Sabato 1° agosto 2026, alle ore 21.15, al Conservatorio “E. F. Dall’Abaco” di Verona, il Garda Festival celebra la 44ª edizione del Premio Piccinni per l’eccellenza nelle arti performative. Il riconoscimento verrà assegnato al regista e scenografo Pier Luigi Pizzi, mentre il soprano Elena Mosuc riceverà il Premio Cigno del Garda. Ospiti dell’evento il baritono Yu Ruoyang e il pianista Fabio Maggio.
Il Premio Piccinni per l’eccellenza nelle arti performative torna protagonista del Garda Festival 2026 – Lake Garda International Festival, confermandosi come il momento più atteso della manifestazione.
La 4ª edizione del Festival si svolge sotto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo con il tema “Oltre la superficie” che interpreta in chiave contemporanea la vocazione del Garda Festival a osservare la cultura “in profondità” con lo scopo di unire grandi interpreti, giovani talenti e luoghi di straordinario valore UNESCO.
Nato nel 2023 per volontà del Fondo Niccolò Piccinni e diretto artisticamente da Maximilien Seren-Piccinni, il Festival rinnova ancora una volta la sua missione: custodire la memoria della grande tradizione musicale e teatrale e trasformarla in energia viva per il futuro.
“Il Premio Piccinni spegne quest’anno quarantaquattro candeline: un’emozione che si rinnova, portando con sé il peso e l’orgoglio di una grande responsabilità. Per me, la consegna del riconoscimento a Pier Luigi Pizzi racchiude un significato profondo. Se da un lato celebra uno dei più grandi maestri del teatro internazionale, dall’altro mi tocca personalmente per il privilegio di essergli stato accanto come assistente alla regia. Ho avuto l’onore di affiancarlo in due sue produzioni storiche al Festival della Valle d’Itria, “Ecuba” e “Il matrimonio segreto”: un’esperienza da cui ho imparato tantissimo, custodendone gli insegnamenti come il dono più prezioso della mia carriera.”, dichiara Maximilien Seren-Piccinni, direttore artistico del Garda Festival e presidente del Fondo Niccolò Piccinni.
Premio Piccinni 2026: protagonisti Pier Luigi Pizzi e Elena Mosuc
La serata del Premio Piccinni 2026 mette al centro due interpreti di assoluto rilievo della scena internazionale: Pier Luigi Pizzi, che riceverà il Premio Piccinni 2026, e Elena Mosuc, alla quale sarà assegnato il Premio Cigno del Garda 2026 powered by Cantine Vitevis.
Pier Luigi Pizzi, nato a Milano nel 1930, è uno dei massimi protagonisti del teatro e dell’opera lirica italiana e internazionale. Formatosi in architettura, ha iniziato nel 1951 come scenografo e costumista, per poi affermarsi anche come regista con una carriera lunga e prestigiosa, costruita nei maggiori teatri e festival del mondo.
Ha firmato allestimenti che hanno segnato la storia della scena contemporanea, ha inaugurato nel 1990 l’Opéra Bastille di Parigi con Les Troyens ed è considerato uno dei grandi interpreti del teatro barocco e del repertorio rossiniano, oltre che un riferimento assoluto per eleganza visiva, rigore formale e capacità di leggere il repertorio con una sensibilità moderna.
“Ricevere questo premio è un gesto che sento profondamente legato alla mia storia e al mio modo di intendere il teatro: come un luogo di bellezza e di continua ricerca”, afferma Pier Luigi Pizzi.
Accanto a Pizzi salirà sul palco Elena Mosuc, soprano rumeno-svizzero, artista riconosciuta internazionalmente come “una delle più grandi cantanti degli ultimi quarant’anni”. Elena Mosuc ha legato il suo nome ai principali teatri del mondo, dal Teatro alla Scala, Arena di Verona, Opéra National de Paris e Metropolitan Opera di New York. Il suo repertorio comprende i ruoli più prestigiosi del grande canto romantico e del melodramma italiano, da Lucia a Violetta, da Norma a Gilda, fino ad Abigaille, che interpreterà nel 2026 al Festival dei Teatri di Pietra di Siracusa, Tindari e Taormina. Pluripremiata in tutto il mondo, Mosuc è oggi una delle voci più amate dal pubblico e dalla critica.
“Questo premio mi emoziona molto perché riconosce il mio percorso artistico, ma al contempo anche il legame profondo e appassionato che ho da sempre con il pubblico italiano e con la tradizione del Belcanto”, dichiara Elena Mosuc.”
Durante la serata si esibiranno inoltre il giovane baritono cinese Yu Ruoyang, formatosi tra Harbin e il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e già premiato in diversi concorsi internazionali, e il pianista Fabio Maggio, maestro collaboratore della Fondazione Arena di Verona, con esperienze internazionali tra il San Carlo di Napoli e la Seoul National University. Il Premio Piccinni 2026 è sponsorizzato da Cantine Vitevis.
Un nuovo simbolo per il Premio Piccinni 2026
Per l’edizione 2026, il Premio Piccinni cambia volto e si arricchisce di un nuovo simbolo artistico che lo rappresenta: la tradizionale medaglia si trasforma in una statua di marmo di Carrara raffigurante Niccolò Piccinni,realizzata dal Verona Stone District in collaborazione con la scuola del marmo dell’Istituto Salesiano San Zeno di Verona.
“Siamo orgogliosi di aver contribuito a un premio che da sempre valorizza il lavoro artigianale in stretta connessione con l’identità culturale del territorio e del Made in Italy. La nuova forma restituisce al Premio Piccinni un valore ancora più profondo: una vera opera d’arte capace di durare nel tempo”, dichiara Filiberto Semenzin, Presidente del Verona Stone District.
Il Premio Piccinni e il Premio Cigno del Garda: storia e valori
Il Premio Piccinni per l’eccellenza nelle arti performative è un riconoscimento prestigioso istituito dal Fondo Niccolò Piccinni nel 1967 per volontà di Vittorio Piccinni, discendente del celebre compositore. Giunto alla 44ª edizione, il Premio viene attribuito annualmente a personalità capaci di ispirare, con creatività e professionalità, il mondo dello spettacolo e le generazioni future. Dedicato alla figura di Niccolò Piccinni, ne richiama non
solo la statura di grande compositore, ma anche la vocazione a sostenere i giovani talenti in ambito musicale, letterario e teatrale.
Tra i premiati nel corso dei decenni figurano, tra gli altri, Carlo Bergonzi, Sylvano Bussotti, Franco Corelli, Leyla Gencer, Nicolaj Ghiaurov, Christa Ludwig, Giovanni Martinelli, Mady Mesplé, Leo Nucci, Ivo Pogorelich, Georges Prêtre, Renzo Rossellini, Joan Sutherland, Uto Ughi e Franco Zeffirelli.
Dal 2022, con il ripristino voluto da Maximilien Seren-Piccinni, il riconoscimento è tornato a vivere nell’ambito del Garda Festival, affiancato dal Premio Cigno del Garda, attribuito dal 2024 a personalità che, con il proprio operato, esprimono passione e sostegno per l’arte e la cultura. Tra gli artisti premiati ricordiamo: Sandra Milo, Katia Ricciarelli, Fabio Testi, Fabio Armiliato, Ornella Muti, Murat Karahan ed Ekaterina Bakanova.
Gli Ambasciatori Piccinniani, nominati dal Fondo Niccolò Piccinni, completano questa rete internazionale virtuosa di diplomazia culturale a tutela delle arti performative nel mondo.
Niccolò Piccinni: l’arte di eccellere
Niccolò Piccinni, nato a Bari nel 1728, è considerato uno dei grandi protagonisti dell’opera italiana ed europea del Settecento, tra i maggiori compositori del Classicismo e tra gli ultimi grandi rappresentanti della scuola musicale napoletana.
Autore de La Cecchina, ossia La buona figliola, capolavoro che gli valse un successo immediato in tutta Europa, Piccinni fu maestro di canto di Luigi XVI su richiesta della regina Maria Antonietta e tra i primi a intuire e sostenere il genio di Wolfgang Amadeus Mozart. La sua carriera si intrecciò con i grandi centri della vita musicale europea, da Napoli con Ferdinando IV a Parigi con Napoleone Bonaparte, dove fu al centro di una stagione culturale di straordinaria vivacità e confronto artistico.
La sua eredità riguarda la composizione, ma anche la capacità di promuovere talenti e di interpretare la musica come spazio di ricerca continua. La memoria di Niccolò Piccinni vive ancora oggi nel busto collocato sulla facciata dell’Opéra Garnier di Parigi ed è celebrata ogni anno dal Premio che porta il suo nome.
Il 44° Premio Piccinni conferma anche in questa edizione la propria vocazione: proteggere una grande tradizione artistica e al contempo, renderla fruibile nel presente attraverso interpreti che incarnano autorevolezza e talento.
PARTNER E SPONSOR
Evento sotto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo.
Banca Ifis, main sponsor dell’edizione 2026 del Garda Festival, rinnova il proprio sostegno al progetto per il secondo anno consecutivo, a testimonianza dell’impegno nel valorizzare cultura e territorio come leve di coesione sociale e qualità della vita, in linea con le attività del proprio Social Impact Lab Kaleidos e con il brand Ifis Art.
Cantine Vitevis, main partner 2026, celebra il secondo anno consecutivo di collaborazione con una etichetta limited edition realizzata a partire dal visual grafico del Garda Festival 2026, applicata sulle bottiglie di Garda DOC Brut.
Patrocini: Ambasciata del Belgio, Ambasciata di Romania nella Repubblica Italiana, Comune di Peschiera del Garda, Comune di Verona, Destination Verona e Garda Foundation. Con il sostegno di: Otto per mille Chiesa Luterana, Verona Interporto Quadrante Europa, Fondazione Credito Bergamasco, BCC Valpolicella Benaco. Sponsor: Gruppo Itas Assicurazioni, Marniga Assicurazioni, Parc Hotels Italia. Partner tecnici: Conservatorio di Verona “E.F. Dall’Abaco”, Verona Stone District, Istituto Salesiani San Zeno di Verona.
Media Partner ufficiale: Radio Pico.