Studenti, accademici e istituzioni a confronto sul futuro dell’Europa, dell’educazione e dell’imprenditorialità
Si è svolto oggi presso la Europe House di Tirana l’ultimo appuntamento nel Sud-Est Europa del primo ciclo dei Liberal Dialogues. Dopo l’inaugurazione a Trieste e le tappe di Lubiana, Belgrado e Podgorica, il percorso si conclude temporaneamente nella capitale albanese con un incontro dedicato al tema “Liberalism, education and entrepreneurship”, che ha coinvolto studenti, docenti, rappresentanti istituzionali e giovani professionisti in una riflessione sul ruolo dell’educazione, dell’iniziativa privata e del pensiero liberale nel processo di integrazione europea del Sud-Est Europa.
I lavori si sono aperti con una conversazione tra Eva Ciuk, coordinatrice del comitato scientifico dell’Osservatorio Sud-Est Europa, Andrea Cangini, segretario generale della Fondazione Einaudi e direttore dell’Osservatorio, ed Enkelejd Musabelliu, Viceministro del Ministero dell’Economia e dell’Innovazione albanese.
Successivamente sono intervenuti Alessandro Sterpa, professore di diritto costituzionale e pubblico presso l’Università degli Studi della Tuscia, con un approfondimento su “Liberalism and Lifelong Learning”; Martina Dlabajová, imprenditrice, consulente e filantropa, già membro del Parlamento europeo (2014–2024) per il gruppo ALDE / Renew Europe, con un intervento dedicato
a “Entrepreneurial Spirit and Business Skills – Opportunities for Youth”; e infine Gentian Elezi, professore di Diritto dell’Unione europea e titolare della cattedra Jean Monnet presso il College of Europe di Tirana, già Viceministro per l’Integrazione europea dell’Albania, con uno speech dal titolo “Albania and EU integration”.


Giuseppe Benedetto, Presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione Luigi Einaudi, ha dichiarato a fine evento: “Credo che oggi a Tirana sia stata la degna conclusione di questi dialoghi liberali che per quest’anno hanno avuto la presenza della nostra organizzazione in quattro capitali del sud-est Europa. Perché sono importanti questi dialoghi che si richiamano alla scuola di
liberalismo della Fondazione Einaudi? Perché io credo che la scommessa europea sia l’unica possibile in questo momento nel mondo occidentale. Pertanto, avere un’Europa che cresce soprattutto con i paesi dell’area del sud-est e impedire che in questi paesi arrivino le influenze, ad esempio di Russia e di Cina, è fondamentale. È lo sforzo che stiamo facendo come liberali italiani ed europei”.
Il Direttore SEE Andrea Cangini conclude questa tappa sostenendo che: “Oggi abbiamo concluso l’ultima tappa dei dialoghi liberali a Tirana. Siamo molto, molto, molto soddisfatti. La casa Europa di Tirana era piena, così come erano piene le case Europa delle precedenti capitali, di molti giovani che hanno voglia di comprendere i punti fermi del pensiero liberale, appassionati all’ideale europeista, perfettamente consapevoli del fatto che l’alternativa all’Europa è l’affiliazione ad un impero o la caduta nelle mani di un qualche demagogo locale. Su questo siamo tutti molto contenti perché si sta creando una rete di giovani che è destinata a durare, a rimanere, a crescere e i giovani di oggi sono le classi dirigenti del domani”.
Nel corso dell’incontro, numerosi studenti hanno partecipato attivamente al dibattito, intervenendo nella sessione di Q&A e condividendo riflessioni sul futuro europeo della regione, sulle opportunità offerte dall’integrazione europea e sul rapporto tra formazione, innovazione e sviluppo economico. L’evento di Tirana conclude il primo percorso dei Liberal Dialogues nel Sud-Est Europa, nato con l’obiettivo di promuovere il dialogo tra giovani, accademici e istituzioni nei Paesi dell’area e di costruire una rete impegnata nella diffusione del pensiero liberale, del confronto democratico e di una prospettiva europea condivisa.

Presentato ufficialmente a Trieste nel marzo 2026, il SEE Observatory è stato istituito dalla Fondazione Luigi Einaudi in partnership con il MIB Trieste School of Management, con il sostegno di Open Society Foundations – Western Balkans e di Generali, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra i Paesi della regione, rafforzare il confronto tra società civile e classi dirigenti e contribuire al processo di integrazione europea dei Balcani occidentali. Nel corso dei mesi, il progetto ha coinvolto centinaia di studenti e giovani provenienti da diversi Paesi dell’area attraverso incontri ospitati nelle Europe Houses e trasmessi anche in diretta streaming.
Come annunciato in occasione della presentazione inaugurale, il percorso proseguirà con un grande appuntamento internazionale previsto a Trieste il 15 settembre con rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali. L’Annual Forum del SEE Observatory sarà dedicato ai temi dell’allargamento europeo, del futuro dell’Unione Europea e della cooperazione regionale. Nel 2027 il progetto entrerà inoltre in una nuova fase, con un ulteriore ciclo di incontri nelle capitali dell’area, con l’obiettivo di ampliare la rete e il dialogo internazionale costruito in questi mesi e rafforzare il coinvolgimento delle nuove generazioni nel dibattito europeo.
Liberal Dialogues è un progetto promosso dall’Osservatorio per il Sud-Est Europa (SEE), istituito dalla Fondazione Luigi Einaudi in partnership con il MIB Trieste School of Management e con il sostegno delle Open Society Foundations – Western Balkans e di Generali. L’iniziativa mira a promuovere il dialogo e la costruzione di una rete di giovani impegnati a plasmare il futuro dell’Europa attraverso il metodo liberale.