La cerimonia oggi a Santa Caterina. Il Presidente del Premio: «Un libro non è mai soltanto un libro: è uno sguardo sul mondo, una storia che si consegna a chi legge, un modo per custodire la memoria e, nello stesso tempo, interrogare il futuro»

Oggi pomeriggio, nel cuore dello storico e splendido complesso museale di Santa Caterina a Treviso, si è svolta la cerimonia ufficiale di premiazione della 44^ edizione del Premio Letterario Gambrinus Mazzotti, un appuntamento che ha riunito centinaia di persone tra autori, editori, rappresentanti delle Istituzioni, giurati e appassionati di cultura. Tutti uniti a sottolineare ancora una volta la capacità del Premio, nato a San Polo di Piave, di essere espressione di un intero territorio dialogando, giorno dopo giorno, con una platea sempre più ampia. Presenti per l’occasione, tra gli altri, l’On. Marina Marchetto Aliprandi, il Sindaco di San Polo di Piave Nicola Fantuzzi, il Sindaco di Treviso Mario Conte,il Presidente della Camera di Commercio di Treviso-Belluno Francesco De Bettin, Marco De Val quale Coordinatore del Premio ed il Presidente di Giuria del Premio Alessandro Tasinato.

A ricevere il Premio Gambrinus Mazzotti 2026 sono stati Roberta Mori con “Svegliarsi adulti. Vita di Sandro Delmastro, partigiano e amico di Primo Levi” per la sezione Alpinismo e Davide Ferrario autore de “L’isola della felicità” per la sezione Ecologia e Paesaggio. Il Premio Speciale della Giuria è stato invece assegnato a “Ghiacciai del Trentino. Ecosistemi di alta quota tra storia e ricerca” curato da Cristian Ferrari e Alberto Carton. Per la sezione Artigianato di tradizione, non essendo stato individuato un vincitore, è stata comunque segnalata l’opera “Arte, artigianato e design in Puglia. Tradizione, modernità e futuro” curata da Pierpaolo Lala e Lara Gigante. Inoltre, tra le altre opere segnalate figurano anche: Linda Cottino con “Una parete tutta per sé. Le prime alpiniste: sette storie vere” e Nico Mastropietro con “Colonialismo K2 verticale. 1954: un’impresa alpinistica che racconta il nostro paese” per la sezione Alpinismo; Luca Misculin con “Mare aperto. Storia umana del Mediterraneo centrale” e Paola Peresin con “Il viaggio di Slavc. Errori, bugie, falsi miti e leggende sul lupo” per Ecologia e Paesaggio. Infine, la giuria popolare della Consulta dei 20 lettori ha assegnato il Premio speciale “La Voce dei Lettori” (il cosiddetto “Super Premio”) all’opera “L’isola della felicità” di Ferrario.

«Il Premio Gambrinus Mazzotti conferma la propria capacità di leggere il presente attraverso libri e autori che affrontano temi diversi, seppur accomunati da uno sguardo attento sul rapporto tra l’uomo, la cultura e il territorio – sottolinea il Presidente del Premio – Inoltre, ogni anno il Premio ci ricorda che un libro non è mai soltanto un libro: è uno sguardo sul mondo, una storia che si consegna a chi legge, un modo per custodire la memoria e, nello stesso tempo, interrogare il futuro. E ritrovarci quest’anno nella prestigiosa cornice di Santa Caterina ha reso ancora più suggestivo questo incontro tra cultura, persone e territorio. D’altronde, in questi luoghi la bellezza non fa da semplice sfondo, ma diventa parte stessa del racconto e ci ricorda quanto sia importante continuare a dare spazio alle parole, alla conoscenza e a quella curiosità che ci spinge a guardare il mondo con occhi sempre nuovi».

«Oggi, in un mondo in cui siamo continuamente circondati da immagini, messaggi e informazioni che arrivano con una velocità impressionante, credo che il libro abbia ancora più valore. Ci obbliga infatti a fermarci, a dedicare tempo alle parole, ad approfondire e soprattutto a pensare – afferma il Sindaco di San Polo di Piave – È anche per questo che il Premio Gambrinus Mazzotti continua ad avere un successo di pubblico e critica importante. D’altronde, mette al centro i libri e le persone che attraverso quei libri raccontano la montagna, l’ambiente, il paesaggio e le nostre amate tradizioni. Inoltre, per San Polo è motivo di particolare orgoglio sapere che questa esperienza è nata qui nel nostro territorio e che oggi è capace di portare l’identità sanpolese in luoghi e contesti sempre nuovi e iconici per ricordarci quanto sia importante continuare ad investire nella cultura e nel piacere di leggere».

A salutare la cerimonia anche il Sindaco di Treviso che ha sottolineato il valore della presenza del Premio nel capoluogo della Marca: «La nostra Città sta vivendo una stagione di straordinaria vivacità culturale nella quale la valorizzazione dei grandi personaggi che hanno segnato la nostra storia diventa ogni giorno un’occasione per riflettere sul presente e costruire il futuro del territorio. Giuseppe Mazzotti è stato un uomo di cultura, curioso, lungimirante, profondamente innamorato della sua terra, capace di comprenderne la bellezza e di battersi per difenderla quando ancora la sensibilità verso il paesaggio e l’ambiente non era così diffusa. È proprio questo spirito che vogliamo continuare a coltivare la capacità di conoscere le nostre radici, interpretare i cambiamenti e guardare avanti. Il Premio Gambrinus Mazzotti rappresenta perfettamente questa visione affrontando attraverso la letteratura temi di grande attualità e coinvolgendo generazioni diverse di lettori. Siamo quindi felici di ospitare questa prestigiosa manifestazione a Santa Caterina, uno dei cuori pulsanti della cultura trevigiana. Ringrazio gli organizzatori e tutti coloro che continuano a tenere vivo il pensiero e l’eredità di Mazzotti rendendoli una fonte di ispirazione per la nostra comunità».

Così, invece, il Presidente della Camera di Commercio di Treviso-Belluno|Dolomiti (Veneto Nord): «Il compito di una Camera di Commercio va oltre la conoscenza del territorio: è creare le condizioni perché le sue energie possano crescere. Siamo dunque orgogliosi di accompagnare da sempre il Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”, uno tra gli appuntamenti più autorevoli del panorama culturale italiano. Questo premio custodisce i valori del suo ispiratore: la tutela del paesaggio, il rispetto dell’ambiente, la valorizzazione delle tipicità e la passione per la conoscenza. Nelle sue sezioni, dalla montagna all’ecologia, dal viaggio all’artigianato di tradizione, ci piace ritrovare lo spirito con cui guardiamo al Veneto Nord con una visione integrata e complementare del territorio dove tante tipicità diverse, insieme, si presentano come identità strategica. A tutti i partecipanti va il mio ringraziamento per la passione con cui osservano e raccontano la realtà. Se con le vostre pagine riuscirete, anche solo in parte, a farci guardare con più attenzione al paesaggio e alla conoscenza, sarà un bel regalo per tutti noi».

«Il Premio Gambrinus Mazzotti rappresenta la visione dell’amore e dell’attaccamento al territorio che ebbero personaggi e associazioni che hanno fatto la storia della nostra regione – chiosa poi la deputata Marchetto Aliprandi – Dal far rivivere lo splendore delle Ville Venete attraverso la conoscenza e la valorizzazione delle tradizioni identitarie, al rispetto per l’ambiente, dalla cultura della montagna alla sapiente esaltazione dell’enogastronomia si è così giunti ai nostri giorni con la consapevolezza dell’importanza di questo Premio, dal significato più che mai attuale da tramandare ai nostri giovani».

La giornata ha dunque rappresentato non soltanto il momento conclusivo del percorso di selezione della 44^ edizione, ma anche un’occasione di incontro tra mondi diversi: quello della letteratura e della ricerca, della montagna e dell’ambiente, delle tradizioni e del paesaggio. Una vocazione che negli anni ha permesso al Gambrinus Mazzotti di ampliare il proprio pubblico e di affiancare al Premio principale anche iniziative dedicate alle nuove generazioni con l’obiettivo di mantenere vivo il rapporto con la lettura, la scrittura e la cultura. «Un percorso culturale che non sarebbe possibile senza il supporto ed il contributo di tanti amici e partner – conclude il Presidente Squizzato – Proprio per questo ci tengo a ringraziare tutti i sostenitori del Premio, in particolare la Regione del Veneto, i Comuni di San Polo di Piave e Treviso, la Camera di Commercio di Treviso-Belluno/Dolomiti, la Fondazione Americo e Vittoria Giol, la Confartigianato Imprese Veneto, il Club Alpino Italiano, il Consorzio di Tutela del Prosecco Doc, il FAI-CISL e la Fondazione Mazzotti. Grazie al loro sostegno possiamo infatti assicurare, anno dopo anno, continuità e futuro al Premio e alle sue iniziative».