Dal 10 al 25 ottobre 2026 il Mulino Bosa di Codroipo ospita ACQUA SUONO MEMORIA, progetto espositivo di Andrea Dalla Costa che mette in relazione fotografia, paesaggio e ascolto. Negli spazi del mulino, in via Molini, l’artista presenta una serie di opere nate durante l’estate 2026 e dedicate alle acque del territorio: rogge, risorgive, superfici in movimento, riflessi e tracce che diventano materia visiva e memoria.
La mostra nasce nel bicentenario delle prime esperienze fotografiche permanenti di Joseph Nicéphore Niépce, convenzionalmente ricondotte al 1826, e sceglie di tornare all’origine del gesto fotografico: luce, tempo, materia. Dalla Costa lavora esclusivamente in analogico, senza ricorrere alla macchina fotografica tradizionale, costruendo immagini attraverso processi diretti e stampe realizzate personalmente con tecniche che affondano le proprie radici nell’Ottocento.
Non una ricostruzione storica, ma un confronto contemporaneo con il momento in cui la fotografia era ancora sperimentazione, chimica, attesa.L’acqua è il filo conduttore dell’intero percorso. Non viene osservata soltanto come soggetto, ma come presenza capace di trasformare l’immagine: superficie, riflesso, movimento, archivio naturale del paesaggio. Le opere raccolgono frammenti di luoghi del Medio Friuli e li restituiscono in una forma sospesa, dove il dato reale perde progressivamente i propri contorni per diventare segno, impronta e apparizione.
Ogni immagine porta con sé anche il tempo della propria realizzazione. La stampa manuale, con le sue variazioni e le sue imperfezioni, diventa parte dell’opera quanto il soggetto rappresentato. Dalla Costa sceglie la fisicità e la non perfetta ripetibilità del processo analogico, riportando la fotografia a una dimensione materiale: un’immagine che nasce dalla luce, attraversa la materia e conserva nel supporto le tracce del procedimento che l’ha generata.

ACQUA SUONO MEMORIA si inserisce nella ricerca più ampia di Andrea Dalla Costa e mette in dialogo tre nuclei del suo lavoro: il progetto “1 secondo di…”, le Sonificazioni arboree e i racconti del territorio. Fotografia, suono e memoria non vengono presentati come linguaggi separati, ma come strumenti diversi per interrogare la stessa materia:ciò che resta di un luogo dopo averlo attraversato, ascoltato e osservato. In questo percorso si inserisce anche l’appuntamento di domenica 18 ottobre alle ore 10.00, quando il Mulino Bosa ospiterà SORGENTI SONORE, concerto per pianoforte e sonificazioni, accompagnato da letture dedicate al territorio e alla memoria del Doge Manin, affidate al professor Gottardo Mitri e allo scrittore Alberto Frappa.
La scelta del Mulino Bosa non è casuale. L’edificio, legato alla presenza dell’acqua e alla storia produttiva del territorio, diventa parte integrante dell’installazione. Le opere non cercano una neutralità museale, ma entrano in relazione con muri, superfici, aperture, rumori e stratificazioni del luogo, costruendo un’esperienza che conserva il carattere fisico e irripetibile della fotografia analogica.
La mostra e gli appuntamenti collegati rientrano nel calendario della Fiera di San Simone di Codroipo, inserendosi nel programma culturale della storica manifestazione cittadina e creando un ulteriore dialogo tra arte contemporanea, memoria e identità del territorio.
Il vernissage è in programma sabato 10 ottobre alle ore 16.00. La mostra sarà visitabile fino a domenica 25 ottobre,con ingresso libero, il sabato dalle 15.00 alle 18.00 e la domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00, al Mulino Bosa, via Molini, Codroipo (UD).

ANDREA DALLA COSTA
Andrea Dalla Costa sviluppa una ricerca tra fotografia, immagine, suono e sperimentazione artistica. Nei suoi lavori il dato visivo si intreccia frequentemente con il paesaggio, la memoria e la trasformazione dei fenomeni naturali in materia espressiva. Tra i nuclei della sua ricerca, il progetto 1 secondo di… e le Sonificazioni arboree.