Ospitato negli spazi dell’azienda Zordan a Valdagno, l’evento ha trasformato il concetto di valore aziendale in un’esperienza immersiva: tra laboratori creativi e la visita al Museo d’impresa, i manager hanno esplorato gli asset intangibili che guidano il vero successo di un’organizzazione
Le performance di un’organizzazione non si misurano solo con i bilanci. Cultura, relazioni, identità, memoria e legame con il territorio sono gli asset “intangibili” che oggi determinano il vero vantaggio competitivo e la capacità di immaginare il futuro. È questo il forte messaggio emerso dal CUOA Complexity Day, l’evento di CUOA Business School andato in scena sabato 19 settembre negli spazi dell’azienda Zordan a Valdagno (VI), uno dei punti di riferimento per la realizzazione di spazi di lusso.
L’appuntamento non è stato una semplice conferenza, ma un vero e proprio “laboratorio” sul paradigma della complessità, che ha coinvolto manager, docenti e imprenditori in un’esperienza immersiva per rispondere a una domanda cruciale: “come riconoscere e dare forma all’intangibile che genera valore?”
A intervenire nel corso della giornata è stato Maurizio Zordan, alla guida dell’omonima azienda e Sindaco di Valdagno, che ha analizzato le nuove sfide organizzative: «Misurare è fondamentale: senza dati e indicatori non possiamo capire se stiamo migliorando. Ma la performance di un’organizzazione non nasce solo da ciò che possiamo tradurre in numeri. Cultura, relazioni, fiducia, conoscenza e capacità di collaborare sono elementi che si costruiscono nel tempo e che contribuiscono concretamente ai risultati».
Una visione che trova espressione nel Museo Zordan, che ha offerto ai partecipanti una chiave di lettura profonda durante la mattinata. Tracciando un bilancio a margine dell’evento, lo stesso Zordan ha sottolineato: «È importante imparare a riconoscere e coltivare questi elementi, anche nel rapporto con la comunità e il territorio. Il Complexity Day di CUOA è stata un’occasione per confrontarci su questo, partendo proprio dal nostro Museo, che utilizziamo anche per condividere la nostra storia ed il legame con il territorio, il nostro modo di fare impresa e aprire un dialogo con chi ci sta intorno».
Il percorso della giornata ha dimostrato come l’intangibile possa diventare percepibile attraverso spazi, linguaggi e perfino materie prime. Nel pomeriggio, infatti, i partecipanti si sono messi in gioco in un innovativo laboratorio esperienziale: utilizzando i materiali messi a disposizione dall’azienda, i gruppi di lavoro hanno realizzato delle vere e proprie “sculture”. Un modo per dare fisicità all’astratto, confermando come il significato emerga sempre dalle relazioni tra gli elementi e dallo sguardo di chi osserva.
Promotore dell’iniziativa è stata BCC Veneta, con il Direttore Generale Andrea Bologna, che ha portato la testimonianza della Banca sul valore dell’intangibile e sul ruolo che elementi come relazioni, fiducia, cultura, reputazione e legame con il territorio possono assumere nella costruzione di valore nel tempo. Alla guida della giornata erano presenti Alberto Felice De Toni, Direttore Scientifico di CUOA Business School e Sindaco di Udine, Simonetta Simoni e Giuseppe Zollo.
L’esperienza si è conclusa con una visita alla Città dell’Armonia di Valdagno, guidata da Maurizio Zordan, un esempio concreto di come la storia e il territorio possano continuare a ispirare il modo di fare impresa.