Inaugurate appena lo scorso 24 luglio, le aree di sosta per mezzi pesanti di Fratta Nord e Sud sull’autostrada A4 (Venezia – Trieste), in questi giorni di intenso esodo e rientro degli autoarticolati oltre confine per le ferie estive, sono state letteralmente prese d’assalto. Un vero e proprio successo rilevato dai dati della Concessionaria Autostrade Alto Adriatico che ha deciso di creare aree di sosta sicure e protette dedicate ai mezzi pesanti, con accesso gratuito a tutti i servizi necessari, come docce, servizi igienici, strutture per l’acquisto di cibo e bevande, venendo incontro alle esigenze degli autotrasportatori e del territorio, oltre che per questioni legate alla sicurezza stradale. L’obiettivo infatti è anche quello di mitigare il più possibile le “soste selvagge” nelle piazzole di emergenza e nelle piste di accelerazione e decelerazione, spesso fonte di disagi lungo l’autostrada.
Ebbene nella prima settimana dall’inaugurazione, tenutasi il 24 luglio, la percentuale di occupazione degli stalli si avvicina mediamente al 60% durante il giorno con un’elevata rotazione dei mezzi presenti nelle due aree nel tratto tra Latisana e Portogruaro; ovvero il tempo necessario e prezioso per consentire ai conducenti di osservare l’obbligo del periodo di riposo. L’occupazione arriva addirittura al 100% durante la notte. Mediamente sono circa 400 i mezzi pesanti che al giorno parcheggiano a Fratta Nord e 200 a Sud.

Da tenere presente che a queste due aree di parcheggio ve ne sono altre due sempre sulla A4 all’altezza di Roncade, altrettante usufruite in larga parte dagli autoarticolati, con 120 stalli complessivi a disposizione.
Le due aree di sosta di Fratta Nord e Sud prevedono complessivamente 161 stalli. In particolare, nell’area di sosta di Fratta Nord (lunga 500 metri e larga 100) sono a disposizione 107 stalli per mezzi pesanti che si aggiungono agli 11 parcheggi per la sosta delle autocorriere e aI 35 posteggi attualmente già esistenti a nord dell’attuale area di servizio. Il nuovo parcheggio si estende su un’area recintata di 5,9 ettari (di cui 2,8 pavimentati). All’esterno della recinzione è stata realizzata una superficie boschiva (circa 2,1 ettari) e in parte una superficie prativa (circa 2,5 ettari).

L’area di sosta di Fratta Sud (lunga 200 metri e larga 100) dispone invece di 54 stalli per mezzi pesanti. Gli 11 stalli esistenti dell’area di servizio sono stati trasformati in 7 parcheggi per le corriere. Il nuovo parcheggio si estende su un’area complessiva di circa 2,4 ettari (di cui 1,5 pavimentati). Entrambe le aree sono dotate di una zona per il ricovero dei mezzi danneggiati, attrezzata con una vasca per la raccolta degli eventuali sversamenti (benzina olii, sostanze pericolose ecc…) e sono provviste di un fabbricato dotato di servizi igienici. A Fratta Nord è stato predisposto anche un ulteriore edificio dotato di servizi igienici, docce e di uno spazio destinato a punto ristoro e lavanderia (tramite apparecchi automatici self service). E’ previsto poi un accesso di emergenza per l’eventuale ingresso dei mezzi di soccorso nel caso di incidente. Infine, entrambe le aree sono state dotate di un sistema di video sorveglianza mediante l’installazione di un impianto di telecamere finalizzato al controllo dei parcheggi che rispetta i più elevati standard in linea con le migliori esperienze del Nord Europa. Quattro pannelli a messaggio variabile indicano il numero degli stalli disponibili (due all’ingresso di ogni area di sosta e altrettanti di presegnalamento posti lungo l’autostrada 1.700 metri prima dell’ingresso delle rispettive aree). Le pavimentazioni degli stalli sono state eseguite con una particolare soluzione innovativa chiamata “grouted macadam” che aumenta le caratteristiche di resistenza e durabilitá sotto i carichi statici dei mezzi pesanti parcheggiati.
“Il primo bilancio giustifica l’investimento di quasi 19 milioni di euro fatto dalla Società – afferma il Presidente di Autostrade Alto Adriatico, Marco Monaco -. L’autotrasporto è una parte fondamentale dell’asse autostradale con il transito di 15 milioni di mezzi pesanti durante l’anno sulla nostra arteria e di circa 40 mila durante una singola giornata. A fronte di questi numeri sempre in crescita negli ultimi 20 anni, nei prossimi mesi continueremo il dialogo con le categorie produttive e con gli autotrasportatori per individuare ulteriori aree e per aggiungere ancora più servizi”.