Un percorso fatto di diverse forme d’arte, musica e valorizzazione del territorio prende forma nei suggestivi paesaggi del fiume Isonzo: torna l’AESON FESTIVAL, dal 22 al 25 luglio 2026 nel Parco dell’Isonzo a Fiumicello Villa Vicentina.
Ricco il programma di questa diciottesima edizione che prevede una quattro giorni tra natura, arte e visioni, che vedrà protagonisti artisti, musicisti e performer provenienti da diverse parti del mondo, con oltre 30 spettacoli, installazioni di land art, concerti, performance, e luci nel bosco. Non mancheranno le iniziative dedicate ai più piccoli, i “giovani esploratori” del festival, che nel corso della manifestazione potranno partecipare a laboratori e assistere a spettacoli pensati per coniugare apprendimento, divertimento e contatto con la natura. L’ingresso e tutte le attività sono a titolo gratuito.

La rassegna, diventata col tempo uno degli appuntamenti più importanti di una nuova forma d’arte contemporanea, laland art, prevede l’utilizzo di materiali naturali per la creazione delle opere. A trasformare gli elementi in veri e propri capolavori, il collettivo AESON, composto da una decina di artisti regionali attivi sul territorio, con la direzione artistica di Devid Strussiat e Simone Paulin. La cura degli allestimenti luminosi è invece affidata a Christopher Candotti, che, con il suo lavoro, valorizza le opere del festival, donando loro atmosfera e suggestione.
Al via mercoledì 22 luglio alle 18, con la presentazione e il tour delle opere assieme a Simone Paulin. Segue alle 18.45 il live poetico per voce e violoncello Corpo Celeste, a cura di Kalā Teatro. Si entra nel vivo della musica con il concerto etno-ritual rock di Grunt, dalla Slovenia, in collaborazione con Glasbe Sveda / Musiche dal Mondo, alle 20. La magia si accende alle 21 anche per i piccoli spettatori con Bubbles Alchemika, uno spettacolo di bolle e luci ultraviolette a cura di Sogni di Sapone. Si prosegue alle 22 con il live di Macromega, space progressive a km 0, e di Scutigera alle 23, con i suoni drum & bass. A concludere la prima serata, Antica Ludoteca Ritmica con dj set di vinili.

Giovedì 23 luglio si comincia alle 18 con un laboratorio scientifico dedicato ai piccoli ospiti del festival, alla scoperta dei colori della natura con Kaleidoscienza e dal Festival DiverSimili. Contemporaneamente si svolgerà la conferenza Terra Futura: quando l’ambiente rompe gli schemi, con l’ecologa fluviale Elisabetta Pizzul, in collaborazione con gECO Podcast. La danza diventa protagonista alle 19.30, con la performance originale Phoenix, prodotta da EcoPark e Arearea. Si continua alle 21 con lo spettacolo per famiglie Bob and Singer: missione natura, dal festival Insegui la tua storia. Un suggestivo calar del sole farà da sfondo per la visita guidata notturna al bosco con Umberto Fagotto, per grandi e piccoli esploratori del buio, a cui seguiranno alle 22 il live electro-shocked pop dei The Hunting Dogs ed exotic electro-dub di Burian Burian, dalla Via della Seta a Pordenone. Si conclude la seconda serata a mezzanotte con il drum and bass electronic set di Francesco Ozena.
La terza giornata parte alle 17 con l’incontro Esplorando, per bambini dai 5 ai 12 anni e adulti, per condividere letture ed esplorazioni con l’associazione culturale 0432. Irene Pantufly alle 17.30 porterà i più piccoli nel magico mondo del LaBOLLAtorio. La musica si accende alle 18.30 con l’acustic punk-folk-hardcore dell’Isonzo dei Bonefire Kids. Seguirà la strabiliante performance circense Terra Terra a cura di Lassen Fallen alle 19.30. Dalle 20.30 protagonista un viaggio nel Rock’n’roll dal Marocco con Jadbalak. Si passa poi allo spettacolo originale di laser ed elettronica Palla Fotonica, di Alberto Novello, prodotto in collaborazione con il festival N.E.A.T. alle 23, per poi passare all’activist nu soul rap italo-senegalese di Oumy alle 23 e al Dj set Milacu a mezzanotte.
L’ultima giornata di festival inizia nel primo pomeriggio con la competizione internazionale di Bocce Cross, lo sport inventato dagli amici di AESON. Alle 17 torna l’incontro Esplorando mentre alle 18 è previsto il laboratorio per bambini La forma segreta degli alberi, a cura di Damatrà, insieme all’artista Virginia di Lazzaro. Contemporaneamente, i più piccoli potranno scoprire La storia in valigia del Barbazucon con Irene Pantufly. Seguirà alle 18.45 lo spettacolo di danza originale The Lab Collettivo Contemporaneo dal titolo Superficiale. Studio sulla meta-fisica della costrizione, con la coreografia di Benedetta Agostinis, . Si continua alle 19.30 con i live da tutto il mondo: dal pop-folk di Australia e Slovenia con Yani Pearl e Martin Martis, all’humor jazz-punk funk-prog-rock-metal and classical della Spagna con Gil!Pojazz alle 21. Si passa poi all’afrobeat, desert blues reggae francese di Sandro Joyeux alle 22.30. Il festival si conclude a mezzanotte con Antica Ludoteca Ritmica con dj set di vinili.

“Le basi del nostro lavoro sono la sostenibilità e la compatibilità ambientale – spiega Devid Strussiat, membro del collettivo – e siamo orgogliosi che ogni anno ci sia sempre maggiore interesse a questo evento, nel pieno rispetto dell’ambiente circostante, per evitare che un’area così sensibile come la foce dell’Isonzo risenta della pressione antropica”.
Non solo opere d’arte, ma anche diversi stili creativi arricchiscono il programma del festival: “Spettacoli e produzioni di danza, musica e performance multimediali, in cui il paesaggio e le nostre realizzazioni fanno da scenografia, ci aiutano a veicolare il nostro messaggio. Crediamo fortemente nella collaborazione con altri artisti del territorio, e che ogni forma di espressione sia una risorsa preziosa per raccontare i luoghi che abitiamo”, aggiunge Strussiat.
La collaborazione con la comunità diventa quindi fondamentale: “Il lavoro non parte dalle opere, ma dalla ricerca insieme alle persone che vivono nel territorio. I nostri interventi dialogano con gli attori del luogo, descrivono storie e racconti, e rappresentano un’occasione per parlare di paesaggio. L’opera diventa un tramite per capire come prendersi cura della natura consapevolmente, perché le scelte collettive sono strettamente legate alla consapevolezza ambientale”.
Gli eventi si svolgono tra boschi, prati e spazi all’aperto del Parco naturale dell’Isonzo. È consigliabile l’uso di calzature comode, repellente per insetti, crema solare, un telo per sedersi. All’interno sono presenti aree bar e cucina con prodotti locali e realizzati dal team di AESON. Salvo comunicazioni diverse tramite il sito e i canali social, il festival si svolge anche in caso di pioggia.
AESON festival è curato dall’associazione Ecopark ets e realizzato con il contributo e il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, di Promo Turismo FVG, dell’associazione culturale KUD Morgan, del Ministero della Cultura della Slovenia, di Cassa Rurale FVG e con il patrocinio dei Comuni di Fiumicello Villa Vicentina, San Canzian d’Isonzo e Gradisca d’Isonzo. La realtà, inoltre, è inserita in una rete di partenariati con numerose associazioni regionali, impegnate nello sviluppo di nuove produzioni culturali ed eventi in contesti naturali.
Per ulteriori informazioni visita il sito aeson.it e segui le pagine social @aesonfestival