Cerimonia ai Piloni Dalmati di San Nicolò 17 maggio ore 12:20, al termine della S. Messa

In occasione della Festa della Sensa 2026, domenica 17 maggio al Monastero di San Nicolò del Lido di Venezia si svolgerà l’iniziativa “Ti con nu, nu con Ti” con l’alzabandiera ai Piloni Dalmati in collaborazione con il Coordinamento Associazioni d’Arma di Venezia, Assoarma, Global Campus of Human Rights, Società Dalmata di Storia Patria, Associazione Dalmati Italiani nel Mondo APS, Consiglieri di Municipalità e Comune, Europa Adriatica Nordest e Aeroporto Nicelli.

Alla cerimonia presenzierà il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro.

I Piloni Dalmati rappresentano un luogo storico di alta valenza simbolica della memoria adriatica veneziana. L’opera, composta da tre grandi cippi in pietra d’Istria con scolpiti i simboli di Venezia, della Dalmazia e della storia della Serenissima, fu realizzata nel 2005 su iniziativa del compianto Tullio Vallery e di Franco Luxardo con il sostegno del Lions Club Lido. Il monumento richiama “l’ultimo fatto d’Arme a Venezia” e testimonia il legame storico, culturale e umano tra Venezia, l’Istria, il Quarnero e la Dalmazia.

L’edizione 2026 assume inoltre un particolare valore civile ed europeo. Verrà dato seguito all’impegno preso lo scorso anno all’anniversario dei vent’anni dalla realizzazione dei Piloni Dalmati. All’aperitivo nel Chiostro del Monastero che seguirà la cerimonia verrà attivato il Comitato europeo tra le due sponde adriatiche per la Sensa, con l’obiettivo di trasformare la memoria storica in occasione di dialogo, educazione e Pace tra i popoli dell’Adriatico. A tal riguardo è importante anche il coinvolgimento del Global Campus of Human Rights, che ha confermato la disponibilità dei propri spazi e la collaborazione a progetti educativi internazionali dedicati al tema degli Esuli e della cultura dell’incontro tra le nuove generazioni.

La frase “Ti con nu, nu con Ti” (Tu con noi, noi con Te) è stata pronunciata il 23 agosto 1727 dal Capitano veneziano Giuseppe Viscovich nel “giuramento di Perasto”, nella Dalmazia montenegrina, che per ultimo ammainò il Serenissimo Gonfalone di Venezia. La targa in pietra d’Istria ai Piloni Dalmati ricorda scolpito questo specifico fatto: “Il 20 Aprile 1797, all’entrata del porto del Lido marinai delle Bocche di Cattaro, comandati dal Capitano Alvise Viscovich, reagirono vittoriosamente alla provocazione navale francese testimoniando la fedeltà dei Dalmati a Venezia. Ultimo fatto d’arme a Venezia. TI CON NU – NU CON TI“.

ORIGINE DELLA FESTA DELLA SENSA

Ogni anno da secoli, nel tratto d’acqua davanti alla Chiesa di San Nicolò del Lido (dove ci sono i Piloni Dalmati), la laguna riceve l’anello d’oro dogale per celebrare l’Ascesa in cielo di Gesù Cristo e come segno del legame, lo sposalizio, di Venezia con il mare.
La Festa della Sensa trae origine a seguito della memorabile impresa dogale dell’anno 1000, quella di Pietro II Orseolo (26°
Doge di Venezia) in soccorso della Dalmazia.

Il Doge Pietro II Orseolo è considerato come l’iniziatore dello Stato da Mar. Abile diplomatico mise insieme tutta la nobiltà veneziana per poi tessere relazioni collaborative con gli Imperi di Occidente e di Oriente.

Il Dogado di Pietro II Orseolo consolidò e sviluppò l’influenza marittima della Serenissima sull’Istria e la Dalmazia, stabilì alleanze con i greci.

Il Doge liberò le popolazioni della Dalmazia e sconfisse i pirati Narentani quando, con il favore di Bisanzio, per la prima volta fu alzato lo stendardo di San Marco. L’operazione navale del Doge ebbe un grande successo a Parenzo, Pola, Ossero, Cherso, Veglia, Arbe, Zara, Sebenico, Traù, Spalato, Curzola, Lagosta e Ragusa. Fu allora che Bisanzio conferì al Doge il titolo di ”Duca di Dalmazia”.