Seconda giornata oggi per il TriestEspresso Expo, in programma ancora domani al Generali Convention di Trieste, con un calendario ricco di appuntamenti.
L’evento è organizzato dalla Camera di commercio Venezia Giulia attraverso la sua azienda in house Aries, in co-organizzazione con il Comune di Trieste e partner l’Associazione Caffè Trieste, Regione Friuli Venezia Giulia, Io Sono Friuli Venezia Giulia e il sostegno della Bcc Venezia Giulia.
Durante tutta la giornata si sono svolte le competizioni organizzate da SCA, Speciality Coffee Association, con la tappa Nord Italia delle selezioni di Latte Art e Coffee in Good Spirits.
“Si tratta di gare sempre più partecipate – ha sottolineato Antonella Cutrona di SCA Italy – e molto sentite nel settore. Qui al TriestEspresso Expo si svolgono le competizioni di Latte Art, con i disegni nel latte, e di Coffee in Good Spirits, cocktail a base di caffè. Si tratta di selezioni che porteranno alle finali nazionali di Rimini”.

Due gli approfondimenti curati da Beatrice Stock, senior training specialist dell’Università del Caffè, sull’evoluzione e le tecnologie della macchina espresso e del macinadosatore.
Sempre oggi a TriestEspresso è stata presentata anche la nuova ricerca CoffeeSights di CoffeeBI su 21 mercati dell’Europa Centro-Orientale, dai Paesi baltici alla Turchia.
Il quadro è chiaro: mentre l’Europa occidentale è ferma (+0,1% annuo in volume dal 2021) e nell’ultimo anno ha perso il 2,6% dei consumi, l’Est cresce del 2,4% annuo in volume e dell’8,1% in valore. Nel 2025 la regione ha consumato 573 mila tonnellate di caffè, per 6,72 miliardi di euro. Due Paesi, Polonia e Turchia, valgono da soli circa il 42% dei volumi, e la Turchia è il mercato che corre di più: +11,5% l’anno. Cambia anche il modo di bere caffè. Grani e capsule crescono oltre il 9% annuo, mentre il solubile è l’unico formato in calo. Il fuori casa rappresenta il 19,3% dei volumi ma genera il 30% del valore, grazie a un premio di prezzo di 1,79 volte rispetto al consumo domestico. Al suo interno l’HORECA è il canale più dinamico: +11,5% annuo in volume, e ha raccolto il 77% di tutto il valore aggiunto dal fuori casa dal 2021.
Sul fronte macchine professionali, l’Est cresce più del doppio dell’Ovest in unità (+5,5% contro +2,2% annuo). Le superautomatiche sono passate dal 53,8% al 64,6% delle unità vendute in cinque anni e oggi superano la quota dell’Europa occidentale, ferma intorno al 60%. “Il mercato europeo del caffè cresce ancora, e cresce a Est: fuori casa, nell’HORECA, sui grani e sulle macchine automatiche”, ha commentato Marcello Peluso partner CoffeBI. CoffeeBI.com, leader nella coffee business intelligence da 15 anni, confluirà dal 2027 in CoffeeSights.com, la nuova piattaforma di market intelligence per l’industria globale del caffè.

Al TriesteCoffee Expo oggi si è parlato anche di “PPWR: L’odissea di un imballaggio”, tra gli interventi quello di Luca Stramare (CONAI Direttore Divisione Centro studi per l’economia circolare). “Il nuovo regolamento in imballaggi – ha spiegato Stramare – è un regolamento molto complesso, che introduce molte responsabilità aggiuntive rispetto a quelle passate. Le normative precedenti si erano focalizzate sul fine vita degli imballaggi, invece questo regolamento interviene anche sulle fasi di progettazione degli imballaggi e sulle fasi di utilizzo. È importante che le aziende siano consapevoli del ruolo che hanno nella filiera, gli obblighi che derivano da questi ruoli e si sappiano preparare, perché le scadenze arrivano molto in fretta e quindi noi come CONAI abbiamo sviluppato anche una serie di strumenti, in particolare per il settore del caffè, perché le cialde e le capsule del caffè dal 12 agosto di quest’anno sono considerate un imballaggio, mentre non lo erano prima, e quindi vengono gestite nella raccolta differenziata”.
Tra gli interventi anche quello di Guglielmo Destri, che ha portato l’esempio del percorso intrapreso dalla Gruden Imballaggi Padova.
Spazio oggi anche a varie sessioni B2B tra operatori, visitatori, espositori e delegazioni estere.
Tra gli appuntamenti principali della giornata, la presentazione del progetto AICS “Verso la nuova generazione di produttori di caffè di qualità sostenibile nel Sud della Tanzania” un’iniziativa di cooperazione internazionale che vede la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nel ruolo di ente esecutore, con il coinvolgimento di un’importante rete di partner italiani e tanzaniani, nell’ambito di un finanziamento dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo dedicato agli enti territoriali.

Dopo l’introduzione del presidente della Camera di commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti, ne hanno parlato il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, Andrea Illy, presidente di illycaffè Spa, a cui sono seguiti vari interventi tecnici.
Il progetto nasce infatti nell’ambito del bando dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo dedicato agli enti territoriali. Un elemento importante perché dimostra come le amministrazioni regionali, mettendo a sistema competenze e collaborazioni, possano contribuire concretamente a percorsi di sviluppo in altri Paesi.
Si tratta di un investimento complessivo di oltre 2,1 milioni di euro, per un progetto triennale avviato nell’ottobre del 2025 e di attività concentrate in tre regioni della Tanzania: Mbeya, Songwe e Ruvuma. L’obiettivo è ambizioso ma molto concreto: sostenere una produzione di caffè di maggiore qualità e più sostenibile, rafforzare le competenze degli agricoltori e creare nuove opportunità economiche e occupazionali, soprattutto per i giovani e per le donne. Un progetto che mette insieme istituzioni, imprese, università e organizzazioni internazionali.
Il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, ha spiegato che il progetto “è un segnale importante, perché rappresenta il primo caso in Friuli Venezia Giulia sia di collaborazione istituzionale tra pubblico e privato, che di collaborazione all’interno della cooperazione internazionale e un’alleanza tra Governo nazionale e Regione stessa. Un progetto che ha visto già i primi risultati importanti, che vanno verso una sostenibilità della produzione del caffè in Tanzania e soprattutto che garantisce nuove opportunità lavorative per giovani e donne, che comprendono anche una borsa di studio che ha vinto una donna per cercare di ottimizzare la produzione e abbassare l’impatto ambientale delle produzione di caffè, in particolar modo per le acque reflue, con investimenti in quel territorio. Questa esperienza ci ha permesso, come Regione Friuli Venezia Giulia, di collaborare con il Governo per altri due progetti, uno in Ucraina e uno in Kenya”.

Andrea Illy, presidente di Illycaffè Spa, ha ricordato che “parliamo di un contesto internazionale di cooperazione all’interno del quale questo progetto con la Regione Friuli Venezia Giulia si inserisce, che ha visto il Governo italiano varare una Global Coffee Initiative, che è stata originariamente promossa dal G7 nel 2004, e che prevede un accordo di finanziamento, per creare risorse per investire direttamente nelle piantagioni di caffè, per aumentare la resilienza climatica, perché tutto parte dalla previsione fatta già oltre 10 anni fa, che il 50% delle terre coltivabili a caffè non lo sarà più per causa dell’impatto del cambiamento climatico. Quindi bisogna ricorrere ad azioni di rimedio, migliorando le pratiche agronomiche, rinnovando le piantagioni, eventualmente sviluppando nuove aree di produzione, ma questo necessita di risorse, visto che le piantagioni sono prevalentemente nelle mani di micro agricoltori, 12 milioni e mezzo in 40 Paesi, metà dei quali vivono sotto la soglia della povertà. Quindi tutti questi programmi di cooperazione, non solamente iniziative dell’Italia, andranno a portare investimenti necessari per assicurare la continuità di produzione del caffè, che non è solo un bene per chi lo consuma, ma è anche una fonte di sostentamento per le famiglie che lo coltivano”.
La seconda giornata si è chiusa con la presentazione e premiazione “Guida Caffè e Torrefazioni d’Italia 2027” a cura di Andrej Godina e Mauro Illiano (ed. Bibliotheca Culinaria)
“Guida dei caffè delle torrefazioni d’Italia è la prima guida di settore di cui l’industria del caffè in qualche modo si è dotata – ha spiegato Godina – ed è partita cinque anni fa, siamo alla quinta edizione, e quest’anno abbiamo scelto Trieste, la Capitale del caffè, come cornice per la presentazione della nuova edizione, che si troverà nelle librerie dal prossimo mese e che racconta una filiera estremamente complessa. Abbiamo fatto migliaia di assaggi di caffè, per far sì che il consumatore possa divertirsi scegliendo tra i tanti prodotti in Italia, il suo preferito”.