Dall’incontro tra il nuovo Comandante Provinciale dei Carabinieri, Col. Gianpaolo Greco, e il Vescovo di Trieste, S.E. Rev.ma Mons. Enrico Trevisi, nasce una nuova iniziativa di sensibilizzazione che affianca gli incontri informativi già promossi dall’Arma sul territorio.

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Trieste e la Curia Vescovile di Trieste rafforzano la collaborazione per promuovere una campagna informativa finalizzata alla prevenzione delle truffe ai danni delle persone anziane, attraverso la diffusione di consigli pratici e indicazioni utili per riconoscere e contrastare i tentativi di raggiro.

L’iniziativa prende le mosse da un incontro tra il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Trieste, Col. Gianpaolo Greco, e il Vescovo della Diocesi di Trieste, S.E. Rev.ma Mons. Enrico Trevisi, durante il quale è emersa l’importanza di consolidare la collaborazione tra l’Arma e la comunità ecclesiale, valorizzando il ruolo delle parrocchie nella diffusione di messaggi di prevenzione e nella tutela delle persone più vulnerabili.

Il progetto si inserisce nel più ampio quadro delle iniziative già promosse dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri per sensibilizzare la popolazione sul fenomeno delle truffe agli anziani. Tra queste rientrano anche gli incontri informativi organizzati sul territorio, nel corso dei quali personale dell’Arma incontra i cittadini nelle sale parrocchiali per illustrare le modalità più ricorrenti utilizzate dai truffatori, fornire suggerimenti per riconoscere le situazioni a rischio e rispondere ai dubbi e alle domande dei partecipanti.

Accanto a questi momenti di confronto diretto, la collaborazione avviata a Trieste prevede la divulgazione di un volantino informativo predisposto dai Carabinieri, contenente consigli e indicazioni pratiche per aiutare le persone anziane a individuare i tentativi di truffa e adottare comportamenti prudenti.

Grazie alla disponibilità della Curia Vescovile, il materiale sarà messo a disposizione dei parroci, che potranno distribuirlo ai fedeli al termine delle funzioni religiose, con particolare attenzione alle celebrazioni domenicali e festive. In questo modo, il messaggio di prevenzione potrà raggiungere un pubblico ampio, facendo leva sulla presenza capillare delle parrocchie e sul rapporto di fiducia che lega i sacerdoti alle comunità locali.

La campagna mira a ricordare che i truffatori possono ricorrere a molteplici stratagemmi, facendo leva sulla paura, sull’urgenza, sulla fiducia o sulla disponibilità delle vittime. È pertanto fondamentale mantenere la calma di fronte a richieste inattese di denaro, non consegnare contanti o oggetti preziosi a sconosciuti e non lasciarsi condizionare da chi pretende decisioni immediate, anche quando dichiara di agire per conto di istituzioni o Forze dell’Ordine.

In caso di dubbio, il consiglio è di interrompere il contatto e rivolgersi ai Carabinieri, chiamando il Numero Unico di Emergenza 112 quando necessario. È altrettanto importante segnalare tempestivamente situazioni sospette e parlarne con familiari e persone di fiducia, senza provare imbarazzo qualora si tema di essere stati raggirati.

La sinergia tra il Comando Provinciale dei Carabinieri e la Curia Vescovile testimonia il valore della collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio. Accanto all’attività di prevenzione e contrasto svolta quotidianamente dall’Arma, la sensibilizzazione e la partecipazione delle comunità rappresentano strumenti fondamentali per accrescere la consapevolezza dei rischi e promuovere comportamenti responsabili.

Informazione, prossimità e collaborazione sono i pilastri dell’iniziativa, che intende rafforzare la vicinanza delle istituzioni alle persone anziane e alle loro famiglie, facendo comprendere che la prevenzione è una responsabilità condivisa e che chiedere aiuto tempestivamente è sempre la scelta giusta.

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Trieste e la Curia Vescovile rinnovano così il proprio impegno comune a favore della sicurezza, della serenità e della dignità delle persone anziane, nella convinzione che una comunità informata, attenta e solidale sia più forte anche di fronte alle insidie delle truffe.