Nell’ambito della quinta edizione della rassegna “Atmosfere Letterarie”, ideata dal consigliere della V Circoscrizione Paolo Silvari, venerdì 10 luglio, alle 18.30, al Bar Bibiez (Tergesteo), verrà presentato il libro Livio Cecchelin una vita al pianoforte”, Luglio Editore, della giornalista e scrittrice Nadia Pastorcich. A dialogare con lei sarà Claudio Cecchelin, figlio del Maestro, che ha curato la prefazione del volume; mentre la postfazione è stata scritta da Guido Cecchelin, fratello di Livio.

«Creare un ponte con il passato è necessario per poter comprendere il presente e costruire il futuro – dice Nadia Pastorcich –. È importante fissare le memorie, impedire che questo patrimonio vada disperso. In questo libro ho voluto mettere nero su bianco aneddoti e ricordi della vita del Maestro, intervistando chi l’ha conosciuto».

Livio Cecchelin ha dedicato la sua vita alla musica tra concerti in giro per l’Europa e tournée teatrali. Con il suo pianoforte ha accompagnato un’epoca, diventando un punto di riferimento nel panorama artistico triestino. Joséphine Baker, Gilbert Becaud, Jacques Brel sono solo alcuni dei nomi con i quali Livio si ritrovò a condividere il palcoscenico negli anni ‘60. Dei momenti da film, scanditi dagli incontri con Raul Castro, Ava Gardner, Mina, per poi raccontare in musica gli spettacoli tratti dalle Maldobrie di Carpinteri e Faraguna: tra gli anni ‘80 e 2000 collaborò a numerose pièce prodotte da La Contrada, proseguendo con il filone delle Maldobrie con il Gruppo Teatrale per il Dialetto di Mimmo Lo Vecchio e Gianfranco Saletta. Re delle gaffe, ha sempre amato le donne ed è rimasto fedele a tutte… contemporaneamente.

L’obiettivo di “Atmosfere Letterarie” è quello di valorizzare gli autori locali creando dei momenti di condivisione e dialogo.