Atteso appuntamento domani con il regista, autore e pedagogo, protagonista alle 18 di un incontro con il pubblico e alle 21 del suo “Prometeo”. Nel programma anche yoga, passeggiata filosofica, laboratorio per bambini e meditazione al tramonto
Prima lo racconterà, accompagnando il pubblico dentro il mito e dentro le domande che ancora oggi porta con sé. Poi, poche ore più tardi, lo farà vivere sul grande palco del Forte di Osoppo. Domani, giovedì 27 agosto il Tiere Teatro Festival dedica la sua quinta giornata a Gabriele Vacis, protagonista alle 18 di un incontro-conferenza e, alle 21, dello spettacolo “Prometeo”, una rilettura della tragedia di Eschilo che porta al centro della scena uno dei personaggi più potenti e universali della mitologia classica.
È un doppio appuntamento che incarna perfettamente lo spirito di questa edizione del Festival e il tema “Le Origini del Futuro”: partire da una storia antichissima per interrogare il presente e guardare alle questioni che continuano ad attraversare l’uomo contemporaneo.
L’incontro
Il viaggio nel mondo di Prometeo comincerà alle 18, nel foyer del Teatro della Corte di Osoppo, con l’incontro-conferenza con Gabriele Vacis, regista, autore e pedagogo e figura di riferimento del teatro italiano contemporaneo. Sarà l’occasione per entrare nel cuore dello spettacolo che andrà in scena in serata e per incontrare direttamente il regista di “Prometeo”. L’appuntamento è a ingresso gratuito, con prenotazione consigliata.
Alle 21, sul palco principale del Forte di Osoppo, sarà quindi la volta di “Prometeo”, con la regia di Gabriele Vacis e la scenofonia di Roberto Tarasco. In scena Davide Antenucci, Andrea Caiazzo, Pietro Maccabei, Eva Meskhi, Erica Nava, Enrica Rebaudo, Edoardo Roti, Letizia Russo, Lorenzo Tombesi e Gabriele Valchera. Lo spettacolo è una coproduzione Teatro Olimpico di Vicenza, CMC Nido di Ragno e PoEM Impresa Sociale.
Lo spettacolo
La vicenda raccontata dallo spettacolo nasce dalla tragedia di Eschilo e si colloca in un tempo che viene prima del tempo. Prometeo, il Titano che sceglie di proteggere gli esseri umani, sfida il volere di Zeus e dona loro il fuoco, simbolo non soltanto di vita ma anche di conoscenza, tecnica e progresso. Per questo gesto viene condannato a una punizione terribile: incatenato a una rupe ai confini del mondo, ogni giorno vede un’aquila divorargli il fegato, che durante la notte ricresce.
Ma è proprio nella sua ribellione che il personaggio continua a parlare al presente. Prometeo è diventato infatti il simbolo universale della sfida all’autorità costituita, una figura che parla soprattutto alle giovani generazioni perché incapace di accettare i confini imposti dalle convenzioni. È anche l’archetipo della conoscenza scientifica e tecnologica liberata dalle catene della superstizione e dell’ignoranza.
Nella rilettura di Vacis, il pubblico viene accompagnato dentro il mito attraverso una scena essenziale, quasi vuota, che si riempie dei corpi e delle voci degli interpreti. Non ci sono personaggi in senso tradizionale, ma entità; danza e canto costruiscono la struttura del coro, mentre diverse lingue, dall’albanese all’armeno, evocano spazi lontani e indecifrabili. Il racconto viene inoltre continuamente riportato alla contemporaneità attraverso le parole di altri autori, tra cui Luigi Meneghello e William Golding.
“Più che attuale, Prometeo è contemporaneo”, spiega il Festival nella presentazione dello spettacolo: perché non parla soltanto del presente, ma riesce a mettere in dialogo tutti i tempi.
Il programma della giornata
La giornata prenderà il via già alle 7 del mattino con lo Yoga del risveglio, al prato e nel foyer del Teatro della Corte di Osoppo, a cura di Miriam Scalmana – WamiYoga.
Alle 17 il pubblico potrà partecipare alla Passeggiata filosofica sul Forte di Osoppo, un’esperienza immersiva che mette in relazione natura, storia e pensiero. Alla stessa ora, al prato del Teatro della Corte, spazio anche ai più piccoli con il Laboratorio di Archimede, attività creativa con storie dedicata ai bambini dai 6 ai 10 anni. Entrambi gli appuntamenti prevedono prenotazione consigliata.
Dopo l’incontro con Vacis, alle 19, sul pianoro del Forte, tornerà infine la Meditazione antica al tramonto, a cura di Miriam Scalmana – WamiYoga, prima che il pubblico si raccolga davanti al palco principale per l’atteso appuntamento serale con “Prometeo”.