Si apre mercoledì 27 maggio, alle 20.30 al Teatro Miela di Trieste, il progetto La purezza di Schubert, il ciclo Integrale di esecuzioni dedicato alle Sonate per pianoforte di Schubert, promosso da Chamber Music Trieste nell’ambito della sua Stagione Cameristica Cromatismi 5.0.  Protagonista di questa avventura musicale, che si articolerà in diverse serate-concerto nel corso di questa e delle prossime stagioni, è il pianista Luigi Carroccia, talento in grande ascesa internazionale, noto come “l’aristocratico del pianoforte” – così ama definirlo la critica musicale – interprete ideale per queste pagine di Schubert amate per il loro lirismo struggente e per la loro profondità emotiva.

A Trieste Luigi Carroccia – insignito con il Virtuoso Prize al Festival di Verbier, Premio Abbado Miur e Medaglia speciale in Bulgaria per le esecuzioni di Skrjabin – esordirà nell’Integrale delle Sonate del grande compositore, spaziando dalla Sonata in la maggiore D 664 alla Sonata in la minore D 784, alla Sonata in sol maggiore “Fantasia”. Rispetto ad altre Sonate di Schubert, l’op. 120 in la maggiore D664, composta nel 1819 e pubblicata postuma nel 1829, è una Sonata “piccola”: conta solo 133 battute nel primo tempo invece delle circa 200 che per Schubert costituivano una misura ordinaria, tre tempi invece di quattro, quattordici pagine a stampa invece delle venticinque o diciotto delle precedenti Sonate. Proprio per questa sua “snellezza” di proporzioni, così come per il tono affettivo e intimo che esprime, diventa l’immagine stessa della più tradizionale Vienna schubertiana, caratteristica che la rese molto popolare: il tema del finale fu utilizzato per l’operetta La casa delle tre ragazze, una sorta di telenovela ante litteram sulla vita di Schubert. La Sonata in la minore D 784 op. post.143 appare, al contrario, cupa e solenne, si dice che esprima la tonalità del «Fato» in Schubert. Fu pubblicata postuma nel 1839 e inaugura la serie delle sette straordinarie ultime Sonate. La rende indimenticabile quel piede ritmico che suggerisce l’immagine di un incedere pesante o forse di una minaccia incombente, solo temporaneamente acquietato dal secondo tema che echeggia un paradiso perduto. La Sonata in sol maggiore D 894 op.78 “Fantasia”, con manoscritto custodito alla British Library, è del 1826. L’editore Haslinger cercò di connotarla col titolo di «Sonata-fantasia», poco giustificato dalla forma che restituisce piuttosto una sensazione di serenità e intimità, attraverso una timbrica originale, legata alle possibilità dei nuovi pianoforti. Progettata dalla direttrice artistica Fedra Florit, la Stagione Cromatismi 5.0 è promossa da Chamber Music, la Stagione Cromatismi 5.0 trova il sostegno del MIC – Ministero della Cultura, della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura e di Banca Mediolanum e Zoogami. Biglietti presso TicketPoint Trieste, informazioni sul sito www.acmtrioditrieste.it. Cromatismi 5.0

Descritto dal Fort Worth Star-Telegram come un aristocratico del pianoforte, Luigi Carroccia ha vinto numerosi premi in Concorsi Nazionali ed Internazionali. Tra questi, il Virtuoso Prize al Vendome Piano Prize, svoltosi durante il Festival di Verbier 2019, il Secondo Premio Abbado indetto dal MIUR in memoria di Claudio Abbado, e ha ricevuto a Kyustendil una medaglia per le sue esecuzioni di opere del compositore Aleksandr Skrjabin. Ha preso parte ai Concorsi Internazionali Van Cliburn di Fort Worth, Ferruccio Busoni di Bolzano e Fryderyk Chopin di Varsavia, dove ha ricevuto grandissimi ed entusiastici apprezzamenti da parte della critica e da musicisti quali Krystian Zimerman e Martha Argerich. Carroccia ha compiuto i suoi studi musicali presso il Conservatorio Monteverdi di Bolzano, dove ha ottenuto il Diploma vecchio ordinamento e il Diploma Accademico di II livello in Pianoforte solistico con massimo dei voti, lode e menzione d’onore. Nel 2016 ha ricevuto una Junior Fellowship dal Royal Birmingham Conservatoire e dal 2018 al 2022 è stato “Artist in Residence” presso la Queen Elisabeth Music Chapel di Waterloo. È regolarmente invitato a suonare in Festival come il Duszniki-Zdrój International Chopin Piano Festival, il Miami International Piano Festival, il Dresdner Musikfestspiele e il LacMus Festival, e la sua attività concertistica lo vede impegnato in Italia e all’Estero su palcoscenici quali l’Ishibashi Memorial Hall dell’Università di Tokyo, Flagey di Bruxelles, la Symphony Hall e la Town Hall di Birmingham, le Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia, il Museo Teatrale alla Scala di Milano, la Salle Bourgie di Montreal e il Tbilisi State Conservatoire.