Il gruppo artistico Cracking Art dona tre sculture alla Fondazione Villa Russiz per dare continuità alla favola di colori e simboli nell’Isontino.
“In occasione di Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura 2025 grazie alla Camera di commercio Venezia Giulia abbiamo collocato varie opere in diversi punti della città di Gorizia, per coinvolgere e rendere protagoniste – sottolinea il Gruppo Cracking Art – tutte le persone che sono arrivate per quella speciale occasione proprio per sottolineare che la cultura è di tutti e deve poter essere fruita senza confini”.
“Nella nostra permanenza a Gorizia – prosegue il Gruppo Cracking Art – siamo venuti a conoscenza della splendida storia di amore e solidarietà che contraddistingue l’attività della Fondazione Villa Russiz di Capriva del Friuli con l’accoglienza di minori in difficoltà nella Casa Elvine. Un’accoglienza di tipo familiare associata a una proposta formativa che valuta la situazione concreta del minore ospite e la sua condizione di precarietà. Così abbiamo deciso di donare tre animali colorati che per loro natura mettono allegria e fanno pensare. Il materiale utilizzato per realizzare le installazioni, la plastica rigenerata e rigenerabile, affronta ad esempio i temi della sostenibilità e del rapporto tra esseri umani e progresso tecnico e tecnologico”.
Il gruppo artistico Cracking Art è composto da artisti italiani, belgi e francesi ed è nato il 1.o dicembre 1993, un mese esatto dopo l’entrata in vigore del trattato di Maastricht che ha istituito la Comunità Europea. E con le loro opere inserite nei contesti urbani gli artisti hanno realizzato più di 500 installazioni in tutto il mondo, valorizzando temi come la collaborazione e l’inclusività.
“Ringrazio il gruppo artistico Cracking Art – afferma Antonio Paoletti, presidente della Fondazione Villa Russiz – per il dono che regala un tocco di allegria e bellezza al giardino della Villa. Ora coinvolgeremo i nostri ragazzi per comprendere appieno il significato e la storia dei loro nuovi amici e i messaggi che racchiudono, ma anche per dare un nome al lupo, al gatto e all’oca che all’ingresso accolgono i visitatori e i clienti di Villa Russiz. Questi animali colorati e fuori scala hanno la capacità di creare una favola contemporanea che coinvolge le persone di tutte le età attraverso la fruizione diretta dell’opera”.