La nuova  rassegna della Contrada dedicata a Carpinteri e Faraguna realizzata in sinergia con l’azienda Parovel e il museo LETS nell’ambito del Bando Creatività della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e con il sostegno del Comune di Trieste.Degustazioni, letture sceniche, conferenze, una mostra e la nuova produzione Contrada “El passeger dimanda se sarà bel”

La sinergia tra la creatività artistica e il tessuto imprenditoriale locale trova una sua nuova, felice ed evocativa espressione nella rassegna «El passeger dimanda». Ideata e realizzata dal teatro La Contrada di Trieste nell’anno del suo cinquantesimo anniversario, questa iniziativa nasce e si sviluppa grazie al prezioso sostegno del Bando Creatività indetto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: un canale di finanziamento strategico, volto a favorire la contaminazione virtuosa tra il mondo delle imprese tradizionali e quello delle Imprese Culturali e Creative. Un binomio, questo, dal ruolo sempre più decisivo per stimolare dinamiche di innovazione capaci di promuovere l’identità e le tradizioni del territorio attraverso nuove lenti. Sostengono l’iniziativa anche il Comune di Trieste e il Museo LETS.

Enza De Rose e Giacomo Segulia

«Siamo grati ancora una volta – afferma la direttrice artistica e presidente della Contrada, Livia Amabilino – di poter presentare un progetto che unisce un’impresa creativa con i produttori tradizionali di vino, olio e sapori del Friuli Venezia Giulia, in particolare il Consorzio Tergeste dop, in un contesto che si allinea alla crescita turistica di Trieste. Grazie al finanziamento della Regione questa iniziativa mira a valorizzare le eccellenze locali attivando sinergie tra creatività e tradizione, promuovendo esperienze uniche e sostenibili. Insieme creeremo un percorso che celebra le radici culturali della nostra terra, cercando di valorizzare le caratteristiche uniche che accompagnano l’accostamento e il consumo dei prodotti locali.» 

«La collaborazione con La Contrada – aggiunge Elena Parovel, presidente del Consorzio Olio Dop Tergeste – è un connubio che da anni unisce i prodotti della terra triestina, la cultura e l’arte. Quest’anno sono particolarmente felice perché tutto questo prenderà vita nel cuore della città. Da Còntime, oli EVO, vini e liquori tipici diventano trame di un racconto genuino: attraverso un linguaggio semplice e non tecnico, il viandante-degustatore ne scopre l’essenza più vera, immerso in quella convivialità tipicamente triestina che sa di incontro e condivisione. Evviva il buon gusto!».

In questo quadro di cooperazione guidato dall’innovazione, La Contrada rinnova la collaborazione con il gruppo Parovel, realtà leader nella produzione sostenibile di olio e vini carsici e custode storico, fin dal 1898, della varietà autoctona Bianchera-Belica e delle vigne storiche di Malvasia. La rassegna inaugura la sua ricca programmazione con una serie di appuntamenti dal mood informale focalizzati sulle celebri Maldobrie, ospitati nell’accogliente sede di Còntime Tasting room & wine shop dell’azienda Parovel (in via Roma, 24 B), lunedì 1 e martedì 2 giugno alle 18 con «Contime una storia». Si tratterà di un vero e proprio viaggio sensoriale in cui le degustazioni affiancheranno le letture sceniche dei preziosi testi della “premiata ditta” Carpinteri e Faraguna. I testi prenderanno vita grazie alle interpretazioni e alle voci di Giacomo Segulia, che ha curato la drammaturgia degli appuntamenti, ed Enza De Rose, ideatrice anche delle musiche originali, il tutto accompagnato dalle evocative trame video curate da Mario Bobbio. Il percorso si rinnoverà poi il 3 giugno, alle 10.30 e alle 11.30, alla storica Drogheria da Toso con l’appuntamento intitolato «Contime una storia da Toso» in Piazza San Giovanni, 6.

In queste occasioni, il viaggio nel gusto si svilupperà tra vini, spumanti, oli extravergini e liquori abbinati a salumi e formaggi di piccoli produttori del Carso, fondendosi intimamente con la parola letteraria. Gli incontri saranno arricchiti dagli interventi e dagli approfondimenti culturali e storici di Elena Parovel, che introdurrà tre elementi cardine della tradizione e della tavola locale citati nelle celebri Maldobrie: l’olio, il sale e il vino. Prendendo spunto dall’episodio «Olio di casa» si parlerà della produzione dell’olio verde carsolino; con riferimento a «Sapore di Sale» si ripercorrerà invece la storia delle antiche saline che un tempo sorgevano e pulsavano proprio nell’attuale area del Borgo Teresiano, interrate poi nel corso del XVIII secolo per esplicito volere degli Asburgo nell’ambito del monumentale progetto di ampliamento urbanistico di Trieste. Infine, il vino sarà celebrato partendo da una delle citazioni nate dal genio di Carpinteri e Faraguna all’interno di Debegnac Debegnac. Nello specifico, durante lo sketch intitolato «Vienna saluta Trieste», il pubblico potrà ritrovare la celebre scena in cui “el fio del Mama” al telefono esordisce dicendo con incontenibile entusiasmo: «iera un vin… ma che vin!», sintetizzando in una sola battuta dialettale l’amore viscerale di questo territorio per la propria cultura vitivinicola. Tutti gli appuntamenti “Contime” sono a ingresso libero.

Nelle serate del 25 e del 26 giugno, il Giardino del Museo Sartorio, nell’ambito di Let’s Play inserito nel cartellone di Trieste Estate 2026, ospiterà alle 21 la messinscena dell’evento centrale della rassegna, lo spettacolo intitolato «El passeger dimanda se sarà bel» con protagonisti Marzia Postogna, Adriano Giraldi, Enza De Rose, Omar Giorgio Makhloufi e Giacomo Segulia (che ne cura anche la regia) e con le musiche di Tony Kozina. La produzione si offrirà come un affettuoso e ironico rito collettivo che giocherà con il particolarissimo dialetto istro-dalmato di Carpinteri e Faraguna, rievocando i repertori più amati proposti dalla Contrada nei suoi cinquant’anni di attività. Oltre alle immancabili Maldobrie, l’opera proporrà una selezione di poesie da Serbidiola, un estratto da Due paia di calze di seta di Vienna – uno dei più celebri e storici successi della compagnia – e le irresistibili conversazioni tratte da Debegnac Debegnac. A popolare la scena e a raccontare le loro incredibili storie torneranno le figure mitiche nate dalla penna degli autori: il celebre sior Bortolo, siora Nina, Barba Nane, Marco Mitis e i leggendari comandanti marittimi Terdoslavich e Brazzanovich. Aprirà la serata un prologo, a metà fra lezione-spettacolo e stand-up comedy, di Riccardo Cepach, ideatore e responsabile del museo della letteratura LETS, lettore e studioso degli autori ai quali è dedicato l’appuntamento. A fine spettacolo, a titolo gratuito, per coloro che acquistato il BigliettONE valido per tutti gli spettacoli della rassegna Let’s Play, ci sarà la degustazione gratuita (a numero limitato) a cura di Còntime. Il viaggio tra degustazioni e letture culminerà nella serata del 29 agosto alle 21 con “Contime una storia in Porto Vecchio“, evento a ingresso gratuito nello spiazzo esterno della Centrale Idrodinamica presso il Porto Vecchio .

La manifestazione infine sfocerà in un convegno scientifico della durata di due giorni, programmato per l’11 e il 12 settembre presso il  Museo LETS in Piazza Hortis, coordinato da Riccardo Cepach “PER BON / SUL SERIO. CARPINTERI E FARAGUNA AL VAGLIO DELLA CRITICA LETTERARIA”.  «Lino Carpinteri e Mariano Faraguna – spiega Cepach – sono stati protagonisti, in una lunga, straordinaria simbiosi artistica, della produzione radiofonica, teatrale, giornalistica e letteraria triestina per oltre cinquant’anni, attraversando stagioni molto complesse e controverse della storia del territorio nel secondo novecento con gli strumenti che gli erano congeniali e che gli diedero il successo e l’affezione del pubblico triestino: l’uso del dialetto e una potente vena satirica e umoristica. Successo, località e comicità sono anche le caratteristiche che hanno fatto sì che Carpinteri e Faraguna, con rare eccezioni, non siano stati molto considerati dalla critica, e da quella accademica in particolare. Al contrario la loro produzione e il loro ruolo sono quanto mai meritevoli di attenzione perché hanno investito le principali questioni storiche e culturali del confine orientale individuando nel contempo alcune vere peculiarità letterarie: hanno realizzato, con le Maldobrie, l’unica epopea (eroicomica, ma epopea) della navigazione e della marineria di una città portuale stranamente ricca di letteratura tout court e povera di letteratura del mare; hanno contribuito, su un versante ironico che di per sé implica consapevolezza di una certa artificialità del tutto – alla nascita e al radicamento del mito dell’Austria Felix e della Trieste mitteleuropea; infine si sono forgiati, come molti ambiziosi e stimati costruttori di mondi letterari, lo strumento linguistico, parte tradizionale parte artificiale, che solo poteva dire quel mondo rendendolo vivo e vibrante».  I lavori del convegno saranno suddivisi in sezioni tematiche tese a investigare diversi aspetti della produzione e del ruolo culturale svolto dalla coppia. Al termine delle giornate sono previste azioni sceniche a cura del Teatro Stabile “La Contrada” e l’inaugurazione di una mostra, che aprirà ufficialmente l’11 settembre nello spazio espositivo del Museo della Letteratura in Piazza Hortis,  di illustrazioni e documenti legata all’attività dei due scrittori.

Si entra così nel mondo magico di Carpinteri e Faraguna, sulla loro giostra ricca di personaggi iconici, in un passato forse mai esistito, ma che in fondo tutti desiderano illudersi sia vero. Tra la nostalgia degli anziani e le risate dei giovani, la rassegna celebra lo scherzo del tempo che scorre: un flusso che nella vita di tutti i giorni non possiamo fermare, ma che a teatro, magicamente, trova la sua poetica e perfetta sospensione insieme al buon gusto della tradizione enogastronomica triestina.

Per informazioni: contrada.it