Concluso lo studio commissionato dalla Società Lignano Pineta ai professori Enrico Geretto e Filippo Zanin. Un lavoro sviluppato con il coinvolgimento degli affidatari-gestori delle attività presenti sulla concessione demaniale, per misurare il valore di uno dei marchi turistici più riconoscibili del Friuli Venezia Giulia.
Nata nel 1953 attorno all’iconica spirale di Marcello D’Olivo, Lignano Pineta è oggi uno dei marchi turistici più riconoscibili del Friuli Venezia Giulia. A certificarne il valore è lo studio realizzato dai professori Enrico Geretto e Filippo Zanin dell’Università degli Studi di Udine che ne hanno stimato il valore economico, quantificandolo in diversi milioni di euro attraverso un’analisi scientifica. La ricerca, commissionata dalla Società Lignano Pineta, è stata sviluppata attraverso una metodologia scientifica che ha coinvolto anche gli affidatari-gestori delle attività presenti sull’area in concessione demaniale, chiamati a contribuire all’analisi degli effetti che il brand genera sul valore delle imprese e sulla competitività della destinazione turistica.

I professori dell’Università di Udine Geretto e Zanin sono gli stessi che hanno recentemente curato per la Regione Friuli Venezia Giulia la valutazione economica del marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia”, applicando anche in questo caso metodologie consolidate per la stima del valore di un patrimonio immateriale.
Per arrivare alla valutazione del brand sono stati analizzati numerosi indicatori come gli investimenti sostenuti dalla società Lignano Pineta negli ultimi vent’anni per la costruzione e il consolidamento del marchio, la notorietà sui social media e sul web, la riconoscibilità e gli effetti economici generati sulle attività insediate nell’area in concessione.

Lo studio evidenzia come il valore del marchio Lignano Pineta non derivi da un singolo elemento, ma dalla capacità di rappresentare un insieme di valori distintivi rafforzati nel tempo. Tra questi figurano la storica pineta litoranea e l’elevata qualità paesaggistica, l’originale impianto urbanistico progettato da Marcello D’Olivo, la vocazione turistica di fascia medio-alta e internazionale, la qualità dell’offerta ricettiva e dei servizi, la percezione di tranquillità, sicurezza e benessere, oltre al prestigio immobiliare e residenziale della località.
Secondo i ricercatori, il brand Lignano Pineta identifica oggi un sistema economico, culturale e identitario costruito in oltre settant’anni di storia. Non rappresenta soltanto una società, né una semplice località balneare, ma un patrimonio condiviso nel quale convergono tutela ambientale, armonia dello sviluppo urbano, innovazione responsabile e sostenibile, qualità dei servizi ed eccellenza dell’offerta turistica. La forza risiede nella continuità della suaidentità, nella notorietà acquisita nel tempo e nella capacità di evocare standard qualitativi riconosciuti e apprezzati dal mercato.

A questa crescita ha contribuito negli anni anche il lavoro svolto dalla consigliera con delega all’immagine coordinata della società Lignano Pineta Lucia Ardito, che ha sviluppato un’identità visiva coerente e riconoscibile, applicata progressivamente a ogni elemento della comunicazione della località, dalle iconiche bandiere presenti sui sette recapiti spiaggia, sulla “mezzaluna” di piazza Marcello D’Olivo, sul Pontile a Mare e nel Parco del Mare, alle divise del personale della spiaggia, dall’arredo urbano e dai servizi presenti sul Lungomare Kechler e nel Parco del Mare ai canali social, dagli eventi organizzati alla linea di abbigliamento e accessori Pineta Art, fino ai materiali istituzionali e promozionali.
A rafforzare ulteriormente il valore del marchio contribuisce l’identità stessa di Lignano Pineta: una località nata da un progetto urbanistico unico, riconoscibile ancora oggi nella celebre spirale di Marcello D’Olivo, commissionata dalla società Lignano Pineta, e cresciuta nel tempo grazie a una visione imprenditoriale che ha saputo coniugare sviluppo turistico, qualità urbana e valorizzazione del paesaggio. Nel corso dei decenni, la presenza di personalità come Ernest Hemingway, Alberto Sordi e Virna Lisi, solo per citarne alcune, ha contribuito ad accrescere il prestigio e la notorietà della località ben oltre i confini regionali.Lo studio conferma come il marchio Lignano Pineta rappresenti oggi un patrimonio immateriale di straordinario valore, costruito in oltre settant’anni di storia e capace di generare benefici economici, reputazionali e competitivi per l’intera destinazione. Un patrimonio creato grazie alla visione della società Lignano Pineta, agli investimenti realizzati nel tempo e al contributo degli operatori della località, che costituisce oggi uno dei principali asset della destinazione turistica e un patrimonio prezioso da non disperdere.

Soddisfatto del risultato dello studio il presidente della società Lignano Pineta Giorgio Ardito che dichiara «Ho sempre ritenuto che il marchio Lignano Pineta rappresentasse un patrimonio di grande valore. Tuttavia, al di là delle percezioni, ritenevo fosse importante disporre di una valutazione scientifica che ne misurasse concretamente il valore economico e identitario. Quando ho appreso che i professori Enrico Geretto e Filippo Zanin avevano realizzato per la Regione Friuli Venezia Giulia la stima del valore del marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia”, ho ritenuto naturale affidare a loro anche questo incarico. È stato un lavoro complesso al quale ha collaborato attivamente anche la Società Lignano Pineta, mettendo a disposizione tutta la documentazione relativa agli investimenti realizzati negli ultimi vent’anni per la costruzione e la valorizzazione del brand. I risultati dello studio hanno confermato la forza e il valore identitario del marchio Lignano Pineta, offrendo finalmente una misurazione oggettiva di un patrimonio costruito in oltre settant’anni di storia. È una convinzione che il presidente di Lignano Sabbiadoro Gestioni, Roberto Falcone, mi ha espresso più volte fin dal suo insediamento e che oggi trova una conferma anche sul piano scientifico.»