Le restituzioni sono in programma in occasione della nuova edizione del festival In\Visible Cities

La birra artigianale diventa performance. Fino al 12 giugno Gorizia ospiterà le residenze artistiche di Per-Forma, il progetto che coinvolge ogni anno artisti, ricercatori e imprenditori per raccontare un settore produttivo valorizzando il legame fra imprese e specifici territori nell’ambito regionale. Un percorso creativo che coniuga ricerca storico-etnografica, espressioni artistiche contemporanee e innovazione. Questa quinta edizione – promossa da Quarantasettezeroquattro

in collaborazione con Associazione Le Donne della Birra, Birrificio Artigianale Antica Contea, Birrificio Garlatti Costa, Comune di Gorizia e Zona K, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Gradisca d’Isonzo – esplorerà il rapporto tra produzione della birra, comunità e arti contemporanee attraverso un percorso che culminerà, tra fine agosto e i primi di settembre, nella restituzione pubblica all’interno della nuova edizione del festival In\Visible Cities.

Dopo aver lanciato una call internazionale rivolta ad artiste e artisti under 35, Per-Forma accoglierà in regione tre progetti selezionati che, con il tutoraggio dell’autore e regista Giuliano Scarpinato, svilupperanno nuove creazioni dedicate all’universo della birra artigianale e alla storia di un territorio di confine dove culture, lingue e tradizioni si sono incontrate per secoli. Nasceranno così performance site specific e community specific, basate sulle relazioni che si instaureranno tra gli artisti ospiti, il tutor e i soggetti impegnati nelle attività produttive. Un’occasione unica per imprenditori e artigiani di veder rappresentato il proprio lavoro attraverso linguaggi differenti, capaci di valorizzare e trasfigurare le suggestioni sensoriali offerte dalla birra nelle sue diverse fasi di lavorazione, gli spazi di produzione, ma anche le specifiche pratiche lavorative (sia artigianali che industriali), i riti, i luoghi.

Tra i progetti protagonisti della residenza ci sarà “FERMENTO – Se potessi sentirti crescere” di Corrado Cerutti e Maya Schrödl. I due artisti, che vivono e lavorano a Basilea, attraverseranno il processo della fermentazione come esperienza biologica, sonora e umana, intrecciando registrazioni ambientali, sonificazioni, improvvisazione musicale e video. Il loro lavoro proverà a dare voce alle trasformazioni invisibili che avvengono durante la produzione della birra, trasformando il fermento in una metafora di cambiamento collettivo e relazione.

Il collettivo TRA.tTE. – Traslochi Teatrali, formato da Giada Fasoli, Elisa Ciofini e Matilde Savorosi, porterà invece a Gorizia “Fermenti – Tavole di confine”, progetto che trasformerà i luoghi della convivialità legati alla birra artigianale in spazi teatrali interattivi. Tra monologhi “a tavolo”, degustazioni e dispositivi digitali, il pubblico verrà coinvolto in un’esperienza immersiva capace di intrecciare drammaturgia contemporanea, partecipazione e ritualità sociale.

Sarà dedicato invece al valore simbolico e umano del confine piazza Transalpina di Marco Trotta, attore e autore diplomato alla Civica Paolo Grassi di Milano. Partendo dalla celebre piazza condivisa tra Italia e Slovenia e dall’esperienza del Borderless Beer Fest, il progetto racconterà storie di lavoro, relazioni e collaborazione transfrontaliera attraverso una performance che unirà narrazione, suono e video.