LA CONSEGNA DEI DIPLOMI AL TERMINE DI UNA SETTIMANA DI FORMAZIONE GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE TRA MUSEO CARNICO ED ENTE FRIULI NEL MONDO.

Si è concluso al Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” di Tolmezzo il corso intensivo dedicato alla realizzazione artigianale degli scarpets carnici, che ha visto protagoniste otto donne provenienti dal Brasile, discendenti di emigrati friulani e rappresentanti dei Fogolârs Furlans di Santa Maria, Bento Gonçalves, Jaguari e Urussanga.

Arrivate in regione sabato 5 settembre grazie alla collaborazione con Ente Friuli nel Mondo, le partecipanti hanno seguito un percorso di formazione di 32 ore, guidate da Elisa Mainardis, artigiana licenziataria del marchio di certificazione “Scarpetti®”, apprendendo le tecniche tradizionali per la realizzazione a mano degli scarpets. Il corso “Scarpetti, i scarpets de Cjargne” è stato promosso dall’Ente Friuli nel Mondo in collaborazione con il Museo Carnico e grazie al finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Servizio lingue minoritarie e corregionali all’estero.

La consegna dei diplomi ha rappresentato il momento conclusivo di un’esperienza che ha unito formazione, memoria e scambio culturale, rafforzando il legame tra il Friuli e le comunità friulane presenti in Brasile. Una giornata emozionante che ha visto anche uno scambio reciproco di doni, fra cui il “Gugjét”, piccolo oggetto a forma di cuore della tradizione carnica. 

Le dichiarazioni e le testimonianze delle protagoniste

“La consegna dei diplomi segna la conclusione del corso, ma racconta soprattutto qualcosa che va oltre le ore di formazione: un sapere artigianale può attraversare distanze e generazioni, creare nuove relazioni e continuare a vivere nelle mani di chi sceglie di apprenderlo e tramandarlo. Oltre al gruppo brasiliano, sabato mattina al Museo erano presenti i partecipanti al nuovo percorso di formazione e anche un gruppo che ha già frequentato il corso in passato e che continua a incontrarsi ogni sabato mattina in una delle nostre sale. Siamo felici che il Museo rappresenti sempre più uno spazio vitale e di condivisione”, commenta la Presidente della Fondazione Museo Carnico, Aurelia Bubisutti

“La collaborazione con il Museo Carnico ci permette di trasformare i legami con le comunità friulane all’estero in occasioni concrete di incontro, formazione e trasmissione della nostra cultura. Il corso dedicato agli scarpets carnici è stato un’opportunità importante per far conoscere e tramandare anche in Brasile una tradizione artigianale profondamente legata alla storia del Friuli e della Carnia, mantenendola viva attraverso nuove generazioni e nuove comunità. Siamo felici che la visita realizzata lo scorso maggio nelle comunità friulane brasiliane abbia trovato continuità al Museo Carnico con un progetto concreto dell’Ente Friuli nel Mondo per la valorizzazione delle nostre radici”, il pensiero del Presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, Franco Iacop

“Per me è un grande piacere essere qui nella terra di mia nonna e averne scoperto le tradizioni, dalla realizzazione degli scarpets fino alla cucina e ai bellissimi luoghi che caratterizzano questo territorio. Grazie al Museo e all’Ente Friuli nel Mondo per la meravigliosa esperienza che abbiamo vissuto”, commenta una delle protagoniste del corso, Lucimar Zanini Stangherlin

“Sono contenta di essere qui: vivere questa esperienza così intensa è stato un vero regalo. Porteremo nelle nostre comunità in Brasile ciò che abbiamo scoperto, imparato e vissuto in questi giorni. Un grande grazie al Museo e all’Ente Friuli nel Mondo per come ci hanno accolte”, racconta un’altra protagonista, Juliana Della Flora

“È stato emozionante trasmettere la tradizione degli scarpets a questo gruppo. Ho potuto vedere da vicino l’emozione di ognuna delle partecipanti mentre cucivano: per loro prendere parte a questo corso ha significato immergersi nella tradizione e nella storia dei propri avi, riscoprendo un legame profondo con questa terra”, racconta Elisa Mainardis

La collaborazione tra il Museo Carnico e l’Ente Friuli nel Mondo

L’esperienza al Museo Carnico fa seguito alle due settimane di incontri e attività realizzate in Brasile nel maggio 2026 nell’ambito del progetto “Conoscendo il Friuli in Brasile 2026”, promosso dall’Ente Friuli nel Mondo con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e il coordinamento del Circolo Friulano di Santa Maria insieme ai Fogolârs Furlans del Brasile. Il corso rappresenta così un ulteriore tassello del progetto di tutela, formazione e innovazione culturale degli scarpets carnici promosso dal Museo attraverso il marchio di certificazione “Scarpetti®”, con l’obiettivo di mantenere vivo un patrimonio artigianale e trasformarlo in un’occasione di trasmissione dei saperi, anche oltre i confini regionali.