“Per tre giornate la città riconferma il proprio ruolo di Capitale del Caffè e di crocevia internazionale per l’intera coffee industry. È una 12ª edizione del business event biennale dedicato all’espresso e alla filiera industriale del caffè con un programma che unisce incontri B2B, competizioni SCA, formazione, analisi di mercato e approfondimenti sulle nuove normative europee”. Così Antonio Paoletti, presidente della Camera di commercio Venezia Giulia, ha presentato questa mattina TriestEspressoExpo, la fiera che si è aperta al Generali Convention Center di Trieste e che proseguirà fino al 23 ottobre. 

L’evento è organizzato dalla Camera di commercio Venezia Giulia attraverso la sua azienda in house Aries, in co-organizzazione con il Comune di Trieste e partner l’Associazione Caffè Trieste, Regione Friuli Venezia Giulia, Io Sono Friuli Venezia Giulia e il sostegno della Bcc Venezia Giulia.

“La filiera globale del caffè sta vivendo numerose pressioni – ha proseguito Paoletti – dai cambiamenti climatici che hanno colpito i grandi Paesi produttori, alle criticità logistiche legate alle tensioni nel Mar Rosso e nello Stretto di Hormutz, amplificate dall’aumento dei costi dell’energia e dei trasporti. Tutta la catena del valore ne esce colpita, dalla torrefazione, al packaging, ai trasporti, al lavoro agricolo. Va da sé che anche l’industria italiana del caffè sia stata duramente messa in difficoltà. Consentire attraverso TriestEspresso Expo di sostenere e favorire l’economia nel caffè nel complesso della sua filiera era per noi un dovere morale guardando al ruolo che questa città ha in questo particolare ambito dal punto di vista produttivo, commerciale, sociale e culturale”.

Confermata la forte vocazione internazionale dell’evento, con visitatori provenienti da 46 Paesi, con sedi di operatori in nove Paesi esteri: Brasile, Etiopia, Costa d’Avorio, Slovenia, Croazia, Malta, Polonia, Germania e Spagna, El Salvador. Presenti inoltre marchi e aziende internazionali e importanti realtà della torrefazione italiana oltre a numerose imprese storiche.

“Nonostante le tensioni geopolitiche globali, in questi giorni Trieste conferma il proprio ruolo di capitale del caffè. TriestEspresso Expo continua a essere un momento fondamentale per sostenere lo sviluppo economico di questo settore per il nostro territorio” – ha affermato questa mattina a Trieste l’assessore alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti che ha partecipato all’inaugurazione della dodicesima edizione di Triestespresso Expo. “Questa manifestazione non rappresenta soltanto un’occasione per il pubblico di scoprire il mondo che ruota attorno a una tazzina, ma costituisce soprattutto – ha sottolineato Roberti – un punto di incontro cruciale per gli operatori del settore. Produttori di caffè e di macchinari, importatori, buyer internazionali, fornitori di accessori e consumatori finali ogni due anni si ritrovano a Trieste per condividere le ultime innovazioni, interessanti opportunità di business e nuovi prodotti”. Nel portare i saluti del governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e dell’intera Giunta regionale, Roberti ha voluto celebrare la crescita e il successo di una scommessa iniziata oltre vent’anni fa in un contesto completamente differente. “Trieste è per vocazione naturale una capitale storica e culturale del caffè, un comparto che muove un vasto indotto economico che interessa direttamente il nostro sistema portuale. Triestespresso Expo – ha rimarcato l’assessore – ha un valore strategico per il Friuli Venezia Giulia perché riesce a favorire opportunità commerciali sul territorio e a promuovere gli investimenti locali”.

Il vicesindaco di Trieste, Serena Tonel, ha evidenziato, “il grande valore della filiera del caffè sul nostro territorio, importante non solo a livello locale ma anche nazionale e internazionale. Una filiera che si sta ampliando e potenziando, non solo con attività tradizionali ma anche con la ricerca della sostenibilità energetica e ambientale. Da ricordare anche l’attenzione che molte imprese triestine dedicano alla sostenibilità sociale, non solo qui ma soprattutto nelle comunità di origine del caffè, con progetti di cooperazione internazionale”.

“Come Associazione Caffè Trieste – ha sottolineato la presidente Arianna Mingardi – siamo orgogliosi di essere riusciti a portare molti operatori della filiera, molte aziende variegate tra loro, quindi non solo caffè, ma tutti gli accessori abbinati al caffè. Auguriamo a tutti un’ottima fiera, tanti affari e un buon business”. 

“Questa fiera è una cosa speciale – ha dichiarato Gabriele Bellon, direttore della Bcc Venezia Giulia, – la sosteniamo perché siamo a Trieste, siamo nella capitale del caffè e quindi questi eventi sono importantissimi. E noi ci siamo dove c’è valore aggiunto. La sede della banca è a Trieste e quindi non potevamo non esserci, vicini alla Camera di commercio”.

La manifestazione evidenzia il ruolo delle imprese del territorio, con la presenza di operatori come illycaffè, Pacorini Silocaf, Demus, Sandalj Trading Company, Imperator, Primo Aroma, CoffeeTree, Amigos Caffè, Antica Tostatura Triestina, Excelsior, La San Marco e Torrefazione Goriziana. Sono inoltre presenti l’Associazione Caffè Trieste, il Gruppo Italiano Torrefattori Caffè e la Fondazione Ernesto Illy ETS. Si tratta di un elemento particolarmente importante per raccontare il legame fra la manifestazione e la città: Trieste non rappresenta soltanto una sede fieristica, ma un territorio dove operano imprese specializzate in quasi tutte le fasi della catena del valore del caffè.

Oggi, dopo l’inaugurazione, la fiera si è aperta ufficialmente con il convegno “La filiera del caffè verde: tra complessità e nuove opportunità”, moderato da Barbara Ganz, giornalista del Sole 24 Ore, dedicato agli scenari, alle criticità e alle opportunità che riguardano l’efficienza e la resilienza degli approvvigionamenti. Un tema particolarmente significativo a Trieste, città portuale e storicamente legata ai traffici internazionali del caffè.

Tutte le info sulla fiera e sul programma su https://triestespresso.it/