Questa mattina al CCR Centro Comunale di Rilevazione di Riva Ottaviano Augusto è stato presentato l’avvio ufficiale dell’edizione 2026 del Censimento permanente della Popolazione e delle Abitazioni, un appuntamento che quest’anno coincide con lo storico traguardo del Centenario dell’Istat. Da cento anni la statistica ufficiale documenta le trasformazioni del nostro Paese.

Il Censimento permanente rappresenta una misurazione fondamentale per la nostra comunità. I dati raccolti sul campo, integrati con fonti amministrative e registri statistici, offrono una fotografia reale, dettagliata e continua nel tempo del territorio.

Questa granularità dei dati è indispensabile all’Amministrazione comunale per pianificare gli interventi e migliorare la gestione dei servizi cittadini.

Dal 2018 la rilevazione è diventata permanente proprio per questo motivo, per non dover attendere dieci anni prima di comprendere l’evoluzione della società, ma per disporre di un patrimonio informativo continuo, preciso e aggiornato.

Alla conferenza stampa sono intervenuti il sottosegretario al MEF e assessore alle Politiche dei Servizi Generali, Sandra Savino, il direttore del Dipartimento Innovazione e Servizi al cittadino, Lorenzo Bandelli, il direttore dei Servizi demografici e generali, Luigi Leonardi, il funzionario statistico Antonella Primi e il funzionario direttivo, Alessandra Mlach.

Il sottosegretario al MEF e assessore alle Politiche dei Servizi Generali, Sandra Savino, ha detto: “In occasione dei cento anni dell’ISTAT, desidero sottolineare il valore storico e istituzionale dell’Istituto, che risiede nel percorso compiuto nel tempo e nella capacità di documentare, attraverso i censimenti, l’evoluzione del nostro Paese.”

“Un aspetto particolarmente rilevante è il coinvolgimento di tutti i Comuni italiani, anche dei più piccoli, nella raccolta dei dati. Le informazioni rilevate a livello locale confluiscono in un patrimonio statistico nazionale che contribuisce anche alla definizione delle politiche europee. È quindi fondamentale che il legislatore possa contare su dati aggiornati e rappresentativi della realtà, per comprendere i cambiamenti della società e orientare le proprie decisioni.”

“In questo senso, – ha aggiunto la Savino – il censimento permanente annuale rappresenta uno strumento essenziale. Attendere dieci anni per disporre di un quadro aggiornato della popolazione e del territorio significherebbe rischiare di non cogliere trasformazioni sempre più rapide. La rilevazione annuale consente, invece, di stare al passo con i tempi e di rispondere in modo più efficace alle esigenze del Paese.”

“Desidero inoltre complimentarmi con i cittadini triestini per il senso civico dimostrato, la responsabilità e la partecipazione con cui aderiscono alle rilevazioni censuarie, contribuendo al loro buon esito.”

“Un ulteriore elemento di valore è rappresentato dai servizi messi a disposizione dal Comune di Trieste per agevolare la partecipazione dei cittadini. Tra questi, il presidio mobile costituisce un importante supporto sul territorio, mentre lo Sportello inclusivo del CCR, situato presso lo Sportello C.I.E. in Passo Costanzi 1, è a disposizione dei cittadini il martedì e il giovedì, dalle 8.30 alle 12.30.

Si tratta di strumenti concreti di vicinanza e inclusione, pensati per facilitare l’accesso alle informazioni e accompagnare i cittadini nello svolgimento delle procedure censuarie, affinché tutti possano contribuire a una rilevazione fondamentale per conoscere e interpretare i cambiamenti della nostra società”, ha concluso la Savino.

Il direttore del Dipartimento Innovazione e Servizi al cittadino, Lorenzo Bandelli ha sottolineato come “partecipare al Censimento rappresenti un obbligo di legge, ma soprattutto un importante gesto di senso civico e di responsabilità nei confronti della comunità. Attraverso questa partecipazione, i cittadini contribuiscono attivamente alla conoscenza e al miglioramento del proprio territorio, affinché i bisogni reali della popolazione possano tradursi in servizi pubblici più efficienti e mirati.”

Bandelli ha inoltre evidenziato l’importanza della dimensione digitale, sottolineando il valore di una modalità di partecipazione diretta, senza intermediazioni. “Il fatto che oltre la metà del campione nel 2024 abbia scelto di compilare il questionario online rappresenta un segnale significativo e un risultato da cui partire per puntare a un’ulteriore crescita della partecipazione digitale nell’edizione di quest’anno.”

“Quest’anno, tuttavia, assistiamo a una novità importante: chi ha attivato un domicilio digitale formalmente registrato sull’Indice Nazionale dei Domicili Digitali (INAD) riceverà la comunicazione esclusivamente in modalità digitale via PEC, senza l’invio della tradizionale lettera cartacea. Sia la lettera cartacea sia la PEC contengono le credenziali d’accesso al portale web e tutte le istruzioni necessarie per adempiere a questo importante appuntamento. In parallelo, per agevolare i cittadini, coloro che utilizzano l’app IO riceveranno direttamente sul proprio smartphone messaggi di avviso e promemoria da parte di Istat, che ricorderanno le scadenze ma non conterranno le credenziali d’accesso. Si tratta di un’opportunità che si inserisce nel più ampio percorso di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, volto a semplificare le comunicazioni con cittadini e istituzioni e a concentrare le notifiche digitali in un unico recapito. Un processo sostenuto dal Codice dell’Amministrazione Digitale, che promuove l’utilizzo del domicilio digitale per le comunicazioni ufficiali. L’obiettivo è rendere i rapporti con la Pubblica Amministrazione sempre più semplici, accessibili ed efficienti, favorendo al contempo una maggiore diffusione degli strumenti digitali”, ha concluso Bandelli.

Il direttore del Servizio Servizi demografici e generali, Luigi Leonardi ha spiegato che per quanto riguarda l’organizzazione delle attività censuarie, il Comune di Trieste mette in campo, oltre al personale assunto in forma permanente, anche collaboratori e una trentina di rilevatori selezionati appositamente per questo periodo, a conferma dell’impegno necessario per garantire lo svolgimento delle rilevazioni. Trieste partecipa ogni anno a questo percorso, contribuendo con continuità alla raccolta di dati aggiornati e fondamentali per conoscere l’evoluzione della popolazione e del territorio”.

Il funzionario statistico Antonella Primi ha spiegato che per quest’anno, a Trieste sono state selezionate 6.840 famiglie, che hanno ricevuto una lettera nominativa contenente le credenziali per accedere al questionario e l’indicazione del sito ISTAT dedicato alla compilazione online. Per partecipare alla rilevazione è possibile utilizzare le credenziali riportate nella lettera oppure accedere tramite SPID o Carta d’identità elettronica (CIE) dell’intestatario della famiglia.

“Rivolgo un appello a tutte le famiglie selezionate affinché partecipino al Censimento, ricordando che, oltre a essere un obbligo di legge, rappresenta un importante gesto di senso civico e di responsabilità verso la comunità. I dati raccolti sono fondamentali per ottenere un quadro sempre più dettagliato della popolazione e del territorio, individuare le esigenze delle diverse realtà locali e contribuire a orientare le scelte e le politiche pubbliche sulla base di informazioni aggiornate e attendibili.”

“Le famiglie coinvolte – ha proseguito la Primi – possono partecipare al Censimento a partire dal 5 ottobre e avranno tempo fino al 23 dicembre per adempiere all’obbligo di compilazione. È importante precisare che, anche qualora il questionario venga compilato nel mese di dicembre, le informazioni richieste devono fare riferimento alla situazione della famiglia al 4 ottobre, data di riferimento della rilevazione. Sono diverse le modalità messe a disposizione per facilitare la partecipazione. Le famiglie possono compilare autonomamente il questionario online, utilizzando le credenziali ricevute oppure accedendo tramite SPID o Carta d’identità elettronica (CIE) dell’intestatario della famiglia.”

“È inoltre possibile ricevere assistenza telefonica contattando il numero comunale dedicato 040 6755010, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.00, oppure chiamando il numero gratuito dell’ISTAT 1510, disponibile dal lunedì al sabato, dalle 9.00 alle 21.00.”

“Chi preferisce un supporto diretto può rivolgersi al CCR – Centro Comunale di Rilevazione, situato in via Ottaviano Augusto 12, presso l’edificio del Mercato Ortofrutticolo all’Ingrosso, aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.00.”

“Ricordo che la compilazione autonoma del questionario online è possibile fino al 6 dicembre compreso. Dal 7 al 23 dicembre, le famiglie che non avranno ancora risposto potranno completare la rilevazione esclusivamente con il supporto degli operatori comunali. A partire dal 12 novembre entreranno in campo i rilevatori che contatteranno le famiglie interessate per agevolare la compilazione e favorire il completamento della rilevazione. I rilevatori saranno riconoscibili attraverso l’apposito tesserino identificativo; in caso di dubbi, sarà sempre possibile verificarne l’identità contattando gli uffici comunali o l’ISTAT. È fondamentale rispettare la scadenza del 23 dicembre, ultimo giorno utile per adempiere alla rilevazione. Invito pertanto tutte le famiglie coinvolte a non rimandare la compilazione e a utilizzare i canali disponibili per ricevere assistenza, qualora necessario.”

“Desidero infine rassicurare i cittadini sulla tutela delle informazioni fornite: tutti i dati raccolti sono protetti dal segreto statistico e trattati nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali, compreso il GDPR. I risultati vengono diffusi esclusivamente in forma aggregata, senza consentire l’identificazione dei singoli rispondenti. Durante l’intero periodo censuario, le famiglie potranno inoltre ricevere ulteriori comunicazioni e promemoria da parte dell’ISTAT e del Comune, anche attraverso i rilevatori, con l’obiettivo di accompagnarle nella procedura e favorire la più ampia partecipazione possibile”, ha concluso la Primi.