2.000 KM ATTRAVERSO LE STEPPE DEL KIRGHIZISTAN, DI BIKEPACKING IN FUORISTRADA, FERMANDOSI A 14 ‘MALEDETTI’ MINUTI DAL LIMITE. UNICO PREMIO, AVER PARTECIPATO.

Il cinquantanovenne triestino ha partecipato alla sfida più importante della sua vita e l’ha fatto per i bambini della Fondazione Burlo Garofalo. Nonostante si sia dovuto fermare per aver superato il primo chek point con 14 minuti di ritardo, l’impresa è stata pazzesca. Oltre duemila kilometri di vecchie piste sovietiche, sterrati, quasi zero asfalto: così si srotola la Silk Road Mountain Race, la gara in bicicletta ‘unsupported’ più dura al mondo, una vera e propria sfida contro i propri limiti.

La gara in autosufficienza di Fabio si è fermata sulle sponde del lago glaciale Son – Kol a tremila metri di quota, dopo sudore, lacrime e sforzi devastanti.

“Un’esperienza che non dimenticherò mai”. Fabio Moro la racconta in anteprima al pubblico del Campus giovedì 1ottobre alle ore 19, al Centro Conferenze.