L’Accademia di Belle Arti di Venezia inaugura una nuova stagione di attività che nel mese di ottobre si apre con un programma ricco di appuntamenti e progetti. Una trama di iniziative che intreccia la storia dell’istituzione con la produzione più recente delle generazioni di artisti che si sono formate e si formano nelle sue aule.
Ad aprire il programma sarà il 5 e il 7 ottobre l’installazione sonora Clipping 2025-2026, ospitata nell’Aula 8 della sede centrale agli Incurabili e aperta al pubblico dalle 11 alle 17. Il progetto presenta opere acusmatiche – una forma di musica elettroacustica specificamente composta per essere diffusa tramite altoparlanti – in quadrifonia composte per il corso di Progettazione di Spazi Sonori dalle studentesse e dagli studenti Franco Berti, Guido Bottazzo, Luisa Panareo, Ofelia Piazza ed Elena Zattin. Le opere, proposte in loop senza soluzione di continuità e presentate in forma di installazione sonora, sono state composte a partire da suoni di voci, registrazioni ambientali, congegni meccanici, objets trouvés e processi sonori digitali.
Il 6 ottobre, nell’Aula Magna 7B/C, saranno presentate le pubblicazioni dell’Accademia realizzate nell’ambito dei progetti PNRR. L’incontro coinvolgerà i docenti che hanno coordinato i progetti e gli studenti che hanno realizzato ed esposto i lavori, offrendo una restituzione delle attività sviluppate attraverso esperienze quali Così fun tutte!, Transition, Daze It, Giudecca Mindscapes e Luigi Ferrari (1810-1894). Scultore.
I progetti Giudecca Mindscapes, Daze It e Transition si inseriscono nell’ambito delle iniziative Phygital (nuove forme di narrazione visiva tra arti, scienze, storia e ambiente urbano), attraverso le quali l’istituzione veneziana partecipa al progetto PNRR C.O.M. City Open Museum, finanziato dall’Unione europea. Anche l’iniziativa Luigi Ferrari (1810-1894). Scultore rientra nel progetto C.O.M. City Open Museum, sostenuto dai finanziamenti PNRR promossi dal Ministero dell’Università e della Ricerca, con l’Accademia di Belle Arti di Carrara come capofila. Così fun tutte! fa parte del progetto MUSIC THEATRE AND NEW TECHNOLOGIES. Toward a New Paradigm in Opera Studies and Performance, finanziato nell’ambito del PNRR e dedicato ai partenariati strategici per l’innovazione della dimensione internazionale del sistema AFAM.
Il 7 ottobre l’Aula Magna dell’Accademia ospiterà il convegno dedicato alla figura di Virgilio Guidi dal titolo Spazio-luce. Pittura e poesia in uno spericolato protagonista del Novecento, organizzato dalla Fondazione Guidi in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti, con la partecipazione della
Fondazione Musei Civici di Venezia e grazie al supporto della Federazione Veneta delle Banche del Credito Cooperativo. L’incontro approfondirà il
rapporto tra pittura, luce e poesia che attraversa la ricerca e l’opera di Guidi. Il convegno si svolgerà dalle 10 alle 12.35 e dalle 14.30 alle 17, con interventi di Riccardo Caldura, Elisabetta Barisoni, Laura Poletto, Elisa Prete, Matteo Piccolo, Nico Stringa, Dino Marangon, Massimo Donà e Annalisa Rossi, oltre a uno spazio dedicato alle domande. Il convegno rappresenta un’occasione per tornare su una figura centrale della storia artistica veneziana e per riportare all’interno dell’Accademia la riflessione su una stagione della cultura del Novecento strettamente legata alla formazione e alla ricerca sviluppate nell’istituzione.
Un secondo importante momento dedicato all’eredità dell’Accademia e alla sua storia artistica sarà quello del 22 ottobre, quando l’Aula Magna e la
Biblioteca – utilizzata per la prima volta come spazio espositivo – ospiteranno il progetto Cesco Magnolato. La luce che non muore. Incisioni e dipinti,
composto da una giornata di studi e da una mostra, promosso dall’Accademia di Belle Arti di Venezia, dalla Fondazione Oderzo Cultura, da Ca’ Lozzio
Incontri e dal Museo del Duomo di Oderzo.
La giornata di studi vedrà i saluti istituzionali del presidente dell’Accademia Michele Casarin e del direttore Riccardo Caldura, con la moderazione di
Evelina Piera Zanon, direttrice della Biblioteca. Interverranno Lorena Gava, con un contributo dedicato a Magnolato artista incisore e alla sua biografia
artistica; Gianfranco Quaresimin, con un approfondimento sul rapporto tra Magnolato, il bianco e nero, l’Associazione Incisori Veneti e La Biennale di
Venezia; e i docenti Diana Ferrara, Paolo Fraternali e Mauro Zocchetta, che ricorderanno Magnolato in qualità di docente di Tecniche dell’Incisione. È
inoltre previsto un saluto della famiglia Magnolato.
La mostra, a cura della Scuola di Grafica d’Arte e dell’Archivio e del Fondo Storico dell’Accademia, presenterà tra gli altri documenti 21 incisioni
provenienti dal Fondo AIV, conservato nel Fondo Storico dell’Accademia. L’esposizione sarà visitabile dal 22 ottobre 2026 al 24 gennaio 2027, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18, con chiusura nelle festività. L’allestimento è curato da Mauro Zocchetta e Stefano Mancini. Le celebrazioni proseguiranno a Oderzo, dove dal 24 ottobre 2026 al 24 gennaio 2027 il progetto Cesco Magnolato. La luce che non muore. Incisioni e dipinti si svilupperà in tre sedi cittadine: Palazzo Foscolo, Ca’ Lozzio e il Museo del Duomo di Oderzo.
Il programma di ottobre guarda anche alla produzione contemporanea e alle trasformazioni che hanno interessato negli ultimi anni il rapporto tra
Venezia, le sue tradizioni produttive e le nuove pratiche artistiche e a prospettive di sviluppo per alcuni filoni formativi dell’Accademia. Il 26 ottobre,
dalle 11 alle 12.30, l’Aula Magna 7B/C ospiterà la presentazione del volume Il contemporaneo in vetro. Berengo Studio, Murano, la Biennale di Venezia, pubblicato nel 2026 da Marsilio Editori. Gli autori Andrea Penzo e Cristina Fiore presenteranno il volume, dedicato alla storia di Adriano Berengo e della sua fornace con focus sul rapporto tra la produzione contemporanea del vetro, la realtà produttiva di Murano e il sistema della Biennale di Venezia.
A chiudere il calendario mensile sarà, il 28 ottobre alle ore 18, l’incontro Extraordinario 2026 nell’Auditorium della Fondazione Querini Stampalia,
realizzato in collaborazione con Arsenalia e Fondazione Querini Stampalia. L’appuntamento coinvolgerà alcune delle studentesse e degli
studenti che hanno partecipato alla sesta edizione del laboratorio estivo di pittura, ospitato al Padiglione Antares del VEGA, e partirà dalla loro
esperienza per riflettere sul processo attraverso cui si costruisce una pratica artistica, oltre il risultato finale delle opere.
Il programma di ottobre si colloca inoltre in una fase significativa per l’Alta Formazione Artistica e Musicale, segnata dalla recente pubblicazione in
Gazzetta Ufficiale, il 7 agosto, dell’allineamento della denominazione dei titoli di studio rilasciati dalle istituzioni AFAM a quella del sistema universitario. La programmazione di ottobre restituisce così la pluralità delle attività che caratterizzano oggi l’Accademia di Belle Arti di Venezia, mettendo in relazione la memoria e la storia dell’istituzione con la ricerca contemporanea e con i percorsi delle nuove generazioni.