In occasione del suo anniversario, la località veneta riunisce istituzioni, imprenditori ed esperti per un confronto sullo stato di salute del settore in Italia e sulle innovazioni che stanno ridefinendo il concetto di vacanza. Al centro, un modello costruito in sette decenni di collaborazione tra pubblico e privato e di scelte coraggiose, che hanno saputo anticipare i tempi con un’eco internazionale

Settant’anni fa, in un lembo di terra selvaggia alla foce del fiume Tagliamento, un piccolo gruppo di imprenditori gettava le basi per quella che presto sarebbe diventata una delle spiagge più amate d’Europa. Oggi Bibione rappresenta una destinazione da circa sei milioni di presenze annue e un punto di riferimento per l’innovazione turistica – balneare e non solo – a livello internazionale.
Il 22 settembre, la località veneta celebra il suo anniversario al Savoy Beach Hotel & Thermal SPA con un convegno dal titolo “Il modello Bibione. Da 70 anni scelte coraggiose che cambiano il turismo balneare”: una giornata per indagare lo stato del turismo italiano e le trasformazioni che stanno modificando aspettative, comportamenti e, più in profondità, il modo stesso di concepire la vacanza.

Istituzioni, imprenditori ed esperti a confronto
Durante la mattinata, la tavola rotonda moderata dal giornalista Mauro Mazza metterà a confronto rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, imprenditori ed esperti sulle condizioni necessarie per accrescere la competitività del sistema turistico nazionale: cosa funziona e cosa manca per competere con le grandi destinazioni e portare l’Italia ai vertici mondiali.
Nel pomeriggio, il giornalista Alessandro Cannavò entrerà nel merito del “modello Bibione” e di come, in sette decenni, la collaborazione tra pubblico e privato abbia permesso di anticipare i grandi trend della vacanza: dalla prima spiaggia smoke free d’Europa al turismo accessibile, fino alla valorizzazione del patrimonio termale e naturale. Scelte pioneristiche messe a confronto con le migliori pratiche italiane e straniere, per capire dove può ancora crescere il turismo balneare e non solo.

Da isola selvaggia a mito balneare
La capacità di guardare lontano appartiene infatti a Bibione fin dalle origini – una storia, la sua, che comincia molto prima del 1956. Prima di essere una spiaggia, Bibione era un’isola per secoli quasi disabitata, eppure non del tutto sconosciuta all’uomo: lo dimostrano i resti della villa romana Mutteron dei Frati, ancora oggi visibili nell’Oasi Naturalistica Val Grande. Più tardi vi passerà anche l’esercito napoleonico, ma per lungo tempo l’isola resta una terra in attesa di essere scoperta.
La svolta arriva nel secondo dopoguerra, con le grandi opere di bonifica e l’intuizione di un gruppo di imprenditori visionari che intravede un’opportunità, in una distesa di sabbia e acqua che altri consideravano marginale. Nel 1956 nasce così la località balneare di Bibione, anche se il suo nome verrà riconosciuto ufficialmente dallo Stato soltanto quattro anni più tardi, nel 1960. Una nascita recente, dunque, ma costruita sopra una storia antica.

Crescere con rispetto e visione
Da allora Bibione si è evoluta valorizzando la propria natura, fino a farne il cuore stesso della vacanza: nove chilometri di sabbia dorata, larga in certi tratti oltre quattrocento metri, e un’oasi protetta di 360 ettari, tra leccete e antiche valli da pesca, a pochi minuti dagli ombrelloni. È da questo rispetto per l’ambiente che sono nate, in tempi non sospetti, le scelte che hanno reso la località un caso di studio. Nel 2018 è diventata la prima spiaggia smoke free d’Europa, poi imitata in tutto il mondo, l’anno dopo la prima destinazione balneare accessibile d’Italia, con un impegno che abbraccia l’intera località, dagli alloggi alle terme, dai trasporti ai servizi. Uno spazio ispira anche la vocazione di Bibione alla vacanza attiva, sviluppatasi come naturale conseguenza del paesaggio.

Settant’anni dopo quella prima intuizione, Bibione rinnova la sua promessa di vacanza come spazio di libertà e rispetto. La stessa che, il 22 settembre accenderà il confronto sulle prossime potenzialità di crescita del turismo italiano.