Martedì 10 novembre alle ore 20.15 presso il Knulp di via della Madonna del mare 7/a a Trieste sarà ospite del Circolo del Jazz Thelonious il JOCHEN RÜCKERT QUARTET (Jochen Rückert – batteria / Alexandra Ridout – tromba / Kevin Sun – sax / Hamish Smith – contrabbasso).

Verrà presentato il cd “How To Survive A Beheading”

Sebbene il quartetto si concentri principalmente sulle composizioni originali di Rueckert – alcune scritte di recente, altre rielaborate dai suoi sei lavori precedenti – ogni sera Rueckert inserisce anche qualche perla della storia del jazz, per mantenere un’atmosfera disinvolta.

Il batterista Jochen Rueckert presenta il suo nuovo quartetto proveniente da New York: una formazione composta da musicisti emergenti, più giovani di lui di circa vent’anni – una sfida che il bandleader ha scelto di affrontare per restare al passo con la nuova generazione e investire in essa.

Facendo tesoro della vasta esperienza maturata collaborando con due delle più importanti formazioni jazz acustiche degli anni 2000 – il quartetto di Kurt Rosenwinkel e il trio di Sam Yahel, quest’ultimo ingiustamente sottovalutato – Rueckert ha ampiamente dimostrato di saper guidare ensemble di altissimo livello: il suo precedente quartetto, che annoverava musicisti del calibro di Mark Turner, Lage Lund e Mike Moreno, ha suonato in tutto il mondo per oltre 15 anni. Oltre ai propri progetti, Rueckert è molto apprezzato come sideman; ha fatto parte a lungo di formazioni come “Reed’s Ramble” di Seamus Blake e Chris Cheek, il trio di Marc Copland e i “Root 70” di Nils Wogram, collaborando inoltre di recente con Melissa Aldana e Fred Hersch. Jochen si è esibito sui palchi di tutto il mondo, incluso il “santo graal” del jazz, il Village Vanguard: il luogo che, in definitiva, gli sta più a cuore.

Il suo nuovo gruppo presenta una formazione composta da voci nuove e originali:

Alexandra Ridout (tromba) – Originaria di Londra, la Ridout ha attirato l’attenzione per aver recentemente ricevuto il premio “Next Jazz Legacy” di New Music USA e per le sue collaborazioni con Artemis, il supergruppo dell’etichetta Blue Note; il tutto a soli 24 anni. Il suo stile lirico le è valso anche il riconoscimento come miglior solista al “Keep an Eye International Jazz Award” di Amsterdam nel 2023.

Kevin Sun (sassofono tenore) – Improvvisatore virtuoso e prolifico bandleader con oltre otto album all’attivo, la sua presenza ci ricorda che a Brooklyn esistono sassofonisti – di cui nessuno ha mai sentito parlare – che suonano a un livello superiore a quasi chiunque altro nel resto del mondo.

Hamish Smith (contrabbasso) – Originario della Nuova Zelanda, Smith è molto richiesto per la solidità ritmica del suo modo di suonare; di recente è stato reclutato nel quintetto di Paquito D’Rivera.

Info e prenotazioni: 3200480460 / WhatsApp / [email protected]