Archiviate le intense giornate della 27^ edizione di pordenonelegge, la Festa del libro e della libertà prosegue sul territorio con il cartellone di incontri dedicato alle giovani generazioni di lettrici e lettori della provincia di Pordenone. Il programma Fuoricittà_scuole coinvolgerà, a partire da martedì 6 ottobre e fino al 13 novembre, gli studenti e le studentesse del territorio in un percorso nelle tredici municipalità che sono state protagoniste anche durante l’ultima edizione del festival: Azzano Decimo, Brugnera, Casarsa della Delizia, Cordenons, Maniago, Morsano al Tagliamento, Porcia, Prata di Pordenone, Sacile, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sesto al Reghena e Spilimbergo. Fondazione Pordenonelegge.it, in sinergia con i comuni coinvolti, proporrà un cartellone dedicato alle Scuole secondarie di Primo e Secondo Grado e per le ultime classi della Scuola Primaria. Al centro di questa edizione, gli autori e le autrici di riferimento della scena letteraria italiana del nostro tempo: Chiara Carminati e Massimiliano Tappari, Giada Messetti, Antonio Ferrara, Annalisa Strada, Luigi Garlando, Davide Morosinotto, Lorenzo Pavolini e Antonella Sbuelz.

Si parte quindi martedì 6 ottobre, all’Auditorium Burovich di Sesto al Reghena con Chiara Carminati (Premio Campiello Junior 2025) e il fotografo e scrittore Massimiliano Tappari, che presenteranno – in dialogo con Vera Salton – Mare Mosso (Mondadori, 2026). Un sodalizio artistico consolidato che guiderà i ragazzi della scuola secondaria di primo grado tra le atmosfere sospese degli anni Settanta, esplorando una vacanza estiva scandita da segreti, misteri e una profonda crescita interiore che si muove al ritmo del mare.

In contemporanea, sempre martedì 6 ottobre, il Teatro Zancanaro di Sacile ospiterà Antonio Ferrara, autore e formatore già Premio Andersen, che presenterà Note ribelli (Einaudi Ragazzi, 2025). Una narrazione potente e drammatica incentrata su una banda di adolescenti smarriti che riusciranno a trovare nella passione per la musica una via di fuga alternativa rispetto alle insidie della delinquenza e del pregiudizio.

Giovedì 8 ottobre al Teatro Pileo di Prata di Pordenone un doppio appuntamento guidato ancora da Chiara Carminati, questa volta dedicato alle ultime classi della scuola primaria. Nel primo turno l’autrice presenterà Diario in corsa (Equilibri, 2025), un avventuroso e misterioso viaggio a bordo di uno scuolabus vissuto da una giovanissima protagonista. Nel secondo turno, spazio alla poesia con Cose che fanno poesia (Rizzoli, 2025), un’opera scritta a quattro mani con Pia Valentinis per riscoprire il lato magico, i desideri nascosti e la strabiliante bellezza degli oggetti più comuni del nostro quotidiano.

Il cartellone proseguirà poi facendo tappa a Villa Varda di Brugnera, mercoledì 21 ottobre e il giorno successivo, giovedì 22 ottobre al Teatro Pasolini di Casarsa della Delizia, con Annalisa Strada. L’autrice, vincitrice di numerosi riconoscimenti tra cui il Premio Andersen, presenterà 101 cose da fare durante le medie (per non rimanerci troppo) (De Agostini, 2025). Dialogando rispettivamente con Sofia Tonazzo e Gaia Pizzato, offrirà agli studenti una bussola ironica e stravagante per affrontare le ansie e superare indenni la complessa transizione verso l’età adulta.

Venerdì 23 ottobre al Teatro Verdi di Maniago, i riflettori si accenderanno su Lorenzo Pavolini, vicedirettore di Nuovi Argomenti e già finalista al Premio Strega. L’autore presenterà alle scuole secondarie di secondo grado Mille (Marsilio, 2025), un romanzo storico che ripercorre il Risorgimento e la spedizione garibaldina attraverso gli occhi di frate Giovanni Pantaleo. Un’occasione, in dialogo con il direttore artistico di pordenonelegge Gian Mario Villalta, per riflettere su un viaggio di liberazione che continua a interrogare l’Italia contemporanea.

Martedì 27 ottobre al Teatro Miotto di Spilimbergo, Antonella Sbuelz incontrerà gli studenti per presentare Il mio nome è A(n)sia (Feltrinelli, 2023). In dialogo con Odette Copat, l’autrice di origini friulane – vincitrice del Premio Campiello Junior – intesserà un racconto intimo ed emozionante in cui le paure di una giovane protagonista si fondono con il bullismo, il primo amore e i segreti di famiglia, indicando una strada per accogliere le proprie insicurezze.

Un duplice appuntamento di grande impatto civile attende gli studenti a fine mese, rispettivamente giovedì 29 ottobre a Morsano al Tagliamento e venerdì 30 ottobre ad Azzano Decimo. Luigi Garlando, firma di punta del giornalismo sportivo e autore di libri di successo per adulti e per ragazzi, presenterà Sandro libera tutti. Storia di Pertini, il partigiano che diventò presidente (Rizzoli, 2025). Sarà il ritratto autentico, onesto e privo di arroganza del presidente più amato della storia italiana, capace di lasciare un’eredità di valori immutabili alle nuove generazioni.

L’inizio di novembre vedrà invece protagonista Davide Morosinotto, autore tradotto in tutto il mondo e vincitore del Super Premio Andersen. Il primo incontro martedì 10 novembre a Porcia, seguito mercoledì 11 novembre dall’appuntamento a San Quirino, entrambi presentati da Gloria Di Meo. Al centro dei dialoghi il romanzo a tinte storiche Il mistero di Kaspar Hauser (Mondadori, 2026), ambientato nella Norimberga dell’Ottocento, dove una giovane investigatrice dovrà scardinare le bugie attorno a un ragazzo comparso dal nulla.

Il gran finale di pordenonelegge Fuoricittà_scuole sarà affidato alla sinologa e saggista Giada Messetti, attesa giovedì 12 novembre all’Auditorium Zotti di San Vito al Tagliamento e venerdì 13 novembre al Centro Culturale Aldo Moro di Cordenons. A cinquant’anni dal devastante sisma del 1976, l’autrice presenterà Quando tornano le rondini. Friuli 1976: memorie di un terremoto (Mondadori, 2026). Dialogando rispettivamente con i curatori di pordenonelegge Valentina Gasparet e Alberto Garlini, la scrittrice intreccerà ricordi personali e testimonianze dirette per raccontare alle scuole superiori la forza straordinaria di una comunità che ha saputo rialzarsi, trasformando la ferita in un simbolo di rinascita collettiva.