“Architettura del Novecento a Gemona e nella Pedemontana friulana”. È il titolo della tavola rotonda e della mostra che si terranno all’Università di Udine giovedì 1° ottobre, dalle 15, nel polo scientifico dell’ateneo (via delle Scienze 206, Udine). L’iniziativa si aprirà, nella Biblioteca scientifica, con il Welcome day di architettura. Una occasione per presentare le opportunità formative e le attività didattiche, scientifiche e culturali dell’area architettura del Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura.
Introdurranno la giornata Alberto Sdegno, già coordinatore dei corsi di studio in architettura, e Christina Conti, che dal 1° ottobre presiederà il Consiglio unificato dei corsi di studio in architettura.
Alle 15.30 si terrà la tavola rotonda su “Architettura del Novecento a Gemona e nella Pedemontana friulana”. Un appuntamento dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio architettonico moderno del territorio friulano. Parteciperanno Alberto Sdegno, Diana Barillari, Pietro Valle, Giovanni Marras e Pierluigi Grandinetti.
Seguirà, alle 17.30, la visita al “Working lab architettura” (aula C014), spazio condiviso per il lavoro degli studenti di architettura, e all’Open space architettura.
Alle 17.45 sarà inaugurata la mostra “Architettura del Novecento a Gemona e nella Pedemontana friulana”, curata da Diana Barillari e Pietro Valle. L’esposizione propone un percorso di conoscenza attraverso le architetture che hanno segnato il territorio nel corso del XX secolo, contribuendo alla costruzione della sua identità culturale e del suo paesaggio. Inoltre, intende richiamare l’attenzione sull’importanza dello studio, della documentazione e della valorizzazione dell’architettura del Novecento per comprendere le trasformazioni urbane e territoriali della regione. In precedenza era stata ospitata a Palazzo Fantoni a Gemona del Friuli.
«Al termine dei miei due mandati triennali consecutivi alla guida dei corsi di studio in Architettura – spiega il professor Sdegno –, i risultati testimoniano una significativa crescita della Scuola. Gli iscritti sono più che triplicati, passando dai 30 dell’anno accademico 2018 – 2019 a circa un centinaio di oggi, soglia massima prevista. Un risultato sostenuto dalla qualità della ricerca dei docenti: i dati nazionali della Valutazione della qualità della ricerca (Vqr) collocano Architettura a Udine al primo posto per la ricerca dei neoassunti e dei docenti con avanzamenti di carriera. È stata, inoltre, ampliata l’offerta formativa con viaggi studio sostenuti da borse e crediti, workshop intensivi e collaborazioni con enti e realtà del territorio su numerosi temi, tra cui inclusione e accessibilità, stampa 3D, realtà virtuale, architettura del paesaggio, rilievo con droni e professione dell’architetto. Sono stati, infine, potenziati la comunicazione e il senso di comunità attraverso un sito dedicato, newsletter e social. Un percorso volto a costruire una Scuola aperta, attrattiva, internazionale e connessa con il territorio, reso possibile anche dal sostegno dell’Ateneo, in particolare dell’Ufficio orientamento, e del Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura».