Da Acireale a Treviso, passando per Vicenza, Piacenza e San Donà di Piave: racconti, poesie, lettere e video al centro del concorso nazionale dedicato agli studenti delle scuole superiori
Il paesaggio raccontato attraverso le parole, le immagini e lo sguardo delle nuove generazioni. Si è svolta oggi a Ca’ Robegan a Treviso la cerimonia di premiazione della XIX edizione del “Premio Letterario Gambrinus Mazzotti Giovani”, concorso nazionale promosso dall’Associazione Premio Letterario Giuseppe Mazzotti in collaborazione con il Club Alpino Italiano (CAI) e con il sostegno della Camera di Commercio Treviso-Belluno | Dolomiti. Un appuntamento che ha portato alla ribalta la creatività degli studenti, delle scuole superiori italiane e delle scuole di lingua italiana di Slovenia e Croazia, chiamati a confrontarsi con il tema “Paesaggi – Appartenenza – Qualità della vita – Creazione”. La XIX edizione ha raccolto elaborati letterari e multimediali capaci di interpretare il rapporto tra persone, ambiente e territorio mettendo in luce sensibilità diverse e una particolare attenzione alle trasformazioni del paesaggio. La Giuria ha poi individuato i vincitori premiando racconti, componimenti poetici, lettere e video che hanno saputo declinare esperienze personali, riflessioni ambientali e proposte per il futuro.
«Il Premio Gambrinus Mazzotti Giovani ci restituisce uno sguardo nuovo sui nostri territori: quello di una generazione che sa coglierne la bellezza senza ignorarne la fragilità – commenta il Presidente della Camera di Commercio Treviso-Belluno | Dolomiti, Francesco de Bettin – Per la Camera di Commercio sostenere questo percorso significa investire sul paesaggio come patrimonio culturale e, insieme, come leva di sviluppo e di qualità della vita. Nei lavori che la Giuria ha scelto di premiare il paesaggio è al tempo stesso lascito e progetto: qualcosa che si eredita e che si ha il compito di custodire, immaginando come tramandarlo. Vi abbiamo ritrovato la consapevolezza che le Dolomiti vivano della cura di chi le frequenta, un’idea di progettazione capace di far dialogare uomo e natura, passato e futuro, e la memoria economica del Veneto che diventa risorsa per nuove forme di valorizzazione. È la visione di un’economia che cresce solo se resta in relazione con il luogo in cui nasce: con l’ambiente, con la cultura, con le persone. Ai giovani autori e ai loro insegnanti va la nostra gratitudine per averci ricordato che il futuro del territorio comincia da come impariamo a guardarlo».
«Il Premio Giovani ha centrato l’obiettivo: offrire agli studenti un’occasione per esprimersi, sperimentare e misurarsi con la scrittura e con il racconto per immagini – commenta Angelo Squizzato, Presidente dell’Associazione Premio Letterario Giuseppe Mazzotti – I lavori presentati dimostrano che, quando vengono stimolati e messi nelle condizioni di esprimersi, i giovani sanno essere originali, creativi e capaci di affrontare temi importanti con uno sguardo personale. È una generazione che ha molto da raccontare e che merita di essere ascoltata e coinvolta».
Inoltre, Squizzato sottolinea anche la volontà dell’Associazione di continuare ad investire nel concorso rendendolo sempre più vicino alle nuove generazioni e ai loro linguaggi, senza perdere il legame con l’eredità culturale e civile di Giuseppe Mazzotti. «Il Premio vuole essere un’opportunità, un’occasione per provare il proprio valore, superare le paure e tentare una conquista – aggiunge Francesco Carrer, Segretario del Premio Gambrinus Mazzotti Giovani – Ai giovani che hanno partecipato a questa edizione e ai docenti che li hanno stimolati e accompagnati va il nostro ringraziamento. Ci auguriamo che questo riconoscimento possa rappresentare un inizio positivo, il primo gradino verso nuovi traguardi da raggiungere con impegno e coraggio».
«Il Premio Gambrinus Mazzotti Giovani rappresenta un’occasione preziosa per ricordare e valorizzare la figura di Giuseppe Mazzotti, un uomo che ha lasciato un segno profondo nella storia culturale di Treviso e che, con la sua passione, la sua curiosità e il suo impegno per la tutela del paesaggio e del patrimonio artistico, continua a essere un esempio di straordinaria attualità – sottolinea l’Assessore comunale alle Politiche Educative, Giovanili e Pubblica Istruzione, Gloria Sernagiotto – Ricordare figure come la sua significa trasmetterne i valori alle nuove generazioni, offrendo ai ragazzi un modello a cui ispirarsi per coltivare i propri talenti, sviluppare uno spirito critico e imparare a guardare con attenzione e responsabilità al mondo che li circonda. Questo Premio ha proprio il merito di mantenere viva la sua eredità, dando spazio alla creatività e alla sensibilità dei giovani. Complimenti a tutti i partecipanti e ai premiati, e un sincero ringraziamento all’Associazione Premio Letterario Giuseppe Mazzotti, agli insegnanti e a quanti continuano a credere nel valore educativo e culturale di questa iniziativa»
I PREMIATI
SEZIONE MULTIMEDIALE
Il primo premio, del valore di 1.000 euro, è stato assegnato a Giada Di Mauro della classe 4^ CS del Liceo statale “Archimede” di Acireale (Catania) quale autrice del video “Noi futuro”. La giuria ha apprezzato la capacità di proporre una riflessione autentica sul paesaggio presentato come patrimonio da vivere e custodire, il tutto attraverso immagini efficaci e un messaggio che invita a considerare il rispetto dell’ambiente una responsabilità quotidiana. Il Premio Speciale della Camera di Commercio di Treviso e Belluno | Dolomiti, anch’esso di 1.000 euro, è stato invece conferito a Benedetta Eulisse della classe 5^ AU del Liceo statale “Duca degli Abruzzi” di Treviso per il video “Ieri, oggi, domani”. Il lavoro è stato premiato per la capacità di coniugare la bellezza del paesaggio dolomitico con la necessità di tutelarlo e valorizzarlo attraverso il turismo sostenibile e la pratica consapevole degli sport di montagna. La Giuria ha infine deliberato di non assegnare il secondo e il terzo premio della sezione multimediale, né di dare ulteriori segnalazioni.
SEZIONE LETTERARIA
Il primo premio, del valore di 1.000 euro, è andato a Davide Messina della classe 4^ ES del Liceo statale “Archimede” di Acireale quale autore del racconto “Il confine del campo”. Il testo, costruito attorno al rapporto tra generazioni e radici, riflette sul legame con la terra e sulla necessità di riconoscere e rispettare le appartenenze che precedono le scelte individuali. La Giuria ne ha sottolineato lo stile personale, curato e attento al linguaggio.
Due poi i secondi premi, ciascuno da 700 euro. Il primo è stato assegnato a Vittoria Comparin della classe 4ª CE del Liceo statale “don Giuseppe Fogazzaro” di Vicenza per il racconto “L’inerte sul mare di nebbia” che, prendendo spunto dal celebre dipinto di Caspar David Friedrich, invita a superare l’indifferenza e l’inerzia di fronte al degrado ambientale. Il secondo riconoscimento è invece andato a Gaia Milizia della classe 4^ B del Liceo statale “Archimede” di Acireale per il componimento poetico “Nel mezzo del cammin di nostra etade” nel quale il paesaggio quotidiano diventa occasione per denunciare le ferite dell’incuria e invocare una mobilitazione delle giovani generazioni.
Anche i terzi premi sono stati due, ciascuno del valore di 500 euro. Guido Sebastiano Preli della classe 4^ C ITAS dell’Istituto statale di istruzione superiore agraria e alberghiera “G. Raineri” – “G. Marcora” di Piacenza è stato premiato per la lettera al figlio “Questa valle ti conosce già” che unisce un’analisi del contesto ambientale e paesaggistico a proposte per prendersi cura del territorio e valorizzarlo in modo sostenibile. Matilde Teso, della classe 5^ AM dell’Istituto di istruzione superiore “Scarpa-Mattei” di San Donà di Piave (VE), ha invece ricevuto il terzo premio per il racconto “Uno sguardo dal cielo” dedicato alla responsabilità condivisa nella tutela del paesaggio, della memoria e del futuro delle comunità.
Inoltre, la Giuria ha segnalato due opere ritenute meritevoli di particolare attenzione. Ines Saad Djaballah, della classe 4^ BE AU del Liceo statale “don Giuseppe Fogazzaro” di Vicenza, è stata segnalata per il racconto-lettera “Finché resti verde” nel quale la difesa di un bosco minacciato dai cantieri della Tav diventa occasione per esprimere amore per la natura e impegno civile. La seconda segnalazione è poi andata a Stefano Fichera, della classe 4^ ES del Liceo statale “Archimede” di Acireale, per il racconto “Quello che resta” quale riflessione sulla memoria dei luoghi, sulle trasformazioni dei paesi e sul valore dell’appartenenza.
I PREMI SPECIALI DELLA CAMERA DI COMMERCIO
Il premio speciale della Camera di Commercio di Treviso e Belluno | Dolomiti per la sezione letteraria è stato suddiviso in due riconoscimenti ex aequo da 500 euro ciascuno. Il primo è stato assegnato a Isabella Perin, della classe 2^ D del Liceo artistico statale “Bruno Munari” di Vittorio Veneto, per il racconto “Dove il paesaggio respira piano”. La protagonista guarda al paesaggio della città come fonte d’ispirazione per il proprio futuro di architetto paesaggista, il tutto immaginando una progettazione capace di armonizzare uomo e natura, passato e futuro.
Il secondo premio speciale è invece andato a Chiara Checcarelli, della classe 3^ E dello stesso liceo vittoriese, per il racconto “La bellezza sta negli occhi di chi guarda”. Attraverso il dialogo tra una nonna e una nipote il testo ripercorre la storia economica del Veneto e le trasformazioni del paesaggio immaginando nuove opportunità di valorizzazione del patrimonio delle ville venete e forme di turismo sostenibile.
PREMIO FINALE “LA VOCE DEI GIOVANI”
A completare il quadro dei riconoscimenti anche il Premio finale “La Voce dei Giovani”, affidato al giudizio di 50 studenti delle Consulte provinciali degli studenti di Treviso e Belluno, rispettivamente 30 trevigiani e 20 bellunesi. Lo spoglio delle votazioni ha decretato come vincitori Davide Messina e Fichera.
VERSO LA XX EDIZIONE
La cerimonia ha rappresentato anche un’occasione per guardare alla prossima edizione del concorso. Per l’anno scolastico 2026/2027 il tema scelto dalla Giuria è “La piazza. Dove matura la socialità” che sarà sottoposto al Consiglio direttivo dell’Associazione per le valutazioni di competenza. La piazza, nella riflessione di Giuseppe Mazzotti, è un luogo identitario e di incontro, uno spazio in cui si intrecciano relazioni, attività economiche e vita collettiva. Agli studenti sarà chiesto di raccontare la propria piazza, come la vivono e come vorrebbero che fosse, soffermandosi sul senso di comunità e sulle trasformazioni delle relazioni umane nell’epoca contemporanea. In questo modo il Premio Gambrinus Mazzotti Giovani rinnova il proprio impegno nel coinvolgere le nuove generazioni attraverso la scrittura e le immagini, offrendo loro strumenti per osservare la realtà, raccontare il territorio e immaginare il futuro delle comunità.