo del fiume nel definire il microclima che rende possibile la stagionatura e il suo profilo sensoriale unico; Una bontà certificata approfondisce il sistema di tracciabilità, dai marchi e timbri impressi sulla coscia fino all’affettato in vaschetta al supermercato; Dare una nuova vita al sale porta lo spettatore nell’unico impianto europeo in cui il sale usato per la salatura viene recuperato, rigenerato e reimmesso in circolo come antigelo o nell’industria conciaria. Il quarto episodio, Il ruolo delle persone, sarà online il 29 giugno.
Nei giorni scorsi sono state completate le riprese dell’intera serie, che condurranno gli spettatori in un percorso che attraversa il centro storico di San Daniele – dove il legame tra il territorio e la tradizione del prosciutto è letteralmente inciso nelle pietre – fino all’impianto di trattamento delle acque reflue dei prosciuttifici, dove ogni anno vengono depurati circa 285.000 metri cubi d’acqua.
“Raccontare la sostenibilità vuol dire prima di tutto spiegare un contesto, non limitarsi a enunciare un principio. Il Prosciutto di San Daniele non è solo un prosciutto: è il risultato di un territorio, di una filiera tracciata, di scelte concrete che vanno dal trattamento delle acque reflue al recupero del sale esausto in un’ottica di economia circolare.”, commenta Mario Emilio Cichetti, direttore generale del Consorzio del Prosciutto di San Daniele, “Uno strumento narrativo come questo format, capace di portare quei temi fuori dal perimetro degli addetti ai lavori senza perdere valore, risponde esattamente a questa esigenza”.
Il progetto, ideato e realizzato da AB Comunicazioni, nasce all’interno del programma triennale europeo “The Sustainability of San Daniele PDO” (thesustainabilityofsandaniele.eu), cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Regolamento 1144/2014. “Abbiamo scelto il brand entertainment perché volevamo un racconto che non spiegasse la sostenibilità, ma la facesse vivere attraverso le persone e i luoghi che la rendono reale ogni giorno”, spiega Cristina Carsana, Executive Creative Director di AB Comunicazioni, “Il viaggio di Lodovica attraverso il territorio è il dispositivo creativo che tiene insieme conoscenza e intrattenimento: lei non è una portavoce, è una scopritrice autentica, e questo fa tutta la differenza nella percezione del pubblico”.