Prosegue nell’ambito di Trieste Estate la decima edizione di Festival Approdi, intitolata quest’anno “Cercando Umanità”. Martedì 23 giugno alle ore 21.15 alla Sala Luttazzi del Magazzino 26 in Porto Vecchio andrà in scena “Un prete ruvido”, spettacolo scritto e interpretato da Andrea Appi e Ramiro Besa, in arte I Papu. Lo spettacolo racconta la vita di Don Giuseppe Lozer, storico e combattivo parroco di Torre di Pordenone, attraverso una narrazione che unisce l’inconfondibile comicità del duo pordenonese a momenti di profonda riflessione sulla figura di un sacerdote tanto ruvido nei modi quanto rivoluzionario e vicino alla gente.
Raccontare la vita di un uomo è difficile, soprattutto se è vissuto 94 anni in modo viscerale ed appassionato. Se però il protagonista del racconto è don Giuseppe Lozer, parroco in Torre di Pordenone nei primi anni del novecento, l’impresa diventa impossibile. Prete ruvido, combattivo e contrastato, impegnato in innumerevoli attività in campo sociale, a 40 anni dalla scomparsa lascia un segno ancora presente nel ricordo di chi l’ha conosciuto.
Don Lozer è stato un talento di intelligenza, partecipazione sociale e carità cristiana in balìa di un carattere sanguigno, difficilmente controllabile e sempre pronto allo scontro non solo verbale in una Pordenone che stava passando dalla civiltà rurale ottocentesca a quella industriale del novecento.
Le lotte sindacali contro lo sfruttamento degli operai nei cotonifici, la vita estremamente misera del popolo, l’emigrazione, la crisi di una Chiesa che stentava a stare al passo con i tempi, le guerre mondiali e, tra di esse, il fascismo, sono solo alcuni degli scenari nei quali don Lozer si è trovato a vivere, perennemente frustrato nelle sue ambizioni a causa di limiti caratteriali da lui stesso riconosciuti e contro i quali non è mai sceso a compromessi.
E, su tutto, costante ed ispirata, la qualità che più di tutte lo ha contraddistinto: una carità cristiana sincera e cristallina, riconosciuta persino dai suoi più acerrimi detrattori.
Un prete ruvido è uno spettacolo che, in modo non convenzionale, vuole ripercorrere la vita di un protagonista del nostro territorio senza timori reverenziali né prevenzioni, senza condanne né santificazioni.
I Papu, formati da Andrea Appi e Ramiro Besa, sono tra i più amati protagonisti della scena comica italiana e del Friuli Venezia Giulia. Da oltre trent’anni alternano teatro, televisione e produzioni originali, costruendo un linguaggio capace di coniugare comicità popolare e osservazione della realtà sociale. Con Un Prete Ruvido affrontano una figura complessa e controversa con il loro stile inconfondibile.
Lo spettacolo vede Andrea Appi e Ramiro Besa impegnati sia come interpreti sia come autori dei testi. Le musiche originali sono della Piccola Bottega Baltazar. La produzione è di A. ArtistiAssociati Società Cooperativa.
I biglietti sono disponibili al prezzo di 15 euro intero e 12 euro ridotto presso Ticket Point Trieste (Galleria Rossoni, Corso Italia 9), online e all’entrata.
I prossimi appuntamenti di Festival Approdi
Il festival proseguirà lunedì 29 giugno al Giardino del Museo Sartorio con la Stand Up Comedy Night, quarta edizione del concorso dedicato ai giovani comici under 35. Il 30 giugno sarà protagonista Daniele Gattano con il suo spettacolo “Perestrojka e Pancake”, mentre il 1° luglio il giornalista e conduttore televisivo Domenico Iannacone porterà in scena Cercando Umanità, una conversazione scenica dedicata alle ferite sociali del nostro tempo.
Il festival APPRODI è una manifestazione culturale organizzata dall’associazione Vitamina T in co-organizzazione con il Comune di Trieste con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (Assessorato regionale alla cultura e allo sport), della Fondazione Casali e di Io sono Friuli Venezia Giulia; si svolge in collaborazione e partnership con Trieste Estate, Fineco Bank, Compagnia Bellanda, Il Rossetti Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro Miela e Cooperativa Bonawentura, Associazione Casa del Cinema di Trieste, Circolo Controtempo, Servizi Teatrali, Istituto Regionale Rittmeyer per i Ciechi, San Martino al Campo e Una luce sempre accesa.