Cresce anche il sistema di raccolta (+1,5%) di una filiera tra le più efficienti in Europa. Per migliorare ancora quest’anno per il Consorzio RICREA il focus è sulla Liguria.

Nel 2025 in Italia sono state avviate a riciclo 442.666 tonnellate di imballaggi in acciaio, in crescita dell’1,6% rispetto all’anno precedente. Un risultato che si inserisce in un contesto di forte aumento dell’immesso al consumo, salito del 10,6% a 538.726 tonnellate.

I dati preliminari diffusi da RICREA, il Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi in Acciaio, uno dei 7 consorzi di filiera del Sistema CONAI, evidenziano una filiera che continua a crescere in termini di volumi complessivi, con un sistema di raccolta che ha raggiunto lo scorso anno 511.852 tonnellate (+1,5%).

L’incremento significativo dell’immesso al consumo ha inciso sul tasso percentuale di riciclo, che si attesta all’82,2%, mantenendo l’Italia a un livello superiore all’obiettivo dell’80% richiesto per il 2030 dall’Unione Europea.

Anche sul fronte dei cittadini il contributo resta decisivo: la raccolta differenziata degli imballaggi in acciaio, come barattoli e scatolette, bombolette spray, tappi corona, capsule, scatole fantasia, latte, fusti e fustini, ha raggiunto una media pro-capite di 4,8 kg. Un risultato reso possibile anche grazie all’Accordo Quadro ANCI-CONAI, che attraverso le convenzioni attivate sul territorio sostiene la crescita della raccolta differenziata, oggi estesa a una copertura pari all’89% della popolazione italiana, coinvolgendo oltre 52,7 milioni di abitanti (+2%).

“L’Italia si conferma un modello avanzato ed efficace di economia circolare, in cui la collaborazione tra cittadini, istituzioni e filiera consente di raggiungere risultati sempre più solidi e strutturali. Il superamento dell’obiettivo europeo già oggi dimostra la maturità del sistema e la sua capacità di continuare a crescere in modo stabile. Il nostro impegno è quello di consolidare ulteriormente questi risultati, rafforzando la qualità della raccolta e la consapevolezza del valore degli imballaggi in acciaio come materiale permanente che si ricicla al 100% e all’infinito” ha dichiarato Federico Fusari, Direttore Generale di RICREA.

Grazie alle 442.666 tonnellate di imballaggi in acciaio avviate al riciclo in Italia nel 2025, si è ottenuto un risparmio di 2,85 TWh di energia primaria, e si è evitato l’utilizzo di 500.000 tonnellate di materiale primario con la dispersione di 868.000 tonnellate di CO2 equivalente (dati RICREA preconsuntivi 2025 su elaborazioni LCC Conai).Il percorso di RICREA si inserisce in un impegno più ampio di promozione della cultura del riciclo e della circolarità dei materiali, attraverso iniziative di sensibilizzazione e progetti educativi che coinvolgono territori, istituzioni e cittadini, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza sull’importanza della corretta gestione dei rifiuti e sul valore degli imballaggi in acciaio come risorsa permanente. Questo impegno si è evoluto in una nuova impostazione strategica che prevede, ogni anno, un focus dedicato a una specifica regione italiana, con l’attivazione di iniziative mirate sul territorio. Il primo anno ha visto protagonista la Liguria, dove sono stati realizzati due progetti: Ricrea Steel Challenge, che ha portato nelle scuole un percorso innovativo dedicato al riciclo degli imballaggi in acciaio e la campagna di comunicazione territoriale “La raccolta differenziata è un gioco di squadra”, promossa da Amiu Genova e CONAI insieme ai Consorzi di filiera, con il fine di rafforzare il coinvolgimento attivo dei cittadini e diffondere comportamenti corretti nella gestione dei rifiuti. Due iniziative diverse ma profondamente complementari, accomunate da un approccio condiviso che punta a trasformare la sostenibilità in un’esperienza concreta, partecipata e quotidiana.

In questo contesto, il Friuli Venezia Giulia si distingue per performance particolarmente virtuose: la raccolta pro capite di imballaggi in acciaio si attesta infatti a 5 kg per abitante all’anno, un valore superiore alla media nazionale pari a 4,8 kg/abitante/anno. Un risultato che conferma l’efficacia del sistema locale di raccolta e la partecipazione attiva dei cittadini alla filiera del riciclo.