L’IMPORTANTE MISURA, CHE PORTA A 1.000 EURO LA CIFRA EROGABILE PER OGNI SINGOLO DIPENDENTE PER IL 2026, È STATA ILLUSTRATA DAGLI ASSESSORI BERTOLI E AVIAN
Il Comune di Trieste è tra i primi in regione a finanziare il Welfare integrativo aziendale. L’importante annuncio è stato dato oggi nel corso di una conferenza stampa congiunta tenuta dagli Assessori alle Politiche Finanziarie, Everest Bertoli e alle Politiche delle Risorse Umane, Stefano Avian.
“Siamo felici di poter comunicare ai dipendenti del Comune di Trieste che, grazie alla collaborazione tra gli Assessorati alle Politiche Finanziarie e alle Politiche delle Risorse Umane – ha esordito l’Assessore Everest Bertoli – e grazie a un bilancio solido siamo riusciti ad accantonare per tempo delle ingenti risorse aggiuntive, pari a mezzo milione di euro, che andranno a integrare con ulteriori 200 euro messi a disposizione dal Comune di Trieste la cifra di 800 euro già determinata dalla Regione per ciascuno dei dipendenti del sistema integrato (Regione ed Enti locali), portando così a 1.000 euro la cifra erogabile per l’anno 2026 per ogni dipendente a fronte di spese documentabili sostenute nel corso dell’anno.
Grazie all’accantonamento, che abbiamo effettuato in modo previdente, inoltre, non abbiamo necessità di attendere ulteriori manovre finanziarie e potremo erogare entro fine anno una cifra di tutto rispetto a favore dei dipendenti della nostra Amministrazione”.
“La cifra destinata dal Comune – ha confermato l’Assessore Stefano Avian – si deve alla programmazione da parte dei nostri due Assessorati: questa integrazione alle risorse regionali non era affatto scontata, in quanto dipende dalla disponibilità finanziaria di ogni singolo ente. Tale misura ci rende quindi maggiormente competitivi rispetto ad altri soggetti: a livello nazionale infatti il 42% delle aziende gode di un sistema di Welfare già strutturato, che, unito all’attuale congiuntura economica generale, spinge ad andare a cercare le migliori condizioni economiche possibili. Con questo stanziamento, il Comune di Trieste dimostra pertanto la propria sensibilità nei confronti dei dipendenti”.
“Si tratta – ha aggiunto Avian – di una misura innovativa che potrà essere migliorata in quanto non dev’essere predeterminata, ma avere la possibilità di essere modificata in base alle esigenze del momento”.
“Ne approfitto – ha concluso Avian – per ringraziare tutti i dipendenti comunali che hanno atteso questo momento con pazienza, ma soprattutto il personale delle Risorse umane, perché in questo momento è sottoposto a un carico di lavoro eccezionale per poter dare seguito a tutte le richieste pervenute”.