L’Università di Udine celebra il centenario della morte di Rainer Maria Rilke (1875–1926) con un convegno internazionale nei luoghi e tra i paesaggi che il poeta austriaco amò e frequentò e che furono per lui fonte di profonda ispirazione. L’iniziativa, intitolata “I paesaggi di Rainer Maria Rilke”, si svolgerà l’11 e 12 novembre a Udine, presso l’Ateneo, e a Duino, tra la celebre passeggiata che porta il suo nome e il castello.

Interverranno esperti e studiosi provenienti da Austria, Germania, Regno Unito e Italia. Gli interventi si concentreranno sui paesaggi reali e interiori dell’opera rilkiana. Esploreranno gli spazi rappresentati nei testi, così come le città, i territori, le culture e le lingue con cui il poeta è entrato in contatto nei suoi viaggi: da Praga alla Russia, da Parigi a Duino fino a Udine.

«La partecipazione internazionale – spiega la coordinatrice scientifica del convegno, Elena Polledri, docente di Letteratura austriaca e tedesca all’Università di Udine – riflette la dimensione cosmopolita che ha caratterizzato la vita e l’opera di Rilke e che ancora oggi ne fa una figura emblematica del dialogo interculturale e interlinguistico».

I lavori della prima giornata si terranno a Palazzo Antonini a Udine (via Petracco 8), dalle 9 nella sala Gusmani e dalle 14.15 nell’aula 1A. Il giorno successivo studenti e docenti andranno a Duino per una passeggiata poetica, con lettura di testi e poesie lungo il Sentiero Rilke. Seguirà una visita guidata al Castello dove Rilke compose le prime due “Elegie Duinesi e soggiornò più volte dal 1910 al 1914.

Il convegno è organizzato dal Dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società dell’Ateneo in collaborazione con l’Associazione Biblioteca Austriaca e il Forum austriaco di cultura di Milano. L’iniziativa è inoltre patrocinata dall’Associazione italiana di germanistica.

Gli interventi

Mercoledì 11 novembre, la sessione del mattino si aprirà con i saluti e l’introduzione di Elena Polledri. Quindi Torsten Hoffmann,dell’Università di Stuttgart e presidente della Rilke-Gesellschaft,presenterà un contributo sulla poesia “Der Berg” (1908) ispirata alle vedute del monte Fuji del pittore giapponese Katsushika Hokusai. Proseguirà Moira Paleari,dell’Università di Milano,cheinterverrà sul paesaggio nordico di “Worpswede” mettendo in relazione le immagini rilkiane del paesaggio con le sue riflessioni sul pittore Otto Modersohn. Elena Polledri si concentrerà, quindi, sulla presenza umana nei paesaggi rilkiani nella raccolta poetica “Buch der Bilder”.

Nel pomeriggio, con la moderazione di Sonja Kuri, dell’Università di Udine, Katrin Kohl, dell’Università di Oxford, spiegherà come i luoghi reali si trasformano in immagini e metafore nella lirica di Rilke, soffermandosi sull’esperienza dello spazio, in particolare nelle “Elegie Duinesi”. Quindi Caitríona Ní Dhúill, dell’Università di Salisburgo, porrà Rilke in dialogo con il presente, interrogandosi su quali significati la sua poesia possa assumere in un’epoca di crisi e trasformazioni. Infine Marco Rispoli, dell’Università di Padova, insisterà sull’immagine della musica come “paesaggio udibile” e guiderà una riflessione sulle corrispondenze tra linea e suono, immagine e dimensione acustica nell’opera tarda di Rilke.

La mattina seguente, giovedì 12 novembre, il programma proseguirà con la passeggiata poetica lungo il Sentiero Rilke, da Sistiana a Duino. Verranno letti, in tedesco e in italiano, e commentati, alcuni brani delle poesie e delle lettere di Rilke e dei ricordi della principessa Marie von Thurn und Taxis, che ospitò il poeta a Duino. Seguirà una visita guidata al Castello di Duino. Sarà un’occasione per affiancare alla discussione dei testi l’esperienza diretta del paesaggio rilkiano. Per maggiori informazioni scrivere a [email protected].