Dalle tradizioni più insolite dell’Avvento alle nuove esperienze tra arte, cinema e tecnologia: la Germania offre numerosi spunti per raccontare l’inverno da prospettive inedite.

In Algovia, antichi rituali come quello dei Klausen, misteriose figure mascherate che animano le notti d’Avvento, si affiancano a mercatini suggestivi e tradizioni natalizie tramandate nei secoli.

Ma le sorprese non finiscono qui. Tra installazioni artistiche fuori dal comune, luoghi che hanno fatto la storia del cinema e anniversari importanti, il viaggio attraversa città e regioni tedesche alla scoperta di iniziative culturali, esperienze insolite e nuove attrazioni.

Inner courtyard of Eberbach Monastery © GNTB, Jens Wegener

Kloster Eberbach, dove fu girato «Il nome della rosa»

In occasione del 40° anniversario dell’uscita del film Il nome della rosa, l’abbazia di Kloster Eberbach, nel Rheingau, in Assia, invita a riscoprire i luoghi che fecero da scenario al celebre adattamento cinematografico del romanzo di Umberto Eco. Tra corridoi in penombra, volte medievali e misteri da svelare, i visitatori possono immergersi nelle atmosfere suggestive della pellicola. Fu proprio qui che il regista Jean-Jacques Annaud girò numerose scene del film, trasformando l’antica abbazia cistercense, fondata nel XII secolo, in una destinazione imperdibile per gli appassionati di cinema, storia e letteratura. 
Tra gli ambienti più riconoscibili, il dormitorio dei monaci si trasformò nello scriptorium, mentre la cantina Hospitalkeller ospitò il refettorio cinematografico. Anche la sala capitolare, il chiostro e la basilica contribuirono a ricreare l’atmosfera suggestiva del racconto. Gli interni della labirintica biblioteca furono invece realizzati negli studi di Cinecittà. Ancora oggi, alcuni oggetti di scena e un’installazione video permettono ai visitatori di scoprire curiosità, aneddoti e retroscena delle riprese. 
Per celebrare il quarantesimo anniversario, l’abbazia ospita una mostra speciale che riunisce fotografie dal set, testimonianze e oggetti originali utilizzati durante le riprese, tra cui scrittoi e libri. Inclusa nel biglietto d’ingresso del percorso ordinario, l’esposizione sarà visitabile fino alla primavera del 2027, offrendo un’occasione unica per immergersi nell’universo del film e rivivere la magia dei suoi luoghi più iconici. 
La vocazione cinematografica di Kloster Eberbach prosegue anche oltre il celebre adattamento di Eco: il complesso monastico ha ospitato le riprese di Vision, dedicato a Ildegarda di Bingen, e Catweazle, oltre alla realizzazione di trailer promozionali per Game of Thrones. Una visita all’abbazia diventa così un viaggio affascinante tra architettura medievale, storia del cinema e patrimonio culturale del Rheingau. 

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Kultur Wangen Weihnachtsmarkt @ Allgäu GmbH, Christoph Morlok

Avvento in Algovia: mistico e autentico

In Algovia (Allgäu), l’Avvento conserva un fascino mistico e autentico. Nella notte di San Nicola, i Klausen attraversano rumorosamente i villaggi, rievocando un antico rituale: un tempo, per scacciare gli spiriti maligni temuti nelle lunghe notti invernali, giovani coraggiosi indossavano pellicce, abiti di cuoio e copricapi con corna di bue, agitando campanacci e catene tra grida assordanti. Altrettanto suggestive sono le misteriose Raunächte, le notti magiche celebrate a Marktoberdorf. A Mindelheim si possono invece ammirare due tesori straordinari: il presepe più antico della Germania, allestito dai Gesuiti nel 1618 e ancora conservato nella sua forma originale, e la più antica statuetta di Gesù Bambino al mondo, risalente a circa 800 anni fa e di valore inestimabile, custodita nel Museo del Presepe. 
I mercatini di Natale dell’Algovia mantengono intatto il loro fascino, animando monasteri, cortili di castelli, piazze, vicoli e persino le rive del lago, come nella Seeweihnacht a Immenstadt. Tra le bancarelle si diffondono i profumi di Kässpatzen (tipici gnocchetti al formaggio), Seelen (specialità da forno servite calde), pan di spezie, vin brulé e succo di mela caldo. 

Ogni località custodisce usanze particolari: a Wangen i Klosa-Sänger intonano antichi canti latini, a Isny un angioletto sorvola il cortile del castello, mentre Memmingen incanta con atmosfere nostalgiche e Bad Hindelang con scenari fiabeschi. A Kaufbeuren, infine, le tradizionali palle di neve in vetro vengono ancora prodotte secondo antiche tecniche e vendute al mercatino natalizio. Piccoli mondi incantati da portare a casa come ricordo di un Avvento davvero speciale. 

Le audioguide gratuite (Lauschtour) accompagnano i visitatori alla scoperta delle città; a Memmingen sono disponibili anche in italiano. Voli diretti collegano Memmingen, in Algovia, con l’Italia.

Consigli sulle città da visitare e le loro attrazioni Allgäuer Städte im Porträt – Allgäu 

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DARK MATTER Winterlights © WHITEVOID & DARK MATTER

WINTERLIGHTS, pattinare nella luce a Berlino

A Berlino, il Natale si trasforma in un’esperienza immersiva tra arte, luce e tecnologia. Dal 4 novembre al 14 febbraio 2027 torna WINTERLIGHTS, la spettacolare installazione natalizia di DARK MATTER, l’innovativo spazio espositivo dedicato all’arte luminosa e multimediale. Anche quest’anno, il celebre artista berlinese Christopher Bauder trasforma la monumentale galleria d’arte TRANSFORMATOR, in uno spettacolare paesaggio invernale, dove installazioni luminose, movimento, suoni e ghiaccio danno vita a un’esperienza multisensoriale unica. 

Su una superficie di 1.000 metri quadrati prende forma una foresta sospesa composta da oltre 600 abeti e più di 300.000 punti luce. Al centro si estende una pista di pattinaggio ancora più ampia, che per la prima volta diventa parte integrante della scenografia: migliaia di luci inserite nel ghiaccio creano immagini, colori e animazioni in movimento sotto le lame. Ogni visitatore contribuisce così alla composizione, scivolando letteralmente attraverso la luce. 

Anche la foresta capovolta si rinnova con festose ghirlande luminose. A intervalli di 45 minuti, una nuova drammaturgia intreccia luce, movimento e suono, accompagnata dal paesaggio sonoro del compositore e produttore olandese Chris Kuijten.  
Durante la stagione invernale, WINTERLIGHTS e la mostra permanente KOLLEKTION sono aperte dal martedì alla domenica. I pattini si noleggiano sul posto; vin brûlé, punch analcolico e specialità stagionali completano la visita, invitando a fermarsi e assaporare l’atmosfera. 

Lasciati ispirare

Chocolate festival in Tübingen © Verkehrsverein Tübingen, Barbara Honner

Tübingen capitale internazionale del cioccolato

Dal 1° al 6 dicembre 2026, la chocolART trasforma il centro storico di Tübingen in un paradiso per gli amanti del cacao. Tra vicoli medievali e piazze suggestive, circa 90 cioccolatieri e manifatture provenienti da tutto il mondo presentano praline, tavolette, tartufi, bevande al cacao e altre creazioni artigianali. Nei caratteristici padiglioni bianchi trovano spazio anche proposte che valorizzano l’origine delle materie prime e la cura nella selezione degli ingredienti.
In questo grande festival dei sensi, il piacere non si limita all’assaggio. Nel chocolateROOM di Marktplatz è possibile osservare da vicino il lavoro dei pasticceri, impegnati nella realizzazione di delicate sculture di cioccolato e del CHOCOlino, lo Schokoschaumkuss, specialità di Tübingen, da gustare appena preparato. Il programma comprende inoltre dimostrazioni di pittura con il cacao e laboratori dedicati alla produzione di praline, pensati per adulti e bambini.
A rendere l’atmosfera ancora più speciale sono le illuminazioni delle facciate della città vecchia che si trasformano in opere luminose, nelle quali il tema del cioccolato incontra motivi floreali, composizioni astratte e vivaci giochi di colore. Uno scenario fiabesco che invita a scoprire Tübingen passeggiando, assaggio dopo assaggio.
L’ingresso al festival all’aperto è gratuito. Gli stand aprono martedì dalle 13 alle 20, da mercoledì a venerdì dalle 10 alle 20, sabato dalle 10 alle 22 e domenica dalle 11 alle 18. Alcune degustazioni guidate e attività speciali richiedono prenotazione e biglietto. 

LASCIATI ISPIRARE

Kunsthalle Würth © Schwäbisch Hall, Stefan Müller-Naumann

Riapre la Kunsthalle Würth: una mostra su Anselm Kiefer

Arte contemporanea, architettura e fascino medievale si incontrano a Schwäbisch Hall, nel Baden-Württemberg, dove il 16 ottobre 2026 ha riaperto al pubblico la Kunsthalle Würth, dopo tre anni di lavori e un investimento di oltre 25 milioni di euro. 

In occasione del suo 25° anniversario, il museo si presenta con un volto rinnovato e ampliato: la superficie passa da 2.600 a 3.200 metri quadrati, grazie a un progetto firmato dallo studio danese Henning Larsen. Nasce così un vero e proprio “Art Village”, un villaggio dell’arte perfettamente integrato nel centro storico medievale, dove edifici dall’aspetto tradizionale custodiscono spazi espositivi contemporanei.  A inaugurare la nuova stagione culturale è “Anselm Kiefer – Alles, was der Fall ist”, un’importante retrospettiva dedicata a uno dei maggiori artisti tedeschi contemporanei, con oltre 70 opere della Collezione Würth e 21 prestiti. La mostra sarà visitabile fino al 3 ottobre 2027.  A completare l’esperienza, a soli 23 chilometri di distanza, Künzelsau ospita un nuovo padiglione dedicato ad Anselm Kiefer. Progettato dall’architetto britannico David Chipperfield e situato nel giardino delle sculture del Museum Würth 2, accoglie Schwarze Flocken (2007), una monumentale opera dell’artista alta 11 metri e larga 7, presentata per la prima volta al pubblico. Il dipinto, realizzato nel 2007, richiama l’omonima poesia di Paul Celan, uno dei più importanti poeti di lingua tedesca del XX secolo. La poesia riflette le esperienze profondamente traumatiche vissute da Celan durante l’Olocausto. 
Con circa cinque milioni di visitatori accolti dalla sua apertura nel 2001, la Kunsthalle Würth rafforza il ruolo di Schwäbisch Hall come destinazione per gli appassionati d’arte, offrendo un motivo in più per scoprire questa suggestiva cittadina tedesca e il suo territorio. Ingresso gratuito in entrambe le sedi.

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Zeiss Planetarium Jena © Sternevent GmbH, Stefan Harnisch

Il Planetario Zeiss di Jena: un secolo di viaggi tra le stelle

Un viaggio nell’universo senza lasciare la Terra: a Jena, in Turingia, il Planetario Zeiss offre un’esperienza straordinaria che unisce scienza, storia e tecnologia. Inaugurato nel 1926, è il planetario tuttora in attività più antico al mondo e rappresenta una delle attrazioni scientifiche più affascinanti della Germania. 
La sua storia inizia nel 1924, quando negli stabilimenti Zeiss di Jena venne presentato il primo proiettore planetario funzionante al mondo, una rivoluzione tecnologica che consentiva di riprodurre artificialmente il movimento degli astri. Due anni dopo aprì il planetario attuale, con la sua imponente cupola di 25 metri di diametro, dando vita a un progetto pionieristico destinato a diffondersi in tutto il mondo. 
Oggi, a un secolo dalla sua inaugurazione, il Planetario Zeiss continua a sorprendere. Grazie a un’importante modernizzazione realizzata nel 2026, la struttura dispone di un sistema di proiezione digitale ZEISS di ultima generazione, con proiettori VELVET 4K, e di un innovativo impianto audio immersivo HOLOPLOT, basato su una tecnologia utilizzata anche nella spettacolare Sphere di Las Vegas. 
Sotto la grande cupola a 360 gradi, i visitatori possono esplorare galassie lontane, osservare i movimenti dei pianeti e lasciarsi coinvolgere da spettacolari produzioni audiovisive. Il programma spazia dalle proiezioni astronomiche agli spettacoli per famiglie, fino a concerti ed esperienze multimediali immersive. Un luogo unico, dove cento anni di storia dell’astronomia incontrano le tecnologie del futuro.

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