Annuncia lesue prime anticipazioni nel segno dell’internazionalità e della qualità il festival PORDENONE ARTandFOOD 2026, che sarà in agenda nel weekend dal 2 al 4 ottobre per la sua VII edizione dedicata al tema “Polverizzazioni e macinature”, un “gioco” che può rendere commestibile quasi tutto in cucina, regalando ai piatti carattere, aromi e sapori insostituibili.

Il progetto, promosso dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine attraverso la propria società consortile TEF – Territorio Economia Futuro con il marchio PordenonewithLove, è realizzatograzie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia con #iosonofriuliveneziagiulia e con il patrocinio del Comune di Pordenone, distinguendosi come elegante vetrina di promozione delle eccellenze del Friuli Occidentale, intese in prodotti, creatività e professionalità, e “ambasciatore” della Città prossima Capitale della Cultura, che si confronterà anche quest’anno sul più ampio orizzonte europeo, con titolate presenze da Francia, Slovenia, Danimarca e Svizzera.

Prima novità di questa edizione, un nuovo fil rouge gastronomico fra territori che possono sembrare “marginali”, ma che fanno della loro identità “di frontiera” – dall’orgogliosa fisionomia semplice e autentica – una risorsa sorprendente nei suoi sviluppi creativi in cucina: un’affinità che porterà nel capoluogo del Friuli Occidentale i sapori inconfondibili della Normandia, grazie allochef Pierre Caillet, stella Michelin nella sua “Maison Caillet” a Valmont. Caillet condividerà con Stefano Sacilotto, patron del ristorante Sostansa, un menu da realizzare nella cucina di Christian Giometti al Ristorante Moderno di Pordenone venerdì 2 ottobre, per una cena esclusiva che il pubblico gourmet non può lasciarsi sfuggire. In lista ci saranno portate quali la “Pernice alle radici e spezie” oppure il dessert “Tour Normand – passeggiata nel bosco” accanto a classici sapori della tradizione friulana rivisitati da un tocco di novità (prenotazioni già aperte ai recapiti del ristorante Sostansa).

Proseguirà inoltre il progetto lanciato lo scorso anno “Capitali a Pordenone”, con la presenza domenica 4 ottobre di due chef tra i “pionieri” della cucina più creativa di LubianaJosip e Tomaz Bratovz, padre e figlio, gestiscono uno dei più innovativi locali della capitale slovena, il JB Restaurant, che dal centro città si è da pochi mesi trasferito nel lussuoso Golf Resort Arboretum, ai piedi delle Alpi di Kamnik–Savinja. Domenica 4 ottobre a Palazzo Montereale Mantica cucineranno per Pordenone ArtandFood dei piatti di alta cucina, che non mancheranno di stupire gli occhi e il palato.

Il programma di Pordenone ArtandFood si articolerà come sempre nelle sue sezioni ormai consolidate, che propongono incontri, degustazioni, convegni e workshop nei Palazzi nobili della città, anche coinvolgendo i bambini “pasticcieri del futuro” e gli studenti delle scuole di settore del territorio. Per ilpercorso di cucina a più mani “Punti di vista” si annuncia intrigante la presenza nel weekend di tre chef che hanno fatto la vera “rivoluzione” della cucina italiana negli ultimi decenni: Fabio Tacchella, geniale sperimentatore, Sergio Mei, direttore in carriera di ben diciotto ristoranti Four Seasons nel mondo, e Giorgio Nardelli, chef plurititolato e riconosciuto maestro. E poi la “Seduzione vegetale” che proporrà piatti ma anche abbinamenti di bevande tutte da scoprire, come quelle, realizzate a base di frutti ed erbe, prodotte dall’Azienda MaGiKa Likido di Tarvisio, fondata da Molinari (il patron della Sambuca) e guidata dalle intuizioni di Gegam Kazaris, mixologist di fama internazionale. E naturalmente l’alta pasticceria delle “Sweet Masterclass” con assaggi tutti incentrati sulle mille sfaccettature delle polverizzazioni, ospite speciale il Pastry Chef emiliano Valter Tagliazucchi con le sue delizie di “Giamberlano”, e le degustazioni vinicole, che quest’anno ribaltano la prospettiva, partendo da piatti dedicati al tema del festival ai quali proporre diversi abbinamenti enologici, secondo “l’arte del pairing”.

Due curiosità infine riguardano le ricette di chef Matteo Martin “Dal rifiuto al gusto” e lo spazio dato all’arte di ricevere gli ospiti apparecchiando con stile ed eleganza, grazie ai consigli di Annarosa Floreani, ovvero Coquina Floreani, nell’incontro-workshop del 4 ottobre “Metti una sera a cena”.

Programma completo e link per le prenotazioni saranno disponibili a breve sul sito www.pordenonewithlove.it e sui canali Facebook e Instagram del festival.