Celebrazione a Zagabria il 1° ottobre
Ricorre quest’anno il 30esimo anniversario del Trattato sui diritti delle minoranze tra la Repubblica Italiana e la Repubblica di Croazia, firmato nel 1996 dai Ministri degli Esteri Lamberto Dini e Mate Granic.
Per celebrare questo importante momento delle relazioni bilaterali, il 1° ottobre prossimo, alle 19.30, al Teatro Nazionale croato di Zagabria (HNK) sarà dedicato a questa importante ricorrenza uno spettacolo di balletto contemporaneo grazie alla collaborazione tra l’Ambasciata d’Italia in Croazia, l’Unione Italiana (UI) e l’Università Popolare di Trieste (UPT).
Si tratta del dittico “Kazimir’s Colours/ Rossini’s Cards”, a cura del Maestro Mauro Bigonzetti, coreografo di fama internazionale, primo ballerino al Teatro dell’Opera di Roma, direttore del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, direttore dell’Aterballetto. Considerato tra i più interessanti coreografi italiani, egli ha sviluppato numerose collaborazioni con teatri e compagnie di danza in tutto il mondo.
“Con l’associazione della celebrazione del 30esimo anniversario del Trattato sui diritti delle minoranze ad uno spettacolo di elevato profilo artistico” – sottolinea l’Ambasciatore Paolo Trichilo – “l’Ambasciata intende, insieme ai partner dell’iniziativa, sottolineare il valore aggiunto che la minoranza italiana rappresenta nelle relazioni bilaterali e rinnovare l’impegno a rafforzarne il ruolo essenziale nel consolidamento dei profondi legami di amicizia tra l’Italia e la Croazia”.
“Per l’Università Popolare di Trieste” – afferma il Presidente Edvino Jerian – “questa celebrazione rappresenta un’occasione importante per ribadire il valore della cultura come strumento di dialogo e di relazione tra comunità e Paesi. Da sempre l’UPT affianca le Comunità italiane in Croazia, contribuendo a preservarne identità e patrimonio e, al tempo stesso, a rafforzare i legami con l’Italia. La scelta di affidare alla danza contemporanea il compito di celebrare questo anniversario sottolinea come la cultura sappia parlare oltre i confini e costruire ponti, rinnovando quei valori di collaborazione e amicizia che il Trattato ha contribuito a consolidare”.