Si è svolta oggi presso la Struttura Complessa Patologie Diabetiche del Dipartimento Specialistico Territoriale di ASUGI, la conferenza stampa per la consegna ufficiale di un bioimpedenziometro donato dall’Associazione di volontariato Nuova Assodiabetici Trieste.

La donazione rappresenta un importante esempio di collaborazione tra il volontariato e il Servizio Sanitario pubblico, finalizzata a migliorare la qualità dell’assistenza offerta alle persone con diabete.

In un contesto in cui il diabete mellito e l’obesità rappresentano due delle principali sfide per la salute pubblica, la possibilità di valutare con precisione la composizione corporea assume un ruolo sempre più rilevante. Il bioimpedenziometro consente infatti di misurare massa grassa, massa muscolare, stato di idratazione e altri parametri fondamentali, permettendo una presa in carico ancora più accurata e personalizzata dei pazienti, sia nella definizione del percorso terapeutico sia nel monitoraggio dell’efficacia degli interventi nutrizionali, dell’attività fisica e delle più innovative terapie farmacologiche.

Il Direttore della SC Patologie Diabetologia, prof. Candido, ha voluto esprimere la propria gratitudine per il significativo gesto di solidarietà, sottolineando il valore della collaborazione tra associazionismo e sanità pubblica: «Desidero esprimere il più sincero ringraziamento all’Associazione Nuova Assodiabetici Trieste e, in particolare, al suo Presidente, Luigi Namer, per questa preziosa donazione e per la costante vicinanza che l’Associazione dimostra nei confronti della nostra Struttura e delle persone con diabete. Questo gesto testimonia come la collaborazione tra il mondo del volontariato e il Servizio Sanitario possa tradursi in un concreto miglioramento della qualità delle cure. Disporre di un bioimpedenziometro significa poter offrire ai nostri pazienti una valutazione clinica ancora più completa, orientando in modo sempre più preciso le scelte terapeutiche e contribuendo a una gestione integrata del diabete e dell’obesità.»