Ha preso il via giovedì 5 novembre presso la casa circondariale di Pordenone il progetto “Scacchi: la mente in movimento”.

“Il corso” spiega Vanni Tissino – responsabile della scuola di scacchi Vera Menchik – e tecnico istruttore UISP, ”rientra nel novero delle attività di carattere sociale nelle quali è impegnato il nostro sodalizio, in linea con la medesima attenzione che la UISP riserva a questo tipo di iniziative.”

“Gli scacchi” prosegue Tissino, richiedono poco spazio e molto tempo libero. Non solo, giocare in maniera costante allena a controllare l’impulsività, a riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni ed insegna a raggiungere gli obiettivi rispettando le regole, senza prevaricazioni o scorciatoie.”

“Questo progetto”, continua Tissino “che vedrà impegnati nostri istruttori qualificati, prevede lo svolgimento di incontri settimanali con il coinvolgimento di 6 detenuti e la formazione di una squadra che abbia l’ambizione di partecipare a tornei specifici, incluso quello che annualmente la FIDE propone tra gli istituti di pena nel mondo.”

“Un sentito ringraziamento” conclude il responsabile della Vera Menchik “va rivolto alla Direzione e all’area giuridico-pedagocica che sin da subito hanno colto le potenzialità di questa idea, nonché al personale della polizia penitenziaria che lo rende fattibile.”